Un gatto da boschi

Era un pomeriggio di luglio a Fontanigorda e me ne andavo a passeggiare verso il Mulino di Casanova.
Era una di quelle giornate perfette allietate dal canto degli uccellini e dalle variopinte farfalle volteggianti sui fiori, nella rasserenante bellezza della campagna.
Poi, all’improvviso, ho voltato lo sguardo verso il margine del bosco e l’ho veduto.
Stava là, tra il fitto degli alberi, quasi nascosto dietro le rocce coperte di muschi, cauto e guardingo come sempre sono i felini.
Che incontro magnifico, ci siamo guardati per quale istante e lui è sempre rimasto immobile.
E mi sono domandata se in questi giorni d’autunno questo magnifico gattone continui ad andarsene in giro calpestando le foglie cadute e accartocciate, zigzagando silenzioso tra gli alberi.
In quel giorno d’estate mi era parso perfettamente a suo agio: là tra le verdi foglie, in quella magnifica quiete, ho veduto un avventuroso gatto da boschi.

20 pensieri su “Un gatto da boschi

  1. Bellissimo e bellissima la tua foto! Questa estate una notte un gatto nero prorpio come questo non mi vide ferma in piedi nel buio del giardino in campagna …. avanzava verso di me nell’ oscurita’ proprio come una pantera nera ….Quando fu a pochi passi da me , mi mossi appena e lui trasali’ , fece un balzo in alto e all’ indietro, mettendosi in fuga … insomma ci spaventanmo a vicenda…

  2. Non sono in dubio. Questo gatto superbo si sente in Paradiso, Spero che trovi la sua Eva e che insieme loro creino una piccola famiglia. Spero anche che diventino vegetariani, perché amo così tanto gli uccelli! Ma purtroppo non è così la Creazione. Bisogna accettare!
    Ma la tua foto è veramente superba!!! Vera artista che sei, dearest miss Fletcher!!!!

  3. Irene
    Ogni gatto ha il suo carattere unico. Quello incontrato nel bosco e di cui hai fatto una bellissima foto, mi pare un saggio senza paura. Grazie, carissima Miss Fletcher. Penso che mi sarebbe molto piaciuto incontrarlo.

  4. Un gatto nero come quello, questa estate è venuto nella mia cascina insieme ad una gatta con tre piccoli, si sono accasati nella mia serra tra i pomodori e in una vaschetta dove mettevo il basilico si sono fatti la cuccia.
    Ho cominciato a dargli da mangiare e piano piano sono diventati più domestici.
    Ad un certo punto la gatta grigia ha portato via i gattini per colpa di una signora che ne aveva preso uno per curargli gli occhi, malgrado l’avesse riportato il giorno dopo la mamma li ha portati via.
    Adesso lei viene due o tre volte al giorno per mangiare, mentre il gattino nero che nel frattempo è cresciuto, non si muove quasi più, esce nel cortile mi viene a cercare quando ha fame e poi se ne stà nella sua cuccia dove gli ho messo un bel cuscino e di li mi guarda, sembra felice gioca con la gatta quando viene a mangiare.
    Speriamo che non finisca sotto le macchine che purtroppo è la fine che fanno tutti.
    Eugenio

  5. Questa bella sorpresa l’ho sperimentata anch’io.Lasciando la porta del garage aperta un pomeriggio d’estate in campagna,il mio cane si era accorto che qualcosa e qualcuno era in garage,ed ecco accovaciata in vecchio tendone una gatta con 4 gattini e poco lontano un gatto che osservava la scena.
    In campagna se ne vedono molti Mauro

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