Era stato un viaggio lungo e a suo modo tumultuoso, la signorina Laura non vedeva l’ora di giungere a destinazione e lungo il percorso più di una volta si sorprese ad ammirare il panorama che le scorreva davanti agli occhi.
I prati, gli alberi fitti, la natura ricca e generosa.
E così quando prese posto nella sua camera d’albergo in quel di Fontanigorda si ritenne più che soddisfatta della sua scelta: il tempo della villeggiatura era iniziato, ora finalmente poteva godersi le passeggiate all’ombra dei castagni e le molte dolcezze dell’estate.
Dopo breve tempo acquistò anche una cartolina da spedire a Mary che in quel mese di luglio si trovava ancora a Genova tormentata dalla calura cittadina.
Forse Laura avrebbe voluto condividere con lei quelle passeggiate ritempranti al fresco e la meraviglia dei monti che circondano il piccolo paesino.
E così inviò una cartolina nel quale si vedeva di un luogo amato: l’incantevole Bosco delle fate meta dei suoi pomeriggi estivi.
La cartolina partì il 15 Luglio 1917 e dopo breve giunse tra le mani di Mary, chissà se a lei venne il desiderio di trascorrere qualche giorno in Val Trebbia, queste sono le parole che le scrisse la cara Laura:
“È un soggiorno davvero bello questo e se non fosse per il viaggio un po’ disagevole e l’albergo mancante del comfort al quale tu eri abituata ti direi di venire a passarvi qualche settimana.
La compagnia è simpatica e il vitto è buono e dei nostri alberghi montanini è il più pulito di quanti ne vidi.”
Frammenti di estati passate riemergono così nel nostro presente, la nostra villeggiante narra poi delle sue due brevi passeggiate giornaliere e dice che si gode l’ombra degli amorosi castagni.
Lo facciamo ancora adesso, oltre cento anni dopo.
Le rocce, il sentiero, la curva gentile.
Non c’è più la capanna, adesso ci sono gli scivoli, le altalene e i giochi per i bambini.
Ancora ci sono i castagni, fieri testimoni del tempo lontano e del dolce soggiorno di Laura che qui trascorse l’estate del 1917.





Ciao Miss! Dove hai scovato questa cartolina? Chissà quanto durava il viaggio Genova Fontanigorda nel 1917… e a quali comfort si riferiva? Forse il bagno in camera? . Hai anche fotografato lo stesso punto della strada! Baci, raf
Hai visto? Meravigliosa, il viaggio era ben avventuroso all’epoca, avevo scritto a proposito delle corriere tempo fa.
Baci cara, buon sabato a te!
Miss, se quello con le mani in tasca, al centro della strada, è una fata, devo confessare che le fate me le immaginavo diverse…
No, no, le fate sono ben diverse!
La cartolina però è molto bella, sono stata contenta di trovarla.
Grazie Sergio, buon sabato a te!
Beh sai, nei boschi delle fate girano anche troll, elfi e altre creature…
Eh sì!
Ah che belli quei “racconti delle vacanze” dietro alle cartoline che non si limitavano ai “cari saluti” ma entravano nel merito… Vien voglia di risponderle chiedendole qualche dettaglio in più 😊 buona serata!
Ah magnifici, quando dietro alle cartoline ci sono testi così particolari ti si apre davvero un mondo.
Bacioni Viv, grazie!
Bella ieri e bella oggi
Sì, riconoscibile per me!
passeggiate molto rilassanti 😉
Decisamente!
…inoltrarsi da soli nel bosco, ascoltare il rumore dei propri passi che schiacciano le foglie secche… Un fruscio….Un batter d’ ali improvviso…. Nessuna volta e’ uguale all’ altra e si fanno sempre incontri non previsti… Ecco e’ questa ” l’ ora muta delle fate”…..
Il bosco è sempre un incanto!
Immergersi nelle sensazioni del passato a volte ha un triste sapore, ma non in questo caso, dove invece si assaporano appieno i tempi più dilatati, le aspettative diverse di quei tempi… la descrizione dell’albergo ne è testimonianza. Altri tempi, lontani, ma visti col senno del poi hanno quel sapore nostalgico di purezza nel sentire che oggi spesso manca……..oppure è solo dovuto alle sue capacità descrittive e nel modo in cui riesce a coinvolgerci.
Buona villeggiatura Miss.
Grazie Carlo, sei sempre gentile! A volte poche righe dietro a una fotografia svelano istanti bellissimi e ricchi di emozione.
Buona domenica!
Mi dispiace moltissimo che il tempo delle cartoline sia finito e mi ostino a cercarle e scriverle e inviarle, ma poche ne ricevo. Tra il fascino di una cartolina che viaggia lentamente e l’immediatezza di un selfie dai luoghi delle vacenze, per me vince sempre la cartolina.
Buona settimana, Miss 🙂
Eh, la magia delle cartoline ha sempre il suo fascino, hai ragione Tiptoe!
Buona settimana a te cara, grazie.
Piacevolmente fiabesco!
Un abbraccio Susanna
A te cara, grazie!