Via Garibaldi, Strada Nuova, strada di splendidi edifici e di Palazzi dei Rolli.
Come già più volte vi ho detto, i Rolli erano le dimore nobiliari che al tempo della Repubblica venivano utilizzate per le visite dei capi di stato e che ai nostri giorni sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
Oggi varcheremo la soglia di uno di questi palazzi, la dimora di Nicolosio Lomellino, rappresentante della nobile famiglia genovese che aveva molti dei suoi interessi nell’isola di Tabarca nel commercio del corallo.
Il palazzo fu costruito tra il 1563 e il 1569, l’architetto che lo progettò era Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco.
Un edificio splendidamente scenografico, dalle tinte chiare e di un celeste pastello.
Un sogno, nella strada più elegante della città.
E così lo si vede affacciandosi da certe finestre di Strada Nuova.
Il palazzo ha avuto diversi proprietari, passò a Luigi Centurione e agli inizi del ‘700 divenne dimora dei Pallavicini, in seguito della famiglia Raggi e per finire nel 1865 fu acquistato dal barone Andrea Podestà, figura di rilievo del suo tempo che fu tre volte sindaco di Genova, attualmente Palazzo Lomellino è proprietà e dimora degli eredi di Andrea Podestà che vivono nelle magnifiche stanze di questa edificio.
E quando si passa in Via Garibaldi ci si ferma e si alza lo sguardo verso le figure mitologiche e verso quei ricchi decori che abbelliscono la facciata.
Mi consentite di sospirare, sì?
E allora visitiamo l’atrio e varchiamo il portone di un edificio che testimonia la grandezza del passato di questa città.
Un palazzo restaurato in maniera raffinata, la sua bellezza è godibile in ogni suo dettaglio.
Un sogno, nella strada più elegante di Genova.
E un atrio di forma ovale decorato a stucchi che sono opera di Marcello Sparzo.
E in occasione di ogni mia visita ho sempre trovato persone intente ad osservare lo splendore di queste figure, nel soffitto si può ammirare il trionfo di un guerriero.
La magia della bellezza di un’antica dimora.
E le storie che si leggono nei raffinati medaglioni.
Meraviglia che ancora vi coglie salendo lo scalone e visitando le sale affrescate da Bernardo Strozzi.
E’ la grandezza del nostro passato che ancora manifesta tutta la sua bellezza.
E allora ti volti indietro e alzi lo sguardo verso certe architetture così perfette ed armoniose.
E ogni volta che visito luoghi come questo non mi resta che ripetermi che non siamo più capaci di costruire bellezze così stupefacenti attorno a noi, abbiamo quelle che ci ha lasciato chi ci ha preceduto.
E lo sguardo si perde in una splendida prospettiva.
E poi si posa sui maestosi tritoni che stanno a guardia di questo luogo.
E scende l’acqua argentina da un generoso otre.
Verrete qui e anche voi volgerete gli occhi al cielo, queste sono le geometrie di azzurro dei palazzi di Strada Nuova.
Verrete qui e chi vi guiderà alla scoperta del palazzo raccontandovene la storia vi condurrà su per una scala.
E saranno altre vedute e altri dettagli, altre creature scolpite nel bianco marmo che stanno ritte sulla balaustra.
E sapete dove vi troverete?
Nel giardino segreto del palazzo, tra piante e creature mitologiche.
Un giardino che in parte ammiriamo camminando per la città.
Quando vi trovate in Piazza Portello alzate gli occhi verso la galleria Giuseppe Garibaldi che conduce alla Zecca.
Lassù, svettante nel turchese del cielo, vedrete una torre.
E’ la Torre di Palazzo Nicolosio Lomellino e si trova in questo giardino, la Torre è un mirabile punto di osservazione sulla città e sui suoi tetti.
Si cammina attorno a una candida fontana.
E poi ancora altre figure, al tempo della mia visita erano in corso alcuni restauri.
E sono creature degli abissi e del mare, qui in un giardino segreto, nel cuore di Genova.
E sono conchiglie e studiate decorazioni.
In una grotta di stalattiti trova riparo un timoroso cinghiale.
Fugge, invano tenta di mettersi in salvo dal dio Adone.
Un giardino settecentesco, rigoglioso di verde e di piante, un angolo di quiete del quale godono i proprietari di questo splendido edificio.
Questo è uno dei luoghi davvero affascinanti di Genova e sicuramente merita una visita, per gli orari e le modalità vi invito a consultare il sito di Palazzo Nicolosio Lomellino, lo trovate qui.
E anche voi potrete salire quelle scale e passeggiare in questo giardino.
Là, dove un satiro siede nella pace e nella quiete di questo luogo tanto particolare.
Una strada aristocratica ed elegante, Madame de Stael definì la nostra Via Garibaldi Rue des Rois, la via dei Re.
Lì troverete la fastosa dimora di una antico genovese, Nicolosio Lomellino.
































Veramente una bella dimora.
Stefy
Splendida, di una bellezza davvero rara.
Buon sabato Stefy, grazie!
Una meraviglia!!! E’ vero, ora non siamo più capaci …neppure a immaginare dimore simili….ma….quando vedo simili splendori penso anche come facevano ad accumulare i capitali necessari per pensare così …in grande….
Altre epoche, altre ricchezze.
E questo palazzo è un vero splendore, sono contenta di avervelo mostrato.
Meraviglioso! Quei due tritoni a presidiare l’ingresso mi ricordano dei fotogrammi di qualche film fantasy. Il palazzo è davvero maestoso, da sogno. 🙂 grazie per le belle cose che ci mostri e cìceri
Grazie Niko, sono felice che voi le apprezziate.
Un abbraccio!
Davvero suggestivo 🙂
Bellissimo!
Buona domenica Niko!
Buona domenica sera carissima Fletcher!
Genova sempre Superba, sempre tutta da scoprire ….
E così ricca di tante bellezze meritevoli di essere conosciute.
Grazie Marina, è sempre un piacere leggere un suo commento!
Ho avuto l’onore di potermi sposare nella via più elegante di Genova…la cornice è stata magica! Grazie per questo post non meno elegante della zona che descrivi minuziosamente e in modo entusiasmante.
un abbraccio e un felice fine settimana
E quanto è meravigliosa Via Garibaldi? Poche strade hanno quell’eleganza.
Grazie cara Sabry, sei sempre gentile, un abbraccio a te.
Ma pensa che quella torre bianca che sembra un faro l’ho sempre vista a Portello, quando prendevo l’ascensore di Castelletto, ma… Non avrei mai immaginato che si trovasse nel giardino di uno dei palazzi di Strada Nuova! Grazie, Miss, fonte inesauribile di preziose informazioni!
E vero, sembra proprio un faro e invece è la torre di Palazzo Lomellino.
Grazie a te amica mia, ti aspetto sempre per un giretto a Zena!
Che belle foto e che bel Post Miss !!! Grazie grazie grazie !!
A te Daniela, sono contenta del tuo entusiasmo!
come scovare un tesoro dentro un altro tesoro 😉 Un bellissimo post degno di Miss Fletcher!
Grazie Sandra, un bacio a te!
L’azzurrino della facciata è insuperabile.
Altro bellissimo post della Miss!!
E buona serata.
Hai ragione, è un colore bellissimo.
Buona serata cara, grazie!
il giardino segreto è qualcosa che ognuno di noi ha, e va coltivato, eccome se va coltivato. E se è nascosto da alti palazzi, ancora meglio!
Quanto è vero quello che hai scritto Pani, ognuno dovrebbe tenere con cura il proprio giardino segreto.
Una meraviglia! Il giardino poi è una chicca meravigliosa e a proposito di giardini segreti anche io ho il mio e fin da piccola ha avuto un’architettura molto complicata in cui inserisco tutte le persone che conosco. Bacioni!
E’ così, nel proprio giardino segreto ognuno di noi porta le persone alle quali vuole bene.
Questo palazzo è una vera meraviglia, davvero!
Un bacione Viv, grazie.
Che giardino meravigliosooo… la torre invece la conoscevo la vedevo dai tetti del comune nel periodo in cui vi lavoravo… oggi ti ho pensato, sto leggendo Pietra, di Beccati, e durante la lettura (chissà come mai???) vorrei averti rimpicciolita come segnalibro ah ah ah così mi potresti spiegare tante cose…. per esempio chiarirmi quale sia il palazzo De Negri in vico Lepre …. e tutta la storia dell’Isola di Tabarka la conosci???? Ti consiglio la lettura….. o meglio sono all’inizio (magari poi non è bello) ma come genere direi che saresti nel tuo 😉
Ti ci porterò a vedere Palazzo De Negri!
Non conosco questo romanzo e in generale non amo tanto gli autori contemporanei, a parte qualche eccezione.
Eh, ma da come lo descrivi mi hai incuriosito, darò uno sguardo a questo libro, sicuramente.
Grazie, a presto!
Tempo fa di Beccati avevo letto “il Guaritore di Maiali” e non lo avevo trovato malaccio… anzi… per questo ho acquistato “Pietra” se vai in libreria comunque si fa notare… ha in copertina quest’immagine di donna misteriosa con gli occhioni azzurri 🙂
Lo cercherò sicuramente, grazie Francesca!
<3
Meraviglia, cara Roberta!
gran bel Palazzo, Miss, e vista la quantità di commenti che ha ricevuto il post, direi che la segretezza del giardino sia diventata di Pulcinella…
Sì, è un palazzo magnifico, un gioiello di Strada Nuova. Buongiorno Sergio, grazie.