C’è un cielo strano, azzurro spento, a tratti vira verso il metallo.
Piove.
Piove, per ora non troppo.
Piove, c’è un’ordinanza del Comune che vieta il traffico alle auto private.
Piove, a volte tuona, minaccioso.
Ogni luogo ha la sua voce, noi ne abbiamo una che ha saputo raccontarci come nessun altro mai.
Noi, a Genova, abbiamo una voce che narra della stazione di Sant’Ilario, di un vecchio professore che si aggira per la città vecchia in cerca di un’effimera gioia, di un pescatore che ha un solco lungo il viso, di una bambina con le labbra color rugiada.
Quanto ci manca la tua voce, Faber, ci sentiamo soli senza di te, ti pensiamo ed ogni volta che una tragedia sconquassa il mondo ci domandiamo come le avresti raccontate tu la vita, la morte, la lotta, la paura, il conforto.
E la tua voce, la tua voce profonda, unica ed inimitabile, è la nostra consolazione.
Siamo sospesi nell’attesa e ascoltiamo le tue parole.
Acqua che non si aspetta, altro che benedetta,
Acqua che porta male sale dalle scale, sale senza sale, sale
Acqua che spacca il monte, che affonda terra e ponte.
E piove, piove ancora.
Passano gli elicotteri dei vigili del fuoco.
Ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare
quando ingorga gli anfratti si ritira e risale
e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell’onda
e la lotta si fa scivolosa e profonda.
E piove, il giorno dopo, in lontananza si sentono delle sirene.
Acqua che ha fatto sera, che adesso si ritira
bassa sfila tra la gente come un’innocente che non c’entra niente
fredda come un dolore, Dolcenera senza cuore.
E la tua voce ci abbraccia, abbraccia tutta Genova.
Genova senza sole, Genova senza sorriso.
E quanto ci manchi, Faber, amico fragile.
Noi ci sentiamo soli senza di te, ma forse stiamo sbagliando.
Tu non ci hai mai lasciati, tu sei qui, tra di noi.
Miss, per come la vedo io, in questi casi si rischia di essere banali. Io ti lascio un saluto e un augurio di buon tempo (in tutti i sensi).
Grazie Chagall, spero che il buon tempo arrivi…
Ho riascoltato Dolcenera di De Andre’ con dolcezza e tanti brividi. Eccome se manca. Manca perché si ha l’impressione che lui, come anche pochi altri, non riusciranno a tornare nelle parole e nella musica di nessuno. Manca come le cose che sei certo non riavrai più, della cui perdita nessuno saprà consolarti, perché, al massimo, pallida imitazione.
Manca tanto, ed al contempo è sempre qui…
Farò un post su di lui prima o poi, lo sto preparando da tempo per me e la mia famiglia lui è un mito e presente ogni giorno. Ciao Missorellina, come stai oggi? Qui la pioggia va e viene. Siamo ancora sintonizzati su primocanale. Ancora qualche ora dicono Miss, ancora qualche ora. Tenete duro. E che se ne dica chi più di noi può tener duro? Si perchè mi sento un pò genovese anch’io. Dammi notizie Miss, io aspetto. Ti abbraccio e sono a braccetto con te.
Allerta Meteo prorogata fino a domani alle 18, sorellina.
Aspettiamo, piove sempre.
La calda voce di Fabrizio fa dimenticare per un momento il disastro. Ma il testo la dice lunga, ahimè.
Cara Miss Fletcher, che brutto assistere e non poter far nulla di concreto.
Ma un abbraccio te lo mando davvero con tutto il cuore ed oggi poi, avrei voluto che per te fosse stata una giornata lieta e speciale.
Auguri amica mia.
Baciotto Susanna
Grazie Susanna, sempre dolce, sempre attenta, sempre presente.
Ti mando un bacio grande…
Ei, come stai?? Ieri ho visto al telegiornale la situazione a Genova, una mia amica di Arenzano ha detto che sta peggiorando sempre più…sono un pò preoccupata per voi! Un abbraccio fortissimo!
Ciao tesoro, siamo qua…tra color che son sospesi…
Io a leggere queste parole e a sentire le notizie sto male, posso solo immaginare cosa stiate provando voi.
Bacio Miss :*
Bacio, Cla…
I miei pensieri sono con tutti voi, sono stati un paio di giorni da vero bruttissimi. Speriamo vedere presto la fine… Un forte abbraccio. SV
Grazie cara, aspetto che torni il sole, con speranza…
Che palle Miss! Che palle! Basta! Avevano detto solo fino a mezzanotte di oggi!
Invece…da te com’è? L’allerta si è estesa anche ad altre regioni, tipo il Piemonte, su Twitter ci sono continui aggiornamenti…
tutto il giorno solo sirene,sirene sirene che corevano!!!!
Infatti, ansia…
Voce fuori dal coro: De Andrè è il vessillo di quegli sciagurati, incompetenti e avidi amministratori di Genova. La voce artistica di questa sinistra tracotante. Come Vecchioni ieri in piazza san Giovanni. A me i cantanti politicizzati non piaccioni, anche se fossero la Callas rediviva. Sorry, ma questo è il mio pensiero.
Trovo la tua osservazione inutilmente polemica e fuori contesto.
De Andrè è da sempre la voce più alta di Genova.
Su questo non si discute e gradirei che non si polemizzasse.
Non in questo momento e non qui. Grazie.
Che dire senza essere ovvi e fuori luogo? Nulla… solo un abbraccio da una vicina di blog di passaggio.
Grazie Godot, apprezzo tanto…un abbraccio a te
Non sono ligure, non abito a Genova ma vivo quello che è accaduto come una grande personale ferita, con un profondo senso di lutto. C’è sempre anche la speranza, certo. E la solidarietà, la condivisione…
Grazie Anna, è bello che i genovesi siano nel cuore di tanti…questo mi commuove, grazie davvero.
Adoro questa canzone di De André… ma pensare all’acqua minacciosa di Genova mi fa venire i brividi! Per fortuna che tu stai bene
Grazie tesoro, ti abbraccio…
Canzone fantastica, autore inimitabile e città ingiustamente colpita dall’indifferenza…non si può sentir parlare di Genova solo dopo tragedie del genere!!!
Hai ragione Bellombra, perfettamente ragione…