Pazzie di primavera, a volte il cielo si copre di nuvole e piove.
E piove sui tetti spioventi della città vecchia, andar per caruggi sotto la pioggia è un viaggio di luce e riflessi, di ardesie lucide e bagnate.
E a volte, quando il cielo si rovescia impietoso sulla città, andar per caruggi significa doversi districare in una selva di ombrelli, i vicoli sono stretti, si sa.
Alzi la mano chi non è mai rimasto imbottigliato nel centro storico, in un giorno di pioggia, magari sotto le feste!
Sì, succede!
E se invece passi nei vicoli in un orario insolito può capitare di non incontrare nessuno.
Ed è tutto un viaggio di luce e riflessi, in Canneto il Lungo.
Laggiù, oltre l’archivolto.
Grigio di Genova e di acqua piovana.
La pioggia nei caruggi a volte è gioco di specchi, puoi guardare la città nelle pozzanghere, facciate di palazzi e persiane spalancate in Piazza Banchi.
E il campanile di San Pietro.
Piove sulle finestre e piove sulla loro immagine riflessa a terra.
E poi a volte, tra i vicoli, ti si svela all’improvviso qualche incanto di colore.
Nei caruggi, quando piove, si cammina volentieri in Sottoripa, al riparo sotto i portici.
E poi però devi uscire fuori, magari vai verso il mare e a volte il vento ti piega l’ombrello, te lo spezza senza pietà.
Talvolta le pozzanghere sono generose, a Caricamento puoi vederci le case rosse che si affacciano sulla piazza.
E poi la Torre dei Morchi, un punto di vista insolito, lo so.
E ancora, l’infilata di portici e di case e di luci accese, l’asfalto diventa uno specchio.
Andar per caruggi sotto la pioggia, mentre al centro del vicolo un solo passante scende con l’ombrello aperto.
Salite e discese, a volte si cammina in piano, per fortuna!
E sì, anche in Via Garibaldi guarda in alto oppure guarda giù.
La pioggia nei caruggi ravviva le tinte, le rende brillanti.
Oppure crea l’effetto opposto, se osservi Via dei Giustiniani da questa prospettiva sembra tutto in bianco e nero.
Luccica Via San Bernardo deserta sotto la pioggia battente.
Mi fermo a guardare, io che amo i vicoli, amo andarci anche quando piove, magari proprio quando in giro siamo davvero in pochi.
Cadono le gocce e si sciolgono in piccoli cerchi concentrici.
Lucidi di acqua e di riflessi, questi sono i caruggi sotto la pioggia.




















Che poesia, Miss… Quelle immagini della città riflessa mi hanno ricordato alcune città invisibili di Calvino. Genova, che è già bella, vista da te diventa ancora più bella.
Buona domenica e baci.
Grazie Tiptoe, spero che un giorno verrai a zonzo per caruggi insieme a me!
Un bacione e buona domenica a te!
Grazie per averci abituato quotidianamente a leggere i tuoi blog, anche quando…..piove, ci fai tanta compagnia, un abbraccio e…buona domenica
Grazie a te Mamma Orsa, un bacio grande!
Un reportage magnifico, mi sono vista riflessa anch’io nelle tue splendide foto insieme alla nostra Zena!!! <3
E’ Genova ad essere magnifica, sempre! Un abbraccio cara!
E’ vera sapienza fotografica fermare con un click la meraviglia di una pozzanghera che si fa specchio argenteo per mostrare un volto del tutto inedito di questa Città che non finirà mai di sorprendere.
Marina, che parole meravigiose, grazie davvero di cuore! Buona domenica!
Ciao Miss…. devo corri a ca’ a cangiame con tutta st’aegua che Ti m’è faeto piggia’…..però i carruggi son ben ben belli,auscì ummi d’aegua. Grassie e bonn-a domenega !!!:)))
Haha, sei un mito Pino! Un abbraccio a te e passa una bella domenica!
Splendide le immagini riflesse nelle pozzanghere Miss!
Un abbraccione e buona domenica. Qui nelle Marche ancora piove e tira un vento gelido
Susanna
Grazie amica mia, ti mando un bacio grande sperando che torni presto il sole!
sembrava di essere nei vicoli con te 🙂
Ne sono felice Francesca, grazie!
Che foto!!!tra le più belle che tu abbia mai pubblicato…sarà che la pioggia su di me esercita un certo fascino 🙂 splendido tutto! Bacioni
Ma grazie amica mia! La pioggia piace anche a me, è una bella magia davvero!
Un bacio grande Viviana, buon pomeriggio!
Ah! Che spettacolo, io camminerei per ore sotto la pioggia
Anche la musica della pioggia, che bella!
che buffo miss!!! quando piove io mi riparo col cappuccio sotto l’ombrello ,parlo da sola contro il tempo e….poi scopro che se andassi per Genova come Gene Kelly cantando e senza ombrello vedrei una citta bellissima con dei riflessi che giocano con la luce e l’ombra che non vengono giù dal cielo ma su dalla terra!!! grazie di queste foto e ‘ proprio il caso di dire che cercando trovi sempre un po’ di bello ,un po’ di buono…. suggestivi i vicoli lucidi puliti e vuoti si sente il ..rumore del silenzio . belle foto anzi di piu .ciao Miss
E sì, c’è sempre qualcosa di infinitamente bello da scoprire cara Gabriella, anche quando piove!
Grazie delle tue bellissime parole, ti abbraccio!
Il tuo post fa sembrare la pioggia meno triste.. bellissime foto 🙂
Grazie caro Niko, un bacione!
🙂
Non è che ce l’abbia coi carrugi che anche loro la pioggia la subiscono, ma sarei un po’ satura di acqua
Hai anche ragione mia cara, qui oggi splendeva il sole, speriamo che duri!
Ma sei passata sotto casa mia 🙂
Le foto sotto casa tua le ho fatte quel giorno che ci siamo visti 🙂
Con le foto dei riflessi nelle pozzanghere hai superato te stessa: meravigliose!
Un abbraccio!
Ma grazie amica mia, un abbraccio a te!
aspettavo giusto la pioggia
E qui è arrivata Simone!
così in terra, come in cielo…
Buongiorno a te Sergio!
ebbene, sì, sono mattiniero…
Genova non si vede solo dal mare… le tue foto testimoniano che si vede anche dalle pozzanghere!
se tutto va bene, domani mi perderò tra i caruggi… che dici, la troverò ancora qualche pozzangheruccia o la siccità sara totale?…
buon appetito e prosecuzione di giornata!
Penso proprio che troverai le pozzanghere Sergio, ti auguro che siano spettacolari come quelle che trovo io! Buona serata Sergio!
stupenda giornata, lo scorso venerdì 16… contrariamente alle tue previsioni, non c’erano pozzanghere nei caruggi, che avrei gradito, solo se fossero state, come dici tu, “spettacolari”… di conseguenza, scorpacciata di caruggi a piedi e di trofie al pesto, in piazza Valoria, da Sopranis… chiusura con vico Pinelli per visionare i vissuti “solchi” che consigliavi in un recente post, e da lì, lungo il porto per giungere a Principe in orario per l’Intercity delle 17.47… presto, ci tornerò ancora, ma “in solitaria” perchè questa volta avevo un appuntamento “galante” con una mia amichetta argentina di 73 anni, in gambissima che, dal vero, non vedevo da più di 50… la qual cosa mi ha un po’ distratto dai percorsi che mi ero proposto e dagli scorci infiniti che, man mano, mi lusingavano e mi toccava ignorare, perché mi sembrava brutto abbandonare la mia amichetta nel groviglio dei vicoli…
ah, la mia amichetta è rimasta meravigliata da San Siro…
buona giornata
Sergio, che splendida passeggiata hai fatto, sono felice che il bog ti sia stato utile.
E rivedere un’amica dopo 50 anni dev’essere una grande emozione!
Buona domenica a te, grazie!
Ma che sperlengoeuie c’à fa’ l’ægua in-ti carruggi….son belliscimi cô sciuto ma se ciœve deventan sperlengousi e de ciú….Miss orieva ese ou teu devotou pourtou de pægoua pe’ gôdime stou spettacoulou ciou grande un abbrassou!!!
Quando piove nei vicoli è uno spettacolo, tu lo sai! Un abbraccio Pino, buona giornata a te carissimo.
Post davvero magnifico, con foto stupende. Poesia pura. E mi riporta alla mente ricordi di momenti bellissimi, ricordi di infanzia . Il mio papà che mi portava a vedere gli angoli di Genova, anche con la pioggia. Mi fai rivivere le emozioni , i colori, gli odori, la musica ritmata dell’acqua sui lastroni di pietra dei carruggi…Grazie , Miss Fletcher. Grazie per questo è per tutti gli altri bellissimi post.
Grazie Raffaella, mi lasci proprio senza parole. Benvenuta su queste pagine!