Il mercato in Piazza della Nunziata

Ritorniamo a camminare nel passato di Genova e andiamo a far compere in uno dei luoghi più amati dai genovesi, tutti noi siamo abituati a passare spesso per Piazza della Nunziata ma per noi è insolito e inconsueto pensare che in questa antica piazza genovese ci fosse una volta un vibrante mercato.
Arriviamo là con la macchina del tempo, tutto attorno a noi rumoreggia una colorata baraonda e sentite il brusio crescente delle voci?
Le ceste sono ricolme di ogni ben di Dio, non c’è che l’imbarazzo della scelta!

Al mercato della Nunziata scorgo, in lontananza, una donna con le mani sui fianchi, diversi uomini portano i cappelli calcati sulla testa e là, sulla destra, due signore discutono animatamente forse anche sul prezzo della frutta.

C’è chi passa diretto altrove e chi è venuto apposta, chi capita qui per caso e si ferma a dare un’occhiata.

E in ogni spazio abbondano i contenitori e le gerle cariche delle verdure portate qui dagli orti dei genovesi.

Ecco una donna che incede sicura portando sul capo una pesante cesta contenente ciò che lei intende mettere in vendita qui al mercato.
È disinvolta e tranquilla, pare compiere un gesto tante volte ripetuto e che per lei è una consuetudine.
E dal suo tempo diverso dal nostro pare anche ricordarci che, in realtà, questi siamo noi: siamo stati così, qui venivano i nostri bisnonni a vendere e a fare la spesa.

Se passate alla Nunziata di domenica mattina sul presto potrebbe capitarvi di trovare la piazza insolitamente deserta, senza il consueto traffico di macchine e senza il quotidiano andirivieni di gente.

Eppure, se provate ad usare l’immaginazione, potreste persino fantasticare di sentire quel vociare rumoroso e indistinto e di ritrovarvi tra la folla indaffarata di un tempo svanito: nel passato di Genova, al mercato di Piazza della Nunziata.

11 pensieri riguardo “Il mercato in Piazza della Nunziata

  1. Incredibile vedere la piazza della Nunziata come un mercato colmo di ceste, canestri, casse, carretti e tanti venditori ambulanti …… io sono da sempre abituata a vederla come un crocevia di traffico automobilistico cittadino…..resto affascinata da come tanta pulsante vita quotidiana abbia sostato in quel luogo oggi prevalentemente per noi solo di transito …

  2. A prima vista sembra un paesaggio del presepe.Mi chiedo se esistevano già le macchine fotografiche a colori o è semplicemente una montatura?
    Finite le domande una nostalgia mi ritorna al cuore,ed è quella che del 1800 non c’è più nessuno,tanto movimento,tanta preocupazione,un andirivieni di carrozze cavalli
    piazza dell’Annunziata con la sua chiesa e il maestoso campanile,avrà pur veduto tutta questa gente,avrà pur suonato le ore,l’angelus a mezzogiorno.
    Per fortuna,e mi sento fortunato di aver conosciuto il tuo blog my Dear,che con queste sovrapposizioni mi aiutano a capire meglio come è strutturata questa bellissima città.Grazie grazie grazie Miss Fletcher

    1. Grazie carissimo, questi viaggi nel tempo sono sempre emozionanti anche per me, lo sai.
      La cartolina è una di quelle colorate ad arte, ne ho alcune di questo genere, in certi casi (come questo) secondo me ottenevano fantastici risultati, il colore magari rende più vaghi i dettagli della sottostante immagine in bianco e nero ma restituisce in senso di formidabile vitalità. Grazie caro, buona giornata a te!

  3. sei vai a Genova c’è mercato al coperto però vedere questi immagini da turista va a Genova 35 anni al casa al mare un ‘ora da Genova meraviglioso

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