La Rivoluzione Francese, libri e memorie

La rivoluzione francese è uno dei periodi storici più intensi ed appassionanti.
Vi ho raccontato la vicenda di Charlotte Corday e mentre scrivevo pensavo ai tanti libri che narrano le vicende di quel periodo.
E allora oggi vi porto a fare un giro tra i miei libri, chissà che non troviate qualcosa che possa suscitare il vostro interesse!
Questi sono i miei libri, quelli che ho letto e che consiglierei a chi volesse approfondire l’argomento.
Per ogni testo cliccando sul titolo arriverete un link che vi porterà a una scheda del libro.
Alcuni purtroppo sono fuori catalogo ma ve li segnalo comunque, c’è sempre un mercatino o una bancarella sulla quale sbirciare e lì si trovano spesso molti tesori.
Ha inizio il nostro viaggio nella Francia dei rivoluzionari, dei giacobini e delle coccarde.
L’immagine di Marat morto nella vasca troneggia sulla copertina di Cittadini, Cronaca della rivoluzione francese, un testo fondamentale per chi volesse capire le origini del dissenso che diede vita alla Rivoluzione Francese, i vari passaggi e gli eventi del tempo.
Non fatevi spaventare dalle poderose dimensioni del libro, sono oltre 900 pagine ma l’autore Simon Schama, professore della Columbia University, vi porterà tra questi cittadini, per le strade di Parigi dove molto sangue venne versato e sarà una lettura tanto formativa quanto coinvolgente.
Jules Michelet, storico francese nato nel 1798, narra invece Le donne della rivoluzione.
E questo è un testo denso di emozioni, ricco di passione e di vibrante partecipazione.
La mia edizione risale al 1978, è uno dei primi libri storici che abbia letto e nell’introduzione si legge una frase di Rousseau che ai tempi mi colpì molto: Il più forte non è mai troppo forte per poter rimanere definitivamente padrone.
Così è e così è stato e a questa rivoluzione hanno concorso molte donne, rivoluzionarie e intellettuali, donne del popolo e donne dai nomi altisonanti.
E fu una donna ad infiammare l’odio dei francesi e ad accendere gli animi, la regina Maria Antonietta.
Una figura controversa, leggendo le vicende della sua vita si provano sentimenti contrastanti e mi riprometto di tornare a parlarvi di lei in maniera più approfondita.
Troverete la sua storia in Maria Antonietta, la solitudine di una regina della storica inglese Antonia Fraser, un testo fondamentale per chi voglia avvicinarsi a questo personaggio.
L’americana Carolly Erickson, invece, è autrice di una biografia altrettanto interessante, da titolo Maria Antonietta, forse più facilmente fruibile grazie ad una scrittura fluida e molto scorrevole.
E ancor più lo è l’altro suo testo, Il diario segreto di Maria Antonietta, nel quale, appunto con l’artifizio letterario del diario, la regina si racconta in prima persona.
E ancora, se volete conoscere l’ambiente nella quale si formò Maria Antonietta d’Asburgo Lorena, nella vostra libreria non può mancare Maria Teresa, una donna al potere  di Edgarda Ferri, biografia dell’imperatrice d’Austria che fu donna di grande valore e madre di Maria Antonietta.
E in quelle pagine troverete l’infanzia e i primi anni di colei che sarà regina in terra di Francia, conoscerete i suoi fratelli e le vicende della corte di Vienna.
La sovrana dei francesi, di lei narrò Madame Campan, che fu sua prima cameriera, in un libro dal titolo  La vita segreta di Maria Antonietta.


Io amo le storie scritte da chi visse in prima persona gli eventi e lo sguardo di Madame Campan è certo velato dal profondo affetto verso la sua regina, ma è uno sguardo che ha veduto ed ha vissuto quei giorni e se le sue parole sono giunte fino a noi credo che valga la pena di conoscerle.
Una regina e i suoi molti ritratti che ai giorni nostri possiamo ammirare nei musei.
Molti li dipinse una donna, la ritrattista di corte Élisabeth Vigée-Le Brun, cliccando qui e qui vedrete due dei suoi quadri più noti.
Fu una donna di eccezionale carattere e talento. E allora perché non scoprire le sue memorie? Perché non passeggiare con lei a Parigi, per poi seguirla nei suoi viaggi in Europa? Li racconta in Memorie di una ritrattista, dove raccoglie i ricordi di una vita.
Una scrittrice di grande talento, che scrisse lettere e memorie dal carcere, moglie del ministro degli Interni di Luigi XVI, Madame Roland fu una figura di grande rilievo.
Donna di grande fascino, ammaliò persino Danton e Robespierre.
La sua testa cadde come quella della regina sotto la lama del “rasoio nazionale” come ai tempi veniva lugubremente chiamata la ghigliottina.
Se volete conoscere la storia di Madame Roland non vi resta che leggere Una donna nella rivoluzione di Guy Chaussinand-Nogaret.
La ghigliottina non risparmiò neppure  il collo candido dell’ultima amante di Luigi XV, Jeanne du Barry e lo storico francese André Castelot è autore di una sua interessante biografia dal titolo Jeanne du Barry, ascesa e caduta di una favorita.
Ancora una donna, questa volta nata in terra di Albione, il suo nome è Grace Dalrymple Elliott e il suo cuore batteva per la Francia e per i suoi patrioti, ma anche per il Duca di Orleans, Philippe Égalité.
Le sue memorie sono raccolte in un libricino dal titolo La nobildonna e il Duca, la mia vita sotto la rivoluzione,  dal quale è stato tratto anche il bel film omonimo opera del regista Eric Rohmer.
E’ appena terminato Messidoro e siamo da poco entrati nel Termidoro, cosi si chiamavano i mesi estivi secondo il calendario della rivoluzione francese.
Una rivoluzione nel pensiero, nelle parole e nella vita di ognuno.
Questo è ciò che troverete nel testo di Jean Paul Bertaud La vita quotidiana in Francia al tempo della Rivoluzione.
Sapete chi erano le tricoteuses? Erano donne che si sedevano accanto alla ghigliottina, in attesa dello spettacolo delle esecuzioni.
E avete mai sentito nominare i senza dita? Erano i mendicanti prostrati dalla miseria e dalla fame.
Li conoscerete leggendo questo libro che vi farà vivere la quotidianità di un’altra epoca, vi racconterà le vicende di una società con i suoi usi e costumi, vi parlerà di tricolori e di canti popolari, di teatri e di giornali, della vita di molte persone di quel tempo.
Questi sono i miei libri, li ho amati tutti e molti li ho letti più volte, di alcuni tornerò a parlarvi, alla mia maniera.
Un bagno di sangue teatro di molti orrori, anche questo fu la Rivoluzione Francese.
Ma da quei giorni di furore è nato un pensiero che regola ancora oggi le nostre vite e che dovrebbe essere alla base di ogni società civile o che aspiri ad essere definita tale.
Un pensiero che il fondamento della democrazia, racchiuso in  tre semplici parole universalmente note e piene di significato, oggi come allora.
Tre parole: liberté, égalité, fraternité.

27 pensieri su “La Rivoluzione Francese, libri e memorie

  1. La tua biblioteca è piena i tesori! Quanto alle tricoteuses dal nome credo che mentre aspettavano lavorassero alacremente a maglia ed uncinetto. Ci fosse mai qualche ritardo! Meglio mettere a frutto il proprio tempo… Buona domenica!

      • Ah ah se tornasse in voga la ghigliottina avrei il lavoro assicurato! Macabro ma senza dubbio operoso. Non capisco quale donna possa trovare affascinante un’occupazione del genere ma va detto che il gentil sesso non era poi così gentile.

  2. Miss!!! (Notare i tre punti esclamativi, che non metto quasi mai.)
    Che meraviglia di post.
    Purtroppo hai ragione, sono quasi tutti fuori catalogo e non ci sono nemmeno in formato ebook. Arrrrrrrrrgh.
    Sai che proprio in questi giorni ho cercato di reperire quanto più materiale sulla rivoluzione, adoro questo periodo storico. Mi sto anche scaricando la fiction della rai e i documentari di History Channell.
    Ho letto qualche settimana fa “Il diario segreto di Maria Antonietta”. È bello, anche se nell’artificio della fiction riporta qualche informazione sbagliata.
    I libri della Frasen purtroppo non si trovano più e dicono tutti siano molto belli.
    De “La nobildonna e il duca” adoro il film, ma non sapevo esistesse il libro, quindi mi ci fiondo.
    Poi ti segnalo anche l’uscita del romanzo “The queen’s lover” di Francine du Plessix Gray. Le recensioni ne parlano molto bene, anche se rimane inedito in Italia (lo puoi prendere su ibs).
    Un altro da leggere assolutamente è “La regina, l’alchimista e il cardinale”, sullo scandalo della collana.
    Se leggi spagnolo (io no, ma qualcosa si capisce comunque) se vuoi ti passo una biografia della Du Barry.
    Grazie per questo post… spero di trovare qualcuno dei libri che non conosco.

    • Grazie a te Chagall, sono contenta che tu lo abbia trovato utile!
      Riguardo ai libri della Fraser sono nella collana Oscar Mondadori, li trovi sicuramente, io li ho visti in libreria.
      E anche quelli di Carolly Erickson e di Simon Schama.
      Penso che tra questi probabilmente sia difficile reperire proprio la nobildonna e il Duca e il libro della serie le vite quotidiane, ma non si può mai dire.
      Purtroppo non leggo leggo lo spagnolo, ma anch’io ho una biografia, nela mare magnum di tutti i miei libri me ne ero scordata, aspetta che aggiungo due righe al post e il link a quel libro, che è davvero molto bello.
      Il diario segreto di Maria Antonietta è un libro più leggero, sono d’accordo con te, l’avevo comunque trovata una lettura molto gradevole.
      La regina, l’alchimista e il cardinale non lo conoscevo, domani vado a cercarlo!
      Grazie Chagall!

      • Non so cosa dirti sai, a me il libraio ha più volte detto che quelli della Fraser sono fuori catalogo, e in effetti almeno su ibs risulta essere così.
        Il libro di Gervaso a me è piaciuto moltissimo, è scritto benissimo e si legge che è un piacere. Fammi sapere se lo leggi.
        Gli altri me li metto in wishlist XD sono un po’ a corto.
        Ah… e per i libri per ragazzi, sempre ambientati nella rivoluzione segnalo “The red necklace” e “The silver blade” di Sally Gardner e “Fallen angels” di Bernard Cornwell.
        Poi un racconto di Alexander Lernet-Holenia, “Il signore di Parigi”.

      • Sei ferratissimo sull’argomento Chagall, complimenti.
        Adesso domani vado in libreria e chiedo per i libri della Fraser, ti faccio sicuramente sapere.
        Nel caso non sapessero rispondermi andrò direttamente da Mondadori, sono certa di averli visti ma non vorrei sbagliarmi.

  3. Beh… più che altro li vorrei leggere. Molti sono fuori catalogo e in ogni caso, detta onestamente, ora non mi posso permettere di spendere moltissimo in libri.
    Mi rimane la curiosità… tu hai letto la trilogia di Dumas sulla rivoluzione?
    Ah… e poi anche la Newton ha pubblicato il primo libro di una trilogia intitolato “Il diario segreto di Maria Antonietta”, ma è firmato da Juliet Grey.

    • Non l’ho letta, bisogna assolutamente rimediare.
      Del libro di Juliet Grey apprendo da te, mi sa che questo è un periodo storico che suscita molto interesse.
      Tra i vari libri che ho, ce n’è uno che ho regalato a mia mamma ed ho comprato a Versailles.
      Si tratta della corrispondenza di Maria Antonietta, io però non so il francese, sarebbe un buon motivo per impararlo.

  4. Beh… non c’è da stupirsi. Tra matrimoni non consumati, truffe, fughe, morti, la verità supera di gran lunga la fantasia.
    Poi mi scuso, non è una trilogia quella di Dumas. Sono cinque volumi, mi confondevo con la Gardner, che parlava di un terzo libro. Quelli di Dumas in parte, però, sono fuori catalogo. ;(
    Per la posta di Maria Antonietta… mmm, magari la trovi tradotta in inglese, anche se in francese, sarebbe un’altra cosa.
    Grazie Miss, come avrai capito, la Rivoluzione francese mi piace moltissimo.

  5. Ho come l’impressione che Miss Flech abbia in sè una spiccata vena romantica. Da una parte l’amore totalitario e spassionato per la sua città e le fotografie delle case colorate e del mare smaltato. Dall’altro l’attrazione per le situazioni estreme, i particolari macabri dei ghigliottinamenti, i pirati sempre al limite fra la grandezza personale e l’efferatezza del loro operato. L’interesse per i cimiteri e i cimeli macabri delle chiese.
    Sta miss Fletch, devo dire, ha un non so che di intrigante 🙂

  6. davvero molto interessante carrellata letteraria… i misteri e gli intigri delle rivoluzione appassionano tantissimo, Maria Antonietta è un personaggio ever green. Grazie dei tanti suggerimenti per le prossime letture
    simonetta

  7. Miss, che carrellata di libri! Ti piace molto questo argomento vero? Traspare dalle righe che scrivi. Le tricoteuses! Le ho sempre trovate abbastanza macabre e ciniche! Ti par bello sviluppare tendine, magliette e copriletti mentre uno stà per perdere la capoccia?! Maria Antonietta invece è sempre stato un personaggio alquanto affascinante per me e mi son letta volentieri tutto ciò che hai scritto. Ora però, per saperne di più, dovrò seguire i tuoi consigli e armarmi di qualcuno di questi volumi! Grazie! Un bacione Miss.

    • Mi piace moltissimo, Pigmy.
      E Maria Antonietta è uno dei personaggi che preferisco, quando sono stata a Parigi ho cercato tutto di lei.
      Un bacetto tesoro, contenta che ti siano piaciuti i miei suggerimenti di lettura

  8. Piccolo spunto per una riflessione: curioso come dal sangue nasce un concetto evoluto ed equilibrato, riassunte nelle tre più famose parole democratiche che la Francia abbia mai partorito.

    Liberté, égalité, fraternité…

    Nate in uno dei periodi più bui della storia francese, come se l’essere umano dovesse proprio e per forza toccare il fondo per poi avere la giusta spinta per risalire in superficie

  9. Cara la mia storica, sei sempre una rivelazione, anche quando mi sembra di sapere già molto di te! Libri interessantissimi da annotare…
    Baciotto Susanna

  10. Cara Miss Fletcher, leggendo il tuo articolo, mi sono ricordato di avere da qualche parte il libro “Donne della Rivoluzione”, oggi l’ho trovato, si tratta (da come si legge nella prima pagina) dalle storie di: A.LAMARTINE-G. MICHELET e L. BLANC (per cura di Guido Vincenzoni) Rizzoli & C. – Milano 1931.
    All’interno ci sono delle bellissime stampe.
    Approfittero di questo ritrovamento per legerlo.
    Saluti Eugenio

    • Io ho portato con me la mia piccola edizione tascabile, anche a me è venuta voglia di rileggere le vicende di quel tempo.
      Chissà che bello il tuo libro con le stampe!
      Buona lettura, caro Eugenio, a presto!

  11. Miss, bella rassegna la tua… io non sono un esperto, sull’argomento ho letto La Rivoluzione francese, di Mathiez-Lefebvre e L’Ancien Regime, di Tocqueville… ma più d’uno dei tuoi titoli, m’intriga…

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