Le botteghe di Via di Ravecca nel 1926

Ritornando a camminare nel passato vi porto con me nella nostra Via di Ravecca, andremo per botteghe seguendo le indicazioni della Guida Pagano del 1926, un volume formidabile per compiere veri e propri viaggi nel tempo.
Via di Ravecca è una strada di grande passaggio e fermento, qui ci sono ben sei macellerie, tre rivendite di vini e sette osterie che offrono delizie fumanti agli avventori.
Ci sono due rivendite di torte e farinate, una friggitoria, diverse latterie e pizzicagnoli e salumai con i banconi pieni di merce, fruttivendoli e carbonai.

E il cielo è spazzato dal vento, sopra Via di Ravecca.

Attraversando queste antiche strade, come ben sapete spesso mi domando cosa ci fosse un tempo in quei luoghi che, oggi occupati da nuove attività, ancora conservano traccia di ciò che erano: lo si comprende dai marmi che incorniciano gli ingressi, dai numeri civici evidentemente antichi.
Ad esempio, al 26 e 28 rosso di Via di Ravecca c’era il magnifico negozio della Signora Emma Cereghino che vendeva ottime paste alimentari.

Ed è facile immaginare la coda dei clienti che pazienti fanno la fila davanti al negozio della Signora Emma.

Lì accanto, come si può ben vedere, si vendevano ottime trippe.

Malgrado noi, malgrado la nostra inevitabile distrazione luoghi come questo custodiscono ancora gelosamente le loro storie, le vicende di coloro che attraversarono queste vie e l’eco delle voci che qui risuonarono.
È l’anima dei luoghi a superare il tempo e ad essere ancora, in qualche modo, presente.
E percorrendo Via di Ravecca in quel 1926 avreste trovato ben tre diverse drogherie odorose di spezie, negozi di commestibili e panifici che sfornavano profumate specialità.

Uno di questi era il panificio del Signor Trucco, collocato al 36 rosso di Via di Ravecca, chissà che buona doveva essere la sua focaccia!

Il tempo sfuma le memorie, il presente si sovrappone a ciò che è ormai trascorso e la vita assume nuovi colori e diverse intensità.

Eppure a volte, in questi luoghi antichi, il passato e il presente si sfiorano come la luce e l’ombra in un giorno d’estate in Via di Ravecca.

8 pensieri riguardo “Le botteghe di Via di Ravecca nel 1926

  1. Le tripperie! Una volta erano diffuse anche qui, ora credo non ne esistano più da decenni… certo che i piccoli negozi sono molto cambiati negli ultimi cinquant’anni! Baci cara!

  2. Queste tue parole sono magiche … il passato e il presente si sfiorano …. In questi luoghi sono ancora così tangibili i segni di vite trascorse… socchiudendo gli occhi si sentono le voci genovesi, i profumi nostrani e le prelibatezze vendute senza confezioni o marche… probabilmente scarsa la scelta di prodotti ma di grande qualità e genuinità….

  3. La pensi proprio come me! Ho percorso questa via che come le altre sono bellissime,certo non sapevo della guida Pagano,ma entro nei luoghi con la fantasia e subito penso a come poteva presentarsi 100 anni fà.Mi ricordo bene della scritta TRIPPERIA!Dietro alle intemperie e alle sistemazioni del passato c’è ancora qualcosa ne sono certo.Anche solo un chiodo? E’ quanto basta,da solo ha una storia da raccontare. Ma grazie infinite my Dear,sempre nuova nelle sorprese tutte le volte.Buon 25 Aprile

  4. Miss, che i muri del centro storico di Zena parlino, noi, lettori del tuo blog, lo sappiamo bene… e questi della via di Ravecca sembrano essere piuttosto loquaci… al punto che, come accanto al civico 28 rosso, addirittura scrivono, e con un’ottima calligrafia…

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