Se telefonando, nel 1923

Ci sono persone che non conservano nulla, alla prima occasione si sbarazzano di quelle che per loro sono inutili anticaglie.
E ce ne sono altre che girano per i mercatini, per le bancarelle di libri usati e per pochi euro si portano a casa certe chicche preziose ed introvabili.

Un elenco telefonico del 1923.
Eh, inutile dire che come prima cosa ho cercato i miei antenati!
E ci sono, incredibile!
Uno di loro aveva un ufficio in Piazza De Ferrari e il suo nome risulta in questo smilzo libricino.
Neanche 200 pagine, tutti i telefoni della Liguria.
E a leggerlo c’è da divertirsi, ve lo assicuro.
La pubblicità è l’anima del commercio e così ecco questa bella immagine che propaganda un elegante negozio in Via Carlo Felice.
Oh, dove sarà mai questa strada sconosciuta? Voi genovesi la conoscete bene, è Via XXV Aprile.
Sotto al nome del negozio, tra parentesi si legge: da non confondersi con omonimi.
E chi ha orecchie per intendere, intenda.

Ma questo libretto è una miniera di informazioni!
Scusate ma cosa caspita è la Fosfatina Dema? No, mica per altro, ma sembra che sia fondamentale per la crescita dei bambini.
Com’è che io non l’ho mai assaggiata?

Eh, certo! Sull’elenco si trova di tutto.
Serve del sapone? Ecco qua l’indirizzo che fa per voi!

Comunque è complicato usare il telefono, eh! E così quelli dell’azienda hanno approntato le istruzioni per l’uso, basta seguirle per non aver problemi.

L’abbonato che desidera una comunicazione leverà il ricevitore dal gancio e lo porterà all’orecchio mantenendovelo in attesa della comunicazione.

E tu te lo immagini, l’abbonato, in speranzosa attesa.
Eh, ma poi la chiamata termina e le avvertenze vengono così scritte in grassetto, caso mai qualcuno si distraesse!

Si raccomanda vivamente i signori Abbonati di appendere sempre il ricevitore al gancio con il padiglione in basso.

Eccolo l’abbonato che fissa perplesso l’apparecchio! Come caspita si appende il ricevitore?
Meglio una raccomandazione in più che una in meno, non si sa mai!
E quelli che hanno l’impianto a batteria locale facciano attenzione, per permettere all’impiegata di togliere la comunicazione devono girare due volte la manovella della suoneria.
Altro che touch screen, una faticaccia!
E comunque quelli dei telefoni fanno del loro meglio per fornire un servizio efficiente, ah sì!
Ci sono persino le riduzioni per le fasce notturne, sapete? Sono gente all’avanguardia!
Ma se per una qualche ragione c’è da sporgere un reclamo, va fatto per iscritto, rivolgendosi alla Direzione.
Sì, qui sull’elenco si legge chiaramente quanto segue:

E’ severamente proibito alle signorine commutatoriste di accettare reclami.

Povere ragazze! Tutto il giorno a ripetere: prego, dica! Ci mancano solo le lamentele! Hanno già il loro bel da fare così, non pare anche a voi?
Eh, l’elenco del telefono!
A scorrere i nomi e le professioni si viene catapultati nel passato prossimo.
C’è un negoziante d carboni fossili e uno di corami, ovvero cuoio lavorato.
C’è una distilleria di catrame e un brillatorio di riso, una fabbrica di busti e una cereria.
E insomma, ogni tanto mi metto a leggere questo curioso libricino, abitualmente lo tengo sulla scrivania, accanto al portatile.
Sapete com’è, può sempre servire, no?

26 pensieri riguardo “Se telefonando, nel 1923

  1. Miss, solo tu puoi trovare certe cose. Ma che forte. E’ semplicemente bellissimo! E dev’essere stato emozionante leggere dei propri antenati. La cosa più divertente però sono state le istruzioni per l’uso. Carinissimo post Miss, complimenti.

  2. Che meraviglia! Io ho sempre avuto una passioncella per i vecchi telefoni a muro in bachelite e qualche anno fa ne stavo per comprare uno. Allora mi mancava lo spazio, ora ho lo spazio e mi manca il telefono… Devo rimediare! Ho un amico genovese da generazioni sarei proprio curiosa di sapere se anche i suoi antenati sono in quel libretto… Bacioni

    1. Beh, se vuoi saperlo sai come fare, te li cerco!
      Devi assolutamente trovare un telefono in bachelite, una personcina elegante e raffinata come te non può non averne uno!

      1. Più che altro il suo cognome, se trovo qualche abbonato che lo porta sono già fortunata 😉 Scrivimi tutto di là, poi Miss Fletcher parte con la consultazione!

  3. Sono cose stupende. Sarebbe bene che i giovanissimi d’oogi riflettessero e si rendessero conto che allora si poteva vivere bene … ma molto bene … anche senza il telefono in tasca. Ad majora ! Saluti da Linda

    1. Benvenuta Linda, piacere di conoscerti! Eh, adesso siamo davvero abituati diversamente, tutto subito e in tempo reale.
      E invece allora era tutto diverso, io vado matta per queste cose!
      Grazie del tuo commento, ti auguro buona serata! A presto!

Rispondi a penna biancaAnnulla risposta