Elogio dell’ozio

Dicevano gli antichi che l’ozio è il padre dei vizi, ma anche i contemporanei, a dire il vero, temo che condividano questa opinione.
Io, al contrario, vorrei decantare il sacrosanto diritto all’ozio.
Chi ha voglia, in questa periodo, di correre e di affaticarsi?
L’estate è la stagione dell’ozio, la fatica non è adatta ai climi caldi.
Ah, il dolce far nulla!
Eh sì, sento il desiderio di attività pigre ed appaganti.
Conoscete quel detto? Fare la vita del michelaccio: mangia, dorme e va a spasso.
Che meraviglia!
Passeggiare, piano piano, tra gli alberi, nel verde.
E ciondolare.
Ignorare la sveglia, scordarsi di guardare l’orologio, dimenticarsi del calendario.
Dormire.
Sedersi su una panchina a chiacchierare.
Mangiare un gelato, ricamare.
Leggere, sognare, gironzolare.
Risvegliarsi quando si dissolve il sonno naturale.
Sì, da giugno a settembre bisognerebbe potersi dedicare solamente ad attività pigre e rigeneranti.
Eh, certo! Qualcuno ci riesce sempre, beato lui!

Stendersi al sole e chiudere gli occhi.
E poi spostarsi all’ombra, con un buon libro.
Ed è proprio in estate che si allunga la mia lista dei libri ai quali mettere mano, quello che durante l’anno non ho avuto il tempo di leggere perché troppo impegnativi e voluminosi, quelli più leggeri, che suscitano comunque la mia curiosità.
E i libri che ho comprato e messo da parte, ce ne sono già parecchi in vista delle ferie, qui ci sono pirati e condottieri dei mari che attendono solo che presti loro la dovuta attenzione, ancora un po’ di pazienza, a breve sarà il loro momento!
Poi qualche classico, porterò certo con me Emile Zola, forse Balzac, sarò in buona compagnia.
E porterò con me il mio blog, avevate dei dubbi?
E poi la pace e la quiete, vivere con lentezza, a volte fa bene.
Rilassarsi, riposare, sognare.
E non affaticarsi, mai.
E riprendersi un ritmo più consono alla nostra natura, per ritemprare la mente e lo spirito.
E capire che noi uomini abbiamo ancora molto da imparare da chi sa veramente cosa significhi saper vivere.

Gatto di Sant’Olcese, palesemente affaticato dalle sue frenetiche attività

40 pensieri riguardo “Elogio dell’ozio

  1. almeno in estate possiamo concederci un po’ di sano ozio…
    certo la tua lista di libri mi sembra alquanto lunga, basteranno le vacanze? Aspettiamo recensioni mentre leggeremo sempre con attenzione tue piacevolissime parole e considerazioni!
    buona estate
    simonetta

    1. Le vacanze basteranno eccome, cara Simonetta, in estate leggo moltissimo.
      E sicuramente vi racconterò i miei libri, dai miei ozi dorati.
      Guarda che a settembre verrò a trovarti, eh? Un bacione!

  2. Ahhhhhhhhhhhhhhh,condivido!!!!!!!!!!!!Oggi vado su’ a fare la prove generali in attesa di sabato prossimo!!!!!!!

  3. Concordo Miss, in ogni caso i gatti hanno molto da insegnarci su come migliorare la qualità della vita. Ma quando parti? E dove andrai di bello? Baci

      1. Non mi stupirei se mi dicessi che possiedi uno di quei meravigliosi bauli che si utilizzavano per le traversate transoceaniche 🙂

  4. Ricordo sempre con nostalgia le vacanze scolastiche dei tempi miei. Le scuole iniziavano ad ottobre e avevamo più di tre mesi per “oziare’! Quante cose si potevano fare pigramente nei bellissimi mesi estivi! Ora non sono nemmeno più vacanze ma ferie!

  5. L’ozio è un lusso che non mi è concesso, cara Miss.
    Ah se desidererei chiamarmi Michelaccia!
    Niente,non si può assolutamente!
    “…è tardi, è tardi, è tardi e devo andare…”
    Un baciotto dalla Bianconiglia Susanna

  6. l’ozio come lo intendi tu è una virtù non un vizio. Un’arte da coltivare accuratamente per rigenerare il corpo ma soprattutto la mente ed il cuore, corroborandoli con parole..come anticorpi per affrontare ancora un altro autunno, ancora un altro inverno.
    Un bacio e al prossimo post
    O.

  7. L’ozio non fa bene al vizio. Se uno è vizioso deve muoversi, fare delle cose, agire, liberare energia. No, no l’ozio non fa per me 🙂

  8. Io adoro talmente quello che faccio da pensionato che non riesco a oziare, tutti i santi giorni, quando mi sveglio con il mio orologio interno, che non collima col l’ora ufficiale mi metto al lavoro, curo un pò l’orto, raccolgo e mi mangio la frutta, mi sistemo ( in questo momento) la mia libreria, faccio qualche lavoretto di manutenzione alla casa, vado a comprare in paese, mi fermo a fare due chiacchere con gli amici in paese, poi me ne ritorno alle mie cose, in attesa del pranzo mi leggo qualche pagina dei miei libri, e tutto questo con la continua presenza del mio fido amico Nicolas taglia piccola incrocio tra un volpino ed un bassotto che non mi abbandona mai.
    La giornata è sempre meravigliosa, spero che il Signore mi dia ancora molte di queste splendide giornate.
    Alla sera dopo mangiato mi siedo alla mia scrivania e lavoro, leggo i tuoi articoli, aggiorno il mio forum, controllo la posta e poi verso mezzanotte vado a letto e leggo almeno trenta pagine, poi chiudo la luce e viaggio attraverso i mie sogni che mi accompagnano quasi tutte le notti.
    Non sò cosa sia l’ozio ma conosco bene il piacere di godersi la vita facendo quello che ti piace in qualunque momento del giorno.
    Un caro abbraccio Eugenio

    1. Ecco, questa che hai descritto Eugenio, mi sembra una giornata perfetta.
      Tempo dedicato alle proprie passioni, a ciò che amiamo e a quello che ci piace fare.
      E per di più in compagnia di Nicolas.
      Meraviglioso!
      Un abbraccio a te, caro Eugenio!

  9. Ma chi ha detto che l’ozio è peccato? E’ uno che non ha mai capito nulla! Non approvo la noia, quella che alcune persone hanno nell’anima, perennemente. Ma l’ozio…. ah, l’ozio….è così sublime…. E ti dirò Miss, d’estate perchè fa caldo e d’inverno perchè fa freddo! A volte guardo il mio gatto e lo invidio mostruosamente sai! A me piace fare sempre qualcosa, sono una topolina e quindi sempre attiva ma l’ozio Miss, è stupendo. Condivido ogni tua parola. Baciottoli.

  10. Credo che il desiderio di ognuno non sia tanto di oziare, ma di fare cio’ che piace e da’ soddisfazione. Poi ci sta di sbracarsi sul divano, sulla sdraio o sull’amaca durante le ferie. Posso assicurare, pero’, che anche queste possono poi venire a noia: qualche anno fa, quando avevo il bimbo piccolo, facevo il parttime e stavo a casa tre mesi l’estate. Ebbene, alla fine ero annoiata e non vedevo l’ora di tornare a lavorare. Non avevo certo piu’ l’incanto e la spensieratezza delle vacanze estive… Il segreto non e’ fare cio’ che si ama (molte volte non e’ possibile) ma amare cio’ che si fa.
    P.s. Il gatto di Sant’olcese sara’ satollo di salame…

    1. Beh, comunque se dovesse ricapitarti la sventura di dover trascorrere tre mesi interi di ferie io mi sacrifico per sostituirti.
      E’ un lavoro duro ma qualcuno deve pur farlo…

  11. I gatti sono un ottimo esempio del vivere saggio… io vivo con tre gatti, che sanno oziare benissimo e sembrano perfettamente stanchi ed affamati. Non fare niente provoca immensa stanchezza, beati loro:-)

  12. Ciondolare sarà la parola d’ordine delle mie vacanze e l’ozio non so se sia il padre dei vizi, ma di sicuro è uno dei vizi più belli. E me lo tengo tutto 🙂
    Buon relax anche a te, Miss :*

  13. Cara Miss mi fa piacere constatare che abbiamo gli stessi gusti letterari: il mare, i pirati e i francesi sono i miei soggetti preferiti! L’ozio è un lusso ma bisogna esserne anche all’altezza, saperlo apprezzare e renderlo fruttuoso. Io ho sempre avuto ritmi sudamericani in tutto ma devo riconoscere che la vita acquista un sapore molto diverso e più gratificante quando la affronti con un atteggiamento così.

    1. Ah, l’ozio! Non mi ci far pensare, non è mai abbastanza.
      I pirati? Interessanti sì, ma solo a leggere di certe vite, ad esempio quella di Dragut, mi stanco.

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