Torniamo insieme in Via XX Settembre, ottocentesca arteria cittadina celebre per lo shopping e per il passeggio.
A noi piace camminare sotto i nostri portici, amiamo anche ammirare i raffinati mosaici e le prospettive della pavimentazione create da quei magnifici disegni: Via Venti, come tutti noi la chiamiamo, è una strada elegante e molto piacevole.
Oggi, per una volta ancora, vi invito invece a guardare in alto: scendete sul lato sinistro di Via XX Settembre, prima del Ponte Monumentale, nel tratto che vedete nell’immagine sottostante.
Sopra uno degli archi, lassù, si leggono alcune parole che riconducono a tempi lontani e per comprenderne il significato occorre ricordare la tempra dei genovesi e la loro fierezza nell’affrontare senza timore i propri nemici.
Si vede un temerario grifo colto mentre schiaccia senza pietà un’aquila e una volpe, accanto ad esso si legge:
Griffus (variante di griphus) ut has angit, sic hostes Janua frangit
Come il grifone stringe queste, così Genova distrugge i suoi nemici
Come narrano gli storici tra i quali Michelangelo Dolcino nel suo volume Storia di Genova nei secoli questo era un antico motto risalente agli inizi del ‘200 ed è anche riportato tra i documenti di un notaio del tempo.
Queste parole ricordano tempi tumultuosi e difficili, aspre battaglie e lotte per mantenere i propri predomini: la Superba all’epoca dovette affrontare un lungo e travagliato conflitto con Federico II che aveva sostegno dalla città di Pisa.
Il Grifone era già presente nel sigillo della città di Genova nel 1193, dopo la morte di Federico II l’immagine e il motto vennero inseriti nel sigillo del Comune di Genova, in seguito la frase fu anche collocata su un’iscrizione un tempo sita a Palazzo San Giorgio.
In Via XX Settembre vedete appunto il grifone che rappresenta Genova, l’aquila è il simbolo dell’Impero di Federico II e la volpe è infine l’animale che rappresenta Pisa.
Dunque questo è il significato del motto Griphus ut has angit, sic hostes Janua frangit con il quale la Superba intendeva orgogliosamente ribadire la propria grandezza e la propria superiorità: come il grifone stringe queste (l’aquila e la volpe), così Genova distrugge i suoi nemici.
Molti anni dopo, nella più importante strada ottocentesca della città, si volle ricordare quell’indomito orgoglio che sempre contraddistinse i genovesi: alzate lo sguardo e anche voi vedrete quel fiero grifone che un tempo fu sul sigillo della Superba.




Non è l’unico fiero grifone in Via XX 😉
https://pensieri-eretici.blogspot.com/2011/09/dettagli-genovesi-1-grifone.html
e addirittura d’oro… alla faccia della nomea che vi perseguita!
Ci Hanno sempre diffamato! È ora di reagire!!! 😀
Ti vedo bello carico, Mauro!
E appunto!
Pe Zêna e pe Sàn Zòrzo, Miss!
E certo, sempre!
Vero, bravo Mauro!
Miss, un sunto di storia zeneise e un monito, che collocati più in basso sarebbero stati più leggibili…
Sì, è vero, è un po’ in alto ma sta proprio bene lassù!
Grazie Sergio, buon pomeriggio a te.
Bene …passata mille volte per via XX con il naso all’insù per guardare i bellissimi palazzi e mi sono persa i due Grifoni…
Rimedierò.
Buona giornata a tutti.
Allora sono contenta che tu abbia trovato qui nuovi spunti, buona giornata e buona passeggiata in Via Venti, cara Giuseppina.
Vedo che anche a qualche genovese è sfuggito questo grifone, sempre più convinta che il tuo blog sia un servizio pubblico 😉😊 buon primo lunedì d’autunno!
Eh sì, lassù non si nota, sono contenta di essere utile, nel mio piccolo.
Grazie di cuore Viv, buon lunedì a te.
riesci sempre a trovare pagine artistiche nella nostra città che sfuggono totalmente alla maggior parte della gente, turisti compresi.. 😉
Grazie di cuore Max, ne sono felice!
Brava! Lo leggo in ritardo, ma tu sai perché
Un abbraccio Isabella, grazie.