Da Vico a Piazzetta del Pozzetto, il cielo sopra i caruggi

Certi caruggi che partono dalla zona si affaccia verso il mare, da Via Gramsci verso Via Prè.
Certi caruggi un tempo frequentati dai marinai, da uomini con il respiro intriso di salsedine.
E che vai a farci, in posti così?
Nel mio romantico vagabondare per vicoli mi sono ritrovata qui, in Vico del Pozzetto.
E sì, qui con tutta probabilità un tempo c’era un pozzo.

Vico del Pozzetto

Uno di quei caruggi talmente stretti che speri davvero che dall’altra parte non spunti nessuno, men che meno persone con pacchi ingombranti, per carità!
Uno di quei caruggi dove il sole stenta ad arrivare ma questo preludio d’inverno sta regalando a Genova giornate limpide e terse e allora la luce cade sui muri, persino in Vico del Pozzetto.

Vico del Pozzetto (3)

Sono prospettive complicate queste, sono altezze imprendibili.

Vico del Pozzetto (4)

E poi ombre e ancora luce e uno squarcio di cielo, così distante e chiaro, una vertigine di palazzi che si sfiorano.

Vico del Pozzetto (5)

E no, non ci si mette molto a percorrere questo vicolo che sbuca in Via Prè, oltrepassando quest’ultima si giunge in una piccola piazzetta, se così si può definire un spazio raccolto tra le case, questa è Piazzetta del Pozzetto.
E qui è tutto rinnovato e restaurato, qui ha sede una residenza studentesca.

Piazza del Pozzetto  (2)

E un tempo?
Beh, dopo aver consultato la mia Guida Pagano del 1926 posso dirvi che in quell’anno qui c’erano un paio di osterie, una persino con alloggio.
E quindi immagino una certa gioiosa confusione attorno a quei tavoli e in questo angolo di centro storico.

Piazza del Pozzetto  (3)

Certi caruggi e certe piazzette, non lontani dal mare.
E parrebbe non esserci una sola ragione al mondo per venire proprio qui, in questi vicoli a ridosso di Via Prè.
E’ che poi ti basta un istante, un solo istante.
In queste giornate dai cieli lucidi, certe geometrie armoniose e perfette puoi vederle solo qui, in queste piazzette non lontane dal mare.

Piazza del Pozzetto (4)

27 pensieri riguardo “Da Vico a Piazzetta del Pozzetto, il cielo sopra i caruggi

    1. Ecco, però non fare come quei visitatori che vengono qui per l’Acquario, vedono solo quello e si perdono tutta la magia di Genova e della città vecchia.
      E’ un peccato, l’incanto di Genova è nei suoi caruggi, nelle magie del suo centro storico.
      Ti aspetto, eh?
      Buona giornata a te!

  1. Mamma mia quel caruggio è davvero claustrofobico! E quei puntelli tra una casa e l’altra? Sembra quasi debbano impedire ai muri di schiacciare l’incauto passante…
    Bacione 🙂

  2. Dubito di riuscire a passare da lì, vista la mia mole ahahah 😀
    Credo di essere improvvisamente claustrofobico in effetti! Cercavo il blu del cielo…

  3. Orpa Miss Fletcher ma.. sai che provo un senso di eccessiva vicinanza? Caspiterina se è stretto sto Vico del Pozzetto. Uhmmm mi sa che non ci passo e rimango incastrata 🙂
    Un baciotto Susanna

  4. Questi vicoli così stretti, per secoli sono stati una caratteristica necessaria per difendersi, quando la città veniva attaccata dai nemici, questi potevano passare in fila indiana.
    Era una delle possibilità che veniva sfruttata dai genovesi, poi bisogna tenere conto del vento, che a Genova ancora oggi si fà sentire.
    La città attraverso questo labirinto di strade era al sicuro.
    Erano altri tempi, quando passate in questi vicoli, provate ad immagginare di trovarvi nel medioevo, magari durante un’invasione dei turchi, con le loro scimitarre che lucicano al sole, incutendo il terrore nelle persone, che chiuse nelle case si difendono buttando olio bollente e mobilia dalle finestre, rendendo quei vicoli stretti, inaccessibili.
    Eugenio

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