D’un tratto, la malinconia.
Dove non era mai stata, difficile anche dire in quale istante sia comparsa, so soltanto che prima non c’era.
La voce di Bowie, note e parole tante volte ascoltate e la malinconia.
Poi certe canzoni, magari pensavi pure di averle capite e d’improvviso invece suscitano stati d’animo sconcertanti, emergono sensazioni fino ad oggi silenziose.
Forse stava nascosta proprio là quella malinconia, in certi paragoni iperbolici, nelle metafore crudeli e ardite, su certe parole scivola un pensiero o un’emozione che prima non esisteva.
Alcune canzoni poi in questo periodo le ho ascoltate in loop, malgrado questo non riesco a scriverne.
La vita, l’amore, il tempo e i suoi inganni feroci.
Due versi, due versi soltanto di Soul Love, un ragazzo e una ragazza, un sentimento che nasce:
New words – a love so strong it tears their hearts
Parole nuove – un amore così forte lacera i loro cuori
Love descends on those defenseless
L’amore scende su coloro che sono senza difese
L’amore spezza gli equilibri, implacabile.
E si tratta forse di un nemico? Perché dovresti difenderti dall’amore?
Le inquietudini sgorgano dalle domande, da parole semplici e taglienti come vetri acuminati, qualcuno forse saprà trovarne i significati nascosti, non sarò certo io a farlo.
Là in mezzo, tra un accordo e una rima, a un certo punto è emersa la malinconia.
E forse resterà proprio in quelle canzoni che non so raccontarvi, inutile fare dei tentativi.
Lascio andare la musica, avanti e poi indietro, come il tempo, a volte vai con il pensiero a quello che ancora devi vivere oppure al contrario ritorni su giorni passati.
Così è la musica, a volte.
La lascio scorrere, la lascio andare.
E ritorna, la traccia ricomincia da capo ed è un nuovo tempo, già vissuto oppure no.
Non importa se d’improvviso si ripresenterà lei, la malinconia.
Stai a vedere, la metterò in un angolo.
Anche se l’ho trovata dove prima non era mai stata, dico davvero, David.
La grande musica ha grandi poteri. Si fa strada nella testa e nel cuore e pizzica le corde che in quel momento vanno più in risonanza. David Bowie poi aveva una voce che avvolgeva fino a stritolare, non so…mi vengono in mente dei passaggi di Wild is the Wind…
Un bacione, cara da lassù David sorride 🙂
Eh cara, hai dato la definizione perfetta, questo commento mi commuove.
Un bacione Viv, grazie di cuore.
A me manca, era una presenza costante della mia vita, una di quelle cose che “tanto sai che c’è” e a poco serve il dire a me stessa che oramai si godeva la pensione, che non era più quel bellissimo cinquantenne di cui ero innamorata e del quale avevo salvato una foto meravigliosa che continuo a passare da un pc all’altro e da un cellulare all’altro. E allora ritorno su Youtube ad ascoltare la sua magnifica voce e mi perdo, come oramai da anni, sulle note di “Wild is the wind” in quella bellissima interpretazione del concerto presso la BBC. Che, lo so, non era sua…ma l’interpretazione che ne ha dato l’ha fatta sua al 100%…
Ecco, anche tu avvolta in una nuvola di malinconia, come me.
Un abbraccio Tatiana, grazie.
belle parole, Miss, soprattutto, perchè sentite e scritte parecchie settimane dopo quel suo ultimo giorno…
Soprattutto perché davvero certe canzoni le ascolto ripetutamente e davvero è comparsa questa malinconia.
Grazie Sergio!
la malinconia non è per forza una brutto sentimento. Io ne apprezzo le doti e la musica ha il potere di suscitare, scatenare, alimentare sentimenti
Non c’era prima, però… è arrivata all’improvviso. Ciao Katia, buon pomeriggio.
Succede. Corto circuito con altri eventi o solo venti, aria di primavera… Sai tu cosa 😊
La grandezza della musica sta in questo
Scatena e liberaci sentimenti.
Un abbraccio
Emanuela
Sì, a volte sì, la musica bella e vera suscita anche questo.
Un abbraccio Emanuela!
La canzone si riferisce alla relazione con Hermione, che qualche anno prima spezzò il cuore di Bowie. Ecco il perchè l’amore viene raffigurato come qualcosa che colpisce in modo spietato. Al di là di questo è un brano che ha un fortissimo potere evocativo, che anch’io amo molto. Comunque il Nostro deve aver molto sofferto se, ancora nel 1976, confessò in un’intervista: “Sono stato innamorato una volta ed è stata un’esperienza orribile. Mi ha fatto marcire, mi ha prosciugato… è stata una malattia”.
E non è solo questa ad avere una vena di malinconia in sottofondo, anche altre canzoni che prima mi arrivavano in maniera diversa, sai?
Ricordo l’intervista che citi, l’ho letta di recente da qualche parte.
Grazie Paolo di aver letto questo post, buona giornata!
che bello leggere queste cose inaspettate su Bowie, e grazie miss, il tuo post è commovente
Eh, Paolo lo conosce bene il nostro Bowie.
Grazie, Plus, un tuo apprezzamento vale tantissimo, lo sai.
Un abbraccio!
Antichi ricordi… 1987, ultimo giorno di liceo (quinta, ultimo giorno di lezioni regolari… esami di maturità da cominciare da lì a poco)… al suono della campanella si salta in macchina e si parte da Manin… direzione stadio di San Siro… David Bowie, “The Glass Spider Tour”… quando si era giovani 😉
Eh Mauro, che bei ricordi. Un abbraccio a te!
Ahimè se si presenta la malinconia all’ascolto di questi brani. Ma è giusto che ci sia, inutile negarla. E le SUE canzoni non possono che suscitare forti emozioni. Immortale!
Un abbraccio Susanna
Proprio così Susanna.
Un abbraccio amica mia!
“…tra un accordo e una rima, a un certo punto è emersa la malinconia”; “…la traccia ricomincia da capo ed è un nuovo tempo, già vissuto oppure no”: mi pare che qualcosa ci abbia detto anche tu, su queste canzoni, su certe canzoni. E su di te quando ascolti le canzoni…
Un abbraccio, Miss 🙂
Grazie Tiptoe, un abbraccio a te!
Per chi sente queste melodie è normale,s e è normale, il sentimento della malinconia, grazie anche il video è molto coinvolgente bello, bellissimo. Ciao la giornata rallegra.
Grazie a te carissima, buona giornata!