Il salame di Sant’Olcese

Il mese scorso  capitai in quel di Sant’Olcese e non potei fare a meno di tornare a casa con la più tipica specialità del luogo, il salame.
Quanto è buono il salame di Sant’Olcese?
E quanto fa gola, esposto così, sul bancone della macelleria?

In primavera si gusta con le fave e il sardo fresco, un piatto semplice e sfizioso.
Quando ero piccola, in campagna, ricordo che facevo delle gigantesche merende: un panino imbottito con fette di salame, tagliato con il coltello dalla contadina.
Un tovagliolino di carta e via, a sedersi sul prato con quella delizia tra le mani.
E con il panino prendevo la Coca Cola nella bottiglietta.
Vi ricordate?
Da bambini, quando si arrivava in fondo e non c’era più niente da bere, si continuava a tirar su con la cannuccia, l’abbiamo fatto tutti quello strano rumore, quando diventi grande  smetti di farlo, chissà perché!
Rumori e sapori dell’infanzia, la cannuccia sul fondo della bottiglietta e il panino con il salame.
Ognuno di noi ha nella propria memoria del gusto alcuni sapori che riportano al proprio passato, tra i miei ci sono anche questi.
Anche se non gioco più al pampano in piazza, ricordate? Si fa un disegno per terra, con il gesso, e poi si salta, facendo attenzione a non toccare le righe.
E anche se non salto più con la corda, ero veramente bravissima!
E anche se non mi faccio più i braccialetti di perline, una delle mie attività preferite ai tempi e sapete, ho ancora tutte quelle scatolette trasparenti e un giorno vi mostrerò i miei tesori.
E anche se non vado più in bicicletta: cadevo, mi sbucciavo le ginocchia, ma poi mi rialzavo, sempre.
Si impara a vivere andando in bicicletta, non vi pare? Così è la vita, si cade e ci si rimette in piedi di continuo.
E poi, alla fine, ti aspetta un premio.
Eh, quando si è piccoli ti basta un panino con il salame!
Sì, un panino con il salame, felicità!
Diventi grande e quello rimane, fatalmente, uno dei tuoi gusti preferiti.
Un tagliere, le fettine un po’ spesse, un buon bicchiere di vino e la compagnia di qualcuno che ti fa stare bene, basta questo.
E voi? Quali sono i sapori che vi riportano alla vostra infanzia?

24 pensieri riguardo “Il salame di Sant’Olcese

  1. Io ricordo i panini con la marmellata che la mamma metteva negli zainetti prima delle passeggiate in montagna, con quei bicchierini telescopici che si richiudevano sempre mentre stavi bevendo 🙂
    Il gioco del pampano è la campana? Quella che si gioca lanciando un sassolino e saltando un piede solo? buona serata cara Miss!

    1. Uh, il bicchierino che si richiudeva, che ricordi 🙂 !
      Sì, il pampano e campana sono la stessa cosa! Che ne dici Viv, organizziamo un campionato tra blogger?

  2. cara Miss, in casa nostra il salame non è un cibo, è un culto. Topomarito al suo compleanno, da tutte le mie amiche riceve chili di salame perchè tutte ridono quando glielo danno. Lo adora e si scioglie come il burro. Apre il pacchetto e i suoi occhi s’illuminano come quelli di un bambino. Cioè, manco a me mi guarda così capisci? 😀 Comunque Miss, i panini di quando eravamo bambine non si scorderanno mai. A me facevano sempre quello con olio e sale o burro e zucchero. Il salame era una prelibatezza che non potevamo sempre permetterci ma d’estate, quando andavo con mia zia ad Andagna altro che salame! Mangiavo tutti i salami del mondo fatti in casa e ricordo ancora il loro profumo! Hai come sempre scritto un post fantastico Miss, un bacione!

    1. Uh, pane burro e zucchero è meraviglioso! Certo che topomarito è proprio fantastico, grazie alla tua descrizione così efficace mi pare quasi di vederlo!
      Bacetti tesoro, grazie.

  3. ma quanto è buono il salame di Sant’ Olcese? assieme ai giochi che hai così bene descritto, aggiungo quello dell’elastico, guardia e ladri, fulmine!
    bei ricodi d’estate in strada (vernazzola…)
    baci
    simonetta

  4. Ah ma questo è un vero e proprio tiro mancino! Non so cosa sia più buono: pane e salame o pane e mortadella! E mi riporta inevitabilmente a quelle belle merendone da ragazzi, quando non si faceva la conta delle calorie, ahimè!
    Baciotto Susanna

  5. Carissima, questo è un tiro mancino !!! il salame di Sant’Olcese, e dovessi proprio dire la verità ancora oggi penso che un bel panino con il salame mi riconcilii con il mondo! per non parlare poi dei giochi, il pampano … ci gioco ancora con la mia principessa, guardia e ladri uno spasso, con la bici sono sempre stata una frana, ma quanta spensieratezza c’era nelle lunghe ed interminabili giornate estive, pensa avevamo anche il tempo di annoiarci!
    Un caro saluto
    Manu

    1. Pane e salame è una delle gioie della vita, cara Manu!
      E beata te che fai ancora tutte qui bei giochi con la tua bimba, chissà quanto vi divertite insieme.
      Un bacione, dopo le ferie dobbiamo assolutamente trovare il modo di vederci!

  6. Io mangiavo pane olio e sale,oppure andavo da Berti a farmi fare pane e prosciutto dalla Etta.E poi si,il pampano,la corda,l’elastico.Le gite alle Lungaie,quando ancora la fonte gorgogliava di acqua fresca……..,la casa sull’albero e i braccialetti di perline e la bicicletta!!!!! Che ricordi Miss…….e tanti giochi li abbiamo fatti insieme……….!!!!!

    1. Li abbiamo fatti tutti insieme, cara amica mia…in quella piazza, su quelle panchine!
      Ed è bello avere un’amica come te con la quale ho condiviso tutta la vita e che c’è sempre, come era un tempo.
      Ti voglio bene, Vale.

  7. Gnocchi al pesto…..pesto fatto col basilico di Prà e ricetta genovese d.o.c., naturalmente! E nonostante i miei trentacinque, continuo a gustarmi questo magnifico piatto!

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