Marzo: aspettando la primavera

E piano, discretamente, è arrivato marzo.
Preannunciato, come ogni anno, dalla fioritura generosa dei narcisi che sbocciano sul mio terrazzo e per me rivederli è sempre una nuova gioia.

Uno ad uno si aprono al sole.

Dopo aver dormito quieti per lunghi mesi.

E ammirano il mare e l’orizzonte.

Ondeggiando leggeri con la loro leggiadra grazia.

Fiori magnifici, dai petali intrisi di luce.

Gentili testimoni del tempo che verrà.

Finalmente è marzo e con i narcisi aspetto la primavera.

Viola di maggio

E in primavera sbocciano i cavolfiori, fioriscono le cipolle di Tropea e maturano i peperoncini.
Questa è la poesia autentica della terra e non smette mai di incantare, davanti alle ceste del fruttivendolo puoi vedere le delizie da portare in tavola o anche la perfetta complessità dell’universo e dei suoi doni semplici ma per noi necessari.
E diverse sfumature di viola e di maggio, così vivaci e vere.

Fragilmente

Primavera, non sbocciano soltanto i fiori provenienti dal vivaio.
Primavera, è tempo di rinascere e la vita, testarda e caparbia, rifiorisce, ancora e ancora.
E così si sono aperti al sole i fragili papaveri, donano la loro bellezza per poco tempo ma sono sempre la testimonianza di questa stagione nuova.
E così eccone uno far capolino, timido e temerario allo stesso tempo.

E un altro, poco distante, dondola così con grazia.
E così fragile, come a volte è la vera bellezza.

Un terzo, poi, è cresciuto più alto e intrepido degli altri, tra l’erba e accanto alla maestosa lavanda.

E sapete cosa penso?
Io credo che volesse soltanto vedere il mare.
E ci è riuscito, in un luminoso giorno di primavera.

Aprile sul terrazzo

È primavera, è il tempo dei fiori e allora voglio presentarvi i nuovi arrivati in questa stagione dei colori e dei profumi.
Poche cose sanno rendermi felice quanto i fiori, i fiori sono bellezza e armonia e ospitarli è un autentico onore.
Così, accanto al plumbago e alle dipladenie, tra i rosmarini odorosi e le lavande da qualche giorno ci sono dei nuovi amici.
Ecco l’elegante fuchsia sui toni del rosa.

E un’altra con i fiori dalle sfumature lilla.

Sono arrivati anche i rossi garofani.

E le dolci lobelie dai piccoli fiori blu.

Non poteva mancare una tenera margherita.

E poi ci sono le sontuose surfinie dai petali colorati.

Così allegre, con queste tinte vivaci.

E ancora, ecco le semplici tagete che sono facili da moltiplicare e garantiscono lunghe fioriture.

E poi la bella verbena dalle molte proprietà.

Piccoli fiori semplicemente perfetti, vita che racconta la grandezza del creato.

E infine da qualche giorno ho anche una pianta che ho sempre amato per i suoi fiori scenografici e vistosi: la magnifica passiflora.
Ora fiorisce così generosa, nei giorni di primavera, davanti alle mie finestre.

Fiori sull’acqua

Sono fiori sull’acqua, al Porto Antico.
Sono fiori selvatici cresciuti, testardi,  vicino al Galeone.
Ti appoggi alla ringhiera e li vedi, così intrepidi, dondolanti sul mare reso scuro dal riflesso delle nuvole di una stagione piovosa.
E anche la catena è un tremulo riflesso, il reale si mescola così all’effimero in un istante perfetto.
Sono fiori sull’acqua del mare, semplicemente.

21 Aprile 1920: una gita di primavera

Era il 21 Aprile 1920, così si legge sul retro di questa fotografia, era il tempo di una bella gita di primavera.
Con il cappello per ripararsi dal sole, con la dolcezza infantile tra le braccia di papà.
Tutto attorno gli alberi, il profumo dei prati, la leggerezza di una stagione nuova.

È una gita in famiglia e c’è anche un signore tutto vestito di scuro che si distingue da tutti gli altri.
Nella foto di gruppo tutti hanno un’aria rilassata e serena e nessuno di loro può immaginare che, più di cent’anni dopo, qualcuno fantasticherà su quella giornata di aprile trascorsa all’aria aperta.

Il ragazzino sfoggia un sorriso spontaneo e felice mentre se ne sta seduto sull’erba accanto alla giovane donna dai modi garbati.

Uno di quegli attimi semplici eppure straordinari, un frammento di memoria che forse rimase impigliato insieme a molti altri istanti vissuti, in un tempo diverso.

Era il 21 Aprile 1920, era il tempo felice di una gita di primavera.

Candido aprile

Candido aprile, con il ciliegio che fiorisce gentile, mentre sullo sfondo si vede il Santuario della Madonnetta.

Un giorno i rami dell’albero sono appena coperti di boccioli richiusi, la mattina dopo è una meraviglia di fiori che si aprono al sole.

E i rami protesi paiono cercare la luce.

La linea del mare, il cielo azzurro, il chiarore della primavera.

Una bellezza che sempre ritorna, nel ciclo armonioso della natura.

Rifiorisce il ciliegio, la vita si rinnova tra i rami forti e saldi.

È un candido aprile, delicato e lieve come i fiori del ciliegio.

Sorelle tra i fiori

Le incontro in ogni luogo, ogni volta che vado da qualche parte.
E in realtà questa fotografia risale a qualche tempo fa, me ne ero quasi scordata ma rimedio subito.
Le incontro in ogni luogo, dicevo.
E le ho incontrate proprio dal Fioraio Simone in Via XX Settembre dove molti di noi vanno ad acquistare le piante e i fiori per la casa, per i giardini e i terrazzi.
E ora che è primavera è tempo di comprare i bulbi da piantare nella terra.
E allora forse le rincontrerò ancora, sorelle tra i fiori che sono tra i più splendidi doni di Dio.

Ancora primavera

Ed è ancora primavera.
Con la leggerezza dei sentori e dei profumi, la dolcezza di una stagione che sempre si rinnova.
E con la grazia di una cartolina che viene dal passato.
I fiori in boccio, i sorrisi puliti e ingenui, gli sguardi rivolti al tempo che verrà.
E tutto rinasce e rifiorisce, è ancora primavera.

La primavera è vicina!

La primavera è vicina!
Lo dicono i miei fiori che uno ad uno sbocciano sul terrazzo.

E a dire il vero quest’anno i timidi narcisi hanno sonnecchiato più del solito, in genere poco dopo la metà di febbraio sono già in fiore ma in questo inverno piovoso se la sono presa comoda.

E adesso eccoli, densi di luce e di bellezza.

Sbocciano generosi, seguendo il ritmo della natura.

Uno di questi bulbi è andato a rifugiarsi tra i rami del rosmarino odoroso e là è fiorito.

Un altro fa capolino dalla ringhiera.

E tutti mi ricordano che a breve sarà primavera.

E tutti guardano il mare, la luce del giorno e quella del tramonto.