Una passeggiata per caruggi, ancora nei dintorni di Prè.
E inzia da qui, da questa piazzetta lucente e ariosa che ha una denominazione recente, questa è Piazzetta Vittime di tutte le Mafie.
E’ sovrastata da un cielo turchino, è il cielo che lascia la tramontana, quando scaccia via la nuvole e tutto rimane lucido e terso.
E c’è un terrazzino sul tetto, davanti a una finestrella un vaso e le piante che cadono giù.
E poi metti una corda da stendere tra un palazzo e l’altro.
E non potrei trovare scenografia più suggestiva, sono le vedute che piacciono a me.
Scendo per Vico di Santa Fede, in questa parte così antica della nostra città.
E potrebbe capitare di non incontrare nessuno.
Ha importanza? No, per me no.
In questi caruggi ci sono splendidi portali in pietra nera.

E su quella pietra è scolpita una storia di antica devozione forgiata da mani abili, è la scena dell’Annunciazione.
Sul portone e anche sul muro di leggono tre lettere, IHS, è il trigramma di Cristo ovvero l’abbreviazione anticamente usata per indicare il nome di Gesù, se ci fate caso lo troverete spesso sui portali dei vicoli.
Le testimonianze della fede, su un muro della città vecchia.
E poi ci sono volti, limati e consumati dal tempo, su questa pietra nera di caruggi.
E c’è un battente che pare avere avuto un lungo passato.
Sinfonia di persiane spalancate, in Vico di Santa Fede, una mattina di gennaio.
E’ un vicoletto breve che termina nella bella Via Prè, da qui si vede quella finestra rossa, ve l’ho già mostrata in qualche precedente post, ho un debole per certe prospettive e ogni volta che passo di qui scatto una fotografia.
Ancora antica pietra nera, in questo caso purtroppo manca parte delle decorazioni.
E prima di giungere in Via Prè si passa davanti a una piccola piazzetta che è stata intitolata ad un’isola greca, l’isola di Metelino, anche detta Mitilene o Lesbo, che fu dominata dalla Repubblica di Genova.
E nella Superba l’abbiamo ricordata così, con una piazzetta a ridosso di Via Prè.
Le case del vicolo la costeggiano, se tutto il centro storico fosse restaurato a questa maniera sarebbe ancora più affascinante.
Ed è davvero una piccola piazza ma ha una particolarità storica degna di essere ricordata.
Il Vico di Santa Fede prende il suo nome dalla omonima chiesa, ai nostri tempi questo edificio ha una diversa destinazione, vi hanno la loro sede gli uffici del Comune di Via delle Fontane, sembra incredibile eppure è proprio così.
E scrive lo storico Amedeo Pescio che in altre epoche ormai lontane la zona di Piazza Metelino era il cimitero della Chiesa di Santa Fede.
Viviamo e camminiamo sopra al nostro passato, sopra agli innumerevoli giorni che ci hanno preceduto.
E se alzate gli occhi da qui vedrete il campanile della Chiesa di Santa Fede.
Un giorno d’inverno, in una piccola piazzetta, dalle parti di Via Prè.
E davvero potrebbe capitare di non incontrare nessuno.
Guardatevi attorno, osservate le tante tracce della Genova antica, ci sono ovunque in questi zona.
E conservate uno sguardo per la bellezza che vi sovrasta, per le geometrie di cielo di una piazzetta di caruggi.














….come sempre belle foto….descrizioni accurate…vorrei averti come guida nei vicoli….io che ….arrivo solo in via Luccoli, perché non mi sento…sicura ad andare oltre….
idem anche io!
Come ho detto a Gabriella una volta o l’altra combiniamo!
Grazie Rosa, buona serata!
molto molto volentieri ♥ buon fine settimana
Anche a te Rosa, ciao!
Ah, ma io ti porto con me se vuoi, certo!
Sono talmente belli i nostri caruggi, è un peccato non conoscerli!
Un saluto a te cara Gabriella!
bello! buon fine settimana ciao miss
Anche a te Rosa, un bacione!
Beh, che dire..? La nostra Fletcher in splendida forma. Belle foto, bella descrizione 🙂
Grazie carissimo, contenta che ti sia piaciuto!
Sì, mi piace molto seguire i tuoi footages fotografici tra le vie della bella Genova 🙂
E’ bella Genova e io mi diverto!
🙂 brava! Buona serata, un abbraccio
Che bello ammirare le tue foto e leggere quanto scrivi…. Nella mia giovinezza ho abitato in via Brignole DeFerrari per 16 anni …che bei ricordi .Questa estate , con mia figlia Marina , siamo andate in piazzetta della Giuggiola ed abbiamo girato per tutti i caruggi , dietro il vecchio mercato……
Grazie !!!! Un abbraccio Giselda
Carissima Giselda, sono felice di suscitare dei piacevoli ricordi e mi fa piacere che tu me lo scriva!
E tu sei la mamma di Marina che mi legge dagli Stati Uniti, giusto? Pensa che lo avevo immaginato e te ne avrei chiesto conferma, che bella cosa!
Il Carmine piace tanto anche a me, ne ho scritto parecchio tempo fa, se ti fa piacere leggere l’articolo eccolo qua:
http://dearmissfletcher.wordpress.com/2011/08/27/il-carmine-una-passeggiata-nel-medioevo/
Grazie Giselda, un abbraccio grande a te!
Certo che tu dei caruggi conosci ogni singola pietra… Resto sempre stupita da come riesci a cogliere ogni dettaglio. Bacioni!
Grazie Viv, un bacione a te!
Sai non per ritornare su Pietra (che poi pensi che mi sono fissata… ribadisco che poi alla fine non è stato neppure questo gran libro) però … ho capito perché leggendolo mi venivi sempre in mente tu…. perché il girovagare solitario e attento ai particolari di Pietra nel centro storico del passato è mooolto simile ai magnifici viaggi nel presente e nella storia che ci fai fare tu… voglio dire altro che “Pietra” potresti scrivere tu se solo lo volessi 😉
Ehi, ma che bella cosa mi scrivi Francesca! Grazie davvero, carissima, forse dovrei provarci, in qualche modo.
Un bacione a te!
Post degno di Miss Fletcher, con belle foto e belle frasi (tipo quella che dice “Viviamo e camminiamo sopra al nostro passato, sopra agli innumerevoli giorni che ci hanno preceduto”: immagine bellissima).
Mi domandavo… nella prima foto dall’alto cos’è quella “striscia colorata” sulla casa gialla, sotto la lampada? Ho provato a cliccare ma non riesco a vedere bene. Mi sembra bella e mi incuriosisce molto.
Buona domenica, Miss.
Il rettangolo colorato è proprio uno striscione, anche se da lontano sembra una coperta!
Grazie Tiptoe, sono contenta che ti sia piaciuto!
Un bacione!
Miss, tante volte ho percorso la Via Prè, però mai mi sono introdotto nei posti che hai proposto, alla prossima occasione lo farò perchè i portali di pietra nera con attorno quell’intonaco rosso-ligure, meritano… e pure Piazza Metelino per quel suo passato di cimitero merita una sosta, diciamo, meditativa…
Merita davvero Sergio, intorno alla più celebre strada dei caruggi ci sono piazzette e vicoli restaurati e ben tenuti, a me piace gironzolare da quelle parti. Buongiorno a te.