Ritornando in quei caruggi che piacciono a me vi porto con me per un brevissimo tratto di strada.
Parrà strano ma in questi posti trovo stupori anche quando non li cerco, la città al tempo stesso nasconde e svela, se si è capaci di guardare oltre.
Ed io, come ho già scritto diverse volte, vado ovunque e in nessun luogo, semplicemente ritrovo la cara, vecchia Genova a modo mio.
E allora, l’altro giorno scendevo da Vico dei Giustiniani.
E guardando oltre qui si vedono le finestre di Via di San Bernardo, un riflesso e una fila di panni stesi.
Questo caruggio poi ha una prospettiva straordinaria, lo sguardo va davvero oltre e si insinua sotto l’archivolto di Vico Stoppieri.
Vico dei Giustiniani, come dicevo, è una traversa di Via di San Bernardo e percorrendolo vi troverete in questo punto di Via di San Bernardo.
Ora non so come sia possibile, ma alzando gli occhi ho notato, molto in alto, un’antica decorazione che non mi pare di aver mai veduto prima.
Eppure avrò percorso questa strada centinaia di volte nella vita ma la città che al tempo stesso nasconde e svela sceglie il momento perfetto per stupirti.
Sebbene parzialmente abrasa ecco la piccola scultura che si conserva nella vertigine di un’antica dimora genovese.
Non ne sono proprio certa ma parrebbe essere un piccolo Agnus Dei.
E se osservate da questo punto potrete notare quanto in alto si trovi, come molte delle bellezze nascoste di Genova.
Poi, voltandomi verso Vico Stoppieri, ecco la luce l’ombra, il mistero magnifico di Genova.
Questo caruggetto è uno dei primi dei quali ho scritto, diversi anni fa, per me conserva immutato il suo fascino.
Accade così, in questi vicoli antichi e densi di storia, guardando oltre e molto lontano.




















