Era il 21 Aprile 1920, così si legge sul retro di questa fotografia, era il tempo di una bella gita di primavera.
Con il cappello per ripararsi dal sole, con la dolcezza infantile tra le braccia di papà.
Tutto attorno gli alberi, il profumo dei prati, la leggerezza di una stagione nuova.
È una gita in famiglia e c’è anche un signore tutto vestito di scuro che si distingue da tutti gli altri.
Nella foto di gruppo tutti hanno un’aria rilassata e serena e nessuno di loro può immaginare che, più di cent’anni dopo, qualcuno fantasticherà su quella giornata di aprile trascorsa all’aria aperta.
Il ragazzino sfoggia un sorriso spontaneo e felice mentre se ne sta seduto sull’erba accanto alla giovane donna dai modi garbati.
Uno di quegli attimi semplici eppure straordinari, un frammento di memoria che forse rimase impigliato insieme a molti altri istanti vissuti, in un tempo diverso.
Era il 21 Aprile 1920, era il tempo felice di una gita di primavera.





Il ragazzino in primo piano ha un sorriso irresistibile! Hai notato che strano copricapo indossa la ragazza nella penultima foto, quella proprio dietro al ragazzino sorridente? Buona Pasquetta!
Sì, sì, l’ho notato anch’io, un copricapo strano e in qualche modo molto moderno, secondo me.
Buona Pasquetta Viv!
Miss, il signore tutto vestito di scuro, è sicuramente un clandestino…
In effetti sembra proprio fuori posto!
Sicuramente fu un giorno memorabile per loro e questa foto lo testimonia … esattamente come per noi questi giorni di festa … ma le nostre foto sullo smartphone o magari sui social sicuramente non valicheranno i secoli… ma cio’ che conta davvero e’ vivere il momento anche se resterà senza memoria alcuna…
Vero, ora stranamente è tutto ancor più effimero, hai ragione.