Ritorniamo a camminare nel passato di Genova e andiamo a far compere in uno dei luoghi più amati dai genovesi, tutti noi siamo abituati a passare spesso per Piazza della Nunziata ma per noi è insolito e inconsueto pensare che in questa antica piazza genovese ci fosse una volta un vibrante mercato.
Arriviamo là con la macchina del tempo, tutto attorno a noi rumoreggia una colorata baraonda e sentite il brusio crescente delle voci?
Le ceste sono ricolme di ogni ben di Dio, non c’è che l’imbarazzo della scelta!
Al mercato della Nunziata scorgo, in lontananza, una donna con le mani sui fianchi, diversi uomini portano i cappelli calcati sulla testa e là, sulla destra, due signore discutono animatamente forse anche sul prezzo della frutta.
C’è chi passa diretto altrove e chi è venuto apposta, chi capita qui per caso e si ferma a dare un’occhiata.
E in ogni spazio abbondano i contenitori e le gerle cariche delle verdure portate qui dagli orti dei genovesi.
Ecco una donna che incede sicura portando sul capo una pesante cesta contenente ciò che lei intende mettere in vendita qui al mercato.
È disinvolta e tranquilla, pare compiere un gesto tante volte ripetuto e che per lei è una consuetudine.
E dal suo tempo diverso dal nostro pare anche ricordarci che, in realtà, questi siamo noi: siamo stati così, qui venivano i nostri bisnonni a vendere e a fare la spesa.
Se passate alla Nunziata di domenica mattina sul presto potrebbe capitarvi di trovare la piazza insolitamente deserta, senza il consueto traffico di macchine e senza il quotidiano andirivieni di gente.
Eppure, se provate ad usare l’immaginazione, potreste persino fantasticare di sentire quel vociare rumoroso e indistinto e di ritrovarvi tra la folla indaffarata di un tempo svanito: nel passato di Genova, al mercato di Piazza della Nunziata.






