Passare nei caruggi e cercare conforto dal sole caldo del tempo d’estate.
Fermarsi all’ombra delle case alte, attraversare un piazzetta, infilarsi in un vicoletto, desiderare un gelato al limone.
E camminare ancora, ascoltare i suoni della città e le voci dei passanti, seguire con lo sguardo i turisti che girano per Genova con la cartina tra le mani.
E trovare per caso un signore che con fiero orgoglio mi suggerisce di infilarmi in un certo caruggio e rispondere che sì, ha ragione, anche quello in effetti è uno dei posti che piacciono a me.
Scappare via, a me poi in realtà piace gironzolare da sola, perdermi un po’, ritornare sui miei passi e cambiare strada senza alcuna meta.
E cercare e trovare i posti che raccontano la vita, i luoghi veri dove nulla è finto, costruito o artefatto.
È soltanto la vita vera a rendere belle e accoglienti le nostre città.
Ed è solo così che tutto mi sembra perfetto.
I vasetti con le piante e i fiorellini intrepidi, le tende bianche, la finestra aperta per rinfrescare la stanza, caruggi e panni stesi.
Semplici armonie di Genova, la bellezza della vita vera.
Tag: Vico della Lepre
Righe e quadretti di caruggi
E poi passi in certi caruggi.
La bellezza alcuni ce l’hanno proprio negli occhi, non saprei dire per quale ragione.
Sembrerebbe una fortunata coincidenza, io in realtà credo che a volte sia il nostro senso dell’armonia a guidare i nostri piccoli gesti quotidiani.
E tu magari nemmeno lo sai che davanti alla tua finestra socchiusa c’è una magia di tinte che ha davvero un tocco da artista.
Sarà anche l’atmosfera dei vicoli, qui il colore ha sempre un fascino tutto particolare.
Ombra, cielo coperto, un gruppetto di ragazzi, se ne stanno tutti seduti sui gradini del Teatro Altrove, c’è un’allegra confusione.
E quella bellezza che non saprei spiegarvi, io l’ho veduta.
Righe e quadretti di caruggi, in Vico della Lepre.

