Via Garibaldi, le jour et la nuit

E’ la più elegante, la più maestosa, la più magnificente.
E’ la strada dell’aristocrazia, sontuosa, splendente e ricca di un fascino senza paragoni.
E come si legge sulla fontana di De Ferrari con riferimento a colui che la donò alla città, sarà il mio tenace affetto di ligure a farmi dire tali parole ma questa, per me, è la strada più bella del mondo.
E’ Via Garibaldi, già Strada Nuova e poi Via Aurea.
I suoi palazzi sono Patrimonio dell’Umanità Unesco e vengono denominati insieme ad altri edifici di Genova antica “Palazzi dei Rolli”.
Come si legge sul sito a loro dedicato, tra il 1500 e il 1600 la Repubblica di Genova prese a classificare le dimore di un certo rilievo per poi precettarle per le molte visite di stato assai frequenti all’epoca.
Questi palazzi vennero così inseriti in degli elenchi, appunto detti “Rolli”.

Vissero qui gli Spinola, i Durazzo, i Lomellini, i Grimaldi, i Lercari, i Brignole Sale e i Pallavicino.
E fu nel 1550 che si iniziarono ad edificare questi fastosi palazzi, grazie ai quali Madame de Stael definirà la Via Rue des Rois, la Via dei Re.
E quando si cammina in Via Garibaldi si viene completamente travolti dalla sua bellezza, si è del tutto avvinti dal suo splendore, in una sorta di improvvisa quanto potente sindrome di Stendhal.
E poi, accade, a volte, di poterla ammirare ancor meglio, in tutta la sua grandezza.
Ieri, su iniziativa dell’Associazione Amici dei Musei Liguri e di Palazzo Ducale, i genovesi hanno potuto assistere ad uno spettacolo da levare il fiato.
A sera, sono state abbassate le luci.
Le finestre dei palazzi, alcuni dei quali ancora dimora di famiglie nobili, si sono aperte.
E chi era lì ha potuto godere la vista degli stucchi e degli affreschi che decorano i soffitti dei palazzi dei Rolli.

La facciata di Palazzo Rosso, ora museo, rifulge sotto i raggi del sole.

Ma con le luci soffuse, non è certo meno affascinante.

Palazzo Bianco, anch’esso sede museale, non è davvero da meno.

E mi sento di dire che l’abito da sera di sicuro gli dona.

Questo, invece, è Palazzo Tursi, attuale sede del Comune di Genova, in una mattina di fine estate.

E questa è la medesima inquadratura, in una magica sera di settembre.

Questo è il suo loggiato.


E a vederlo così, in penombra, quasi mi sarei aspettata di scorgere una dama sporgersi dal parapetto, in trepida attesa del suo innamorato.

E poi, proseguendo ancora, si incontra il Palazzo più stupefacente e magnifico che possiate immaginare, antica dimora del patrizio Nicolosio Lomellino.

E se passate di qui, durante il giorno, potrete ammirare la sua fontana.

Ma con quali parole ve lo descrivo com’era ieri, tirato a lucido per la festa?

E i suoi soffitti sono uno spettacolo di bellezza.

E dall’altro lato della strada ecco Palazzo Cattaneo Adorno: penso capirete, se vi dico che davvero non si sapeva da che parte guardare.

E questa è la sua finestra illuminata.

A fianco si trova il Palazzo di Gio Battista Spinola, ambasciatore di Spagna e banchiere dell’Imperatore.

E chissà quali personaggi illustri hanno varcato questo portone!

E guardando attraverso le sue finestre quanto è facile fantasticare di balli e di incontri galanti!

E poi, di fronte alla prospettiva dei due palazzi, davvero non sai deciderti.
Da quale finestra preferirei affacciarmi?

Di nuovo ti volti e imponente davanti a te si staglia la dimora di Angelo Giovanni Spinola.

E allora rifletti e pensi che sì, ti piacerebbe ammirare Via Garibaldi anche da quella finestra.

Abbiamo percorso l’ultimo tratto di Via Garibaldi ed ammirato gli ultimi quattro palazzi di questa splendida strada, e guardando indietro ho pensato, come molte altre volte, che io da Genova non me ne andrò mai.

Ma ancora lo spettacolo delle luci e dei soffitti non era terminato.
Lucente e splendida, Piazza Fontane Marose, che vanta anch’essa palazzi nobiliari annoverati nei Rolli, così si presentava agli sguardi dei genovesi.

E ancora balconi, sotto i quali sospirare.

E ancora finestre, sotto le quali sognare.

26 pensieri riguardo “Via Garibaldi, le jour et la nuit

      1. Siii quest’anno ho deciso che devo dedicarmi del tempo per girare posti ancora sconosciuti, quindi ti raggiungero’ in quel del capoluogo ligure con estremo piacere 🙂

  1. Cara cara Fletcher,
    sono stati tre giorni fastidiosi, ed ancora adesso sono di passaggio veloce, debbo leggere bene cosa hai postato ultimamente, ma intanto mi bastano queste foto…belle da sentirsi male, e speciali perchè in esse è chiaro l’amore con cui sono state scattate.
    A presto
    gingi la strega stregata da MIss

  2. Caspita, ma questa via sembra davvero il regno delle fiabe!
    L’ultima foto e la quinta dal basso sono strepitose. Sembra che le immagini affrescate sbircino timidamente da dei ritagli sul passato sul nostro tempo.

    1. E’ stata davvero una serata magica, Chagall, commovente…mi fa piacere che ti piacciano le foto, ho fatto una fatica immane a fotografare le finestre, ma alla fine ci sono riuscita!

  3. E’ un commento crudo ma immagino capirai.
    Per quanto anch’io apprezzo la magnificenza di questi palazzi Genovesi non è la Genova “vera” questa è storia, magnificenza,sfarzo ma con poca anima. La vera anima di Genova sta a pochi metri da lì, seppur decadente. Il racconto come sempre è coinvolgente! Complimenti!

    1. Capisco cosa intendi, ma Genova è anche questo. E’ Prè, Via del Campo, San Bernardo, Canneto e Via Garibaldi. E io l’anima la vedo in ognuno di questi posti.
      Grazie dei complimenti, sempre gentile!

  4. Pensa cosa non c’è in una sola via! Che maestosità. Non so se son le foto (brava) ma sembrano davvero enormi questi palazzi. Sembra di vedere dentro, gente che balla in sontuose sale, accompagnata da una musica lontana. Di giorno questa via è bellissima ma di sera ha un non so che di magia particolare. Scusa l’ignoranza, indipendentemente da quando ci sei stata tu, è una via molto frequentata? Caotica? O ti permette una piacevole passeggiata tranquilla?

  5. E’ per questo che amo Genova: i palazzi e i caruggi, il porto e i forti, corso i Italia e le salite ripide delle creuse……e poi anche i genovesi…. così ispidi, ruvidi ma anche capaci di grande sensibilità, tenerezza e raffinatezza. Io lo so !!

    1. Esattamente così, io amo i contrasti e la belle trionfante di strade come Via Garibaldi, a pochi passi poi ci sono quei caruggi stretti che adoro.
      Graze cara!

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