Un giorno in Piazza De Ferrari

Ritorniamo a camminare nel passato, con l’aiuto della mia macchina del tempo si può arrivare in una diversa stagione della nostra cara Piazza De Ferrari e la troveremo così perfettamente riconoscibile.
E ci sono delle vetture parcheggiate lì davanti, c’è chi chiacchiera amabilmente, un signore invece pare rallentare il passo per osservare incuriosito: che straordinaria novità l’automobile, uno se ne può andare in giro senza nemmeno bisogno di un cavallo!

E a tutti noi piacerebbe attraversare Genova su questi mezzi del tempo che fu, con mirabile lentezza e guardando il panorama.

In questo scorcio del nostro passato la vita ferve e ciascuno rimane intento nelle proprie faccende.
Un tale è chino sulla strada, completa certi lavori per il bene di tutta la comunità e ad osservarlo è un ragazzo con il grembiule bianco che incede lì accanto recando sulle spalle un pesante carico, più indietro si nota un frate devoto.
Ecco poi arrivare sprintoso il 271 e a me piacerebbe molto salire a bordo per un diverso viaggio nel tempo!

In questi frammenti di quotidiano catturati nella cornice di una cartolina ci sono sempre dettagli che ci lasciano con i nostri interrogativi ai quali non sappiamo dare risposte.
Ad esempio, chi è l’uomo che attraversa Piazza De Ferrari con una capiente cesta?
Che mestiere fa?
E dove si dirige con quel passo deciso?
Eccolo mentre passa davanti alle macchine, vorrei tanto sapere cosa porta con sé.

A volte tutto è chiaro e facilmente intuibile, a volte invece gesti e particolarità restano ammantati da un magnifico mistero che rende ogni cosa ancor più affascinante.
Era un giorno qualunque e fu così immortalato dal talento del fotografo Neer, era un giorno del nostro passato in Piazza De Ferrari.

15 pensieri su “Un giorno in Piazza De Ferrari

  1. A volte Miss non mi basterebbe lasciare un commento, vorrei ridare un attimo di vita a queste fotografie per osservare meglio il contesto.
    La prima foto sembra che a bordo vi sia anche una signora,e l’uomo fuori un fotografo intento allo scatto.
    L’uomo con la cesta un postino?Vi è anche un soldato,e tantissime altre cose molto belle,come sono altretanto belle le tue parole nella descrizione.
    Grazie Dear Miss Fletcher che ci hai portato in Piazza De Ferrari in quell’epoca lontana e vicina.

  2. Chissà che ditta era quella con quel orgoglioso “premiata”stampato sul tendone?Chissà, magari in uno dei magici annuari di miss….

  3. I mezzi pubblici zeneisi. La allora UITE color verde dei tram, dei filobus, dei bus detti “celere”, le funicolari, gli ascensori … manca nìnte a Zena !!! Ciao dolce e sapiente Miss

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