Palazzo Pinelli Parodi, il colore degli azulejos

Torniamo tra i caruggi, nella bella Piazza Pinelli, uno spazio cittadino che deve il suo nome a una  nobile famiglia che diede a Genova dogi e altre personalità di rilievo.
Dopo avervi mostrato il laboratorio di Cavo che si trova in questa piazza, vi avevo promesso che vi avrei portato ancora qui e c’è più di una ragione per scoprire Piazza Pinelli.

Piazza Pinelli

E poi, come sempre, guardate in su.

Piazza Pinelli (1)

E fermatevi davanti a questo edificio, questo è Palazzo Pinelli Parodi e risale al XVI secolo.

Palazzo Pinelli Parodi (2)

Mi scusi, posso salire per le scale?
Ecco, io dico sempre così, provateci anche voi, vi attende un’inaspettata bellezza, i palazzi dei caruggi racchiudono tesori nascosti.

Palazzo Pinelli Parodi (3a)

E si spalanca il pesante portone.
Questa non è ruggine, è la poesia del tempo.

Palazzo Pinelli Parodi (3b)

Varcata quella soglia vi troverete qui, salite per quelle antiche scale fino al piano superiore.

Palazzo Pinelli Parodi (4)

Lassù in cima ci sarebbe da sedersi, che dite ci mettiamo ad ammirare l’andirivieni della piazza?

Palazzo Pinelli Parodi (5)

No, a noi interessa questo vano e e quando arriverete qui il vostro sguardo si fermerà sotto a quelle finestre.

Palazzo Pinelli Parodi (6)

Questo è uno dei palazzi dei caruggi dove ancora trovate gli antichi azulejos, piastrelle in ceramica dai  colori lucenti.

Palazzo Pinelli Parodi (7)

Ed è davvero una magnifica sorpresa vederli.

Palazzo Pinelli Parodi (8)

Osserviamo da vicino, mentre la luce fa risaltare i colori.

Palazzo Pinelli Parodi (9)

Io mi sono pure seduta sulle scale per poterli fotografare.

Palazzo Pinelli Parodi (10)

Arancio, verde, azzurro.

Palazzo Pinelli Parodi (11)

Una raffinata e antica complessità, un’arte certosina.

Palazzo Pinelli Parodi (12)

Foglie e fiori, la testimonianza di un lontano passato, gli azulejos sono tipici dell’architettura spagnola.

Palazzo Pinelli Parodi (13)

Soffermatevi sui dettagli, sulla loro bellezza e su questa perfezione.

Palazzo Pinelli Parodi (14)

Una delle piastrelle presenta una diversa decorazione, ci sarà sicuramente una storia da raccontare in proposito ed è lì, in quel disegno dai colori vivaci.

Palazzo Pinelli Parodi (15)

E poi ocra, di luce e di sole.

Palazzo Pinelli Parodi (16)

Un tesoro da difendere e da tutelare.

Palazzo Pinelli Parodi (17)

Cose che si vedono nei palazzi dei caruggi, in certe antiche e gloriose dimore.

Palazzo Pinelli Parodi (17a)

In una piazza silenziosa e affascinante, dove al di là di certi spessi muri si celano gli splendori della città vecchia.

Palazzo Pinelli Parodi (18)

27 pensieri su “Palazzo Pinelli Parodi, il colore degli azulejos

  1. Quanto armonizza l’ animo vedere tanta bellezza! Bellezza che deriva dal pensiero dell’ uomo, dalla sua personale ricerca di bellezza e poi dal suo lavoro: pensiero che diventa forma. Mi viene spontaneo pensare quanto l’ ambiente in cui si vive possa influenzare la proprie aspirazioni. Affascinante, tutto.

    • Un’osservazione giustissima, io credo che la bellezza che ci circonda condizioni le nostre vite e penso che la mancanza di bellezza posi un velo cupo sulla nostra quotidianità.
      Questa è ovviamente una bellezza particolare, non tanto semplice da trovare e per questo ancor più emozionante. Grazie Dafne, buona giornata.

  2. Ciao Miss !! Gli azulejos sono del fine ‘500 ? E’ possibile ? Sono della tradizione Sivigliana e sono eseguiti in tecnica “cuerda Seca” insegnata agli spagnoli dagli arabi che dominarono la Spagna per 700 anni . Se ti chiedi perche’ so queste cose … I miei zii in Spagna sono ceramisti dal 1517 …una tradizione tramandata di padre in figlio .. Se vorrai venirci a trovare siamo nell’Albaicin , quartiere moresco di Granada . Nell’ultimo mio post parlo un po’ della mia citta’ ..se ti va di passare … Grazie !!

    http://www.alizarinaart.blogspot.it

  3. Buongiorno Signora Fletcher, da poco tempo seguo le sue belle informazioni e foto su Genova, grazie ad un amico che me ne ha dato notizie. Da tempo cerco qualcuno che mi porti a conoscere alcuni particolari sul Centro Storico. Si potrebbe creare un gruppo di appassionati per visitare queste antiche meraviglie? Magari!!!. Grazie e cari saluti. Carla.

  4. Pingback: Gli azulejos di Palazzo Di Negro | Dear Miss Fletcher

  5. Miss, non ho ancora ben capito quale sia la differenza tra ceramica, majolica e azulejos, ma queste piastrelle lucide di Palazzo Pinelli mi piacciono e mi piace anche quello splendido spicchio di cielo blu di Piazza Pinelli…

  6. Miss, per la verità, nell’ottobre scorso in Piazza Pinelli devo esserci passato, ma avendo in mente un tuo post che parlava dei solchi lasciati dai carri sul selciato dell’omonimo Vico, guardavo piu per terra che le facciate della Piazza, perdendomi così, in un colpo solo, pure quello splendido spicchio di cielo blu… la prossima volta, senz’altro starò col naso per aria, sperando di non andare a sbattere contro qualche muro, visto che l’imbocco del Vico Pinelli è davvero stretto stretto, come dice Pani…

    • Sergio, che bella cosa mi dici, quelle tracce dei carri sono una meraviglia! E comunque sì, tornaci e guarda meglio, anche l’edificio di fronte a a Palazzo Pinelli è piuttosto notevole.

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