Ieri sfogliando le mie foto mi sono accorta di una grave mancanza, non vi ho mai presentato i gatti rossi di Fontanigorda!
E così rimedio subito, questa è una carrellata di mici molto speciale.
Anzitutto se si parla di gatti rossi non posso che cominciare da loro, i due fratellini nati un paio di anni fa tra il verde della Val Trebbia.
Erano entrambi vivaci e piuttosto giocherelloni!
E poi si sa, l’unione fa la forza, quando si è un due si trova sempre il modo di divertirsi.
E dopo aver giocato resta il tempo per schiacciare un pisolino, i muretti comodi a Fontanigorda non mancano.
Un riposino e poi via, si torna a presidiare la staccionata!
I gatti rossi a Fontanigorda sono stranamente tanti, me ne sono accorta nel corso della passata estate.
Si tratta per lo più di foresti, di pigri villeggianti che come me trascorrono i mesi della calura al fresco della Val Trebbia.
Lei la conoscono tutti, abita proprio al centro del paese, si chiama Carotina e si accomoda spesso e volentieri davanti alla porta di casa.
Si accoccola lì di fronte e non la smuove più nessuno!
E poi ancora, casuali abbinamenti perfetti, gatto rosso con Cinquecento rossa.
Ed ecco una dolce amorevole mammina.
D’accordo, non fa parte della categoria protagonista di questo post, però anche lei ha tracce di pelo fulvo e allora la metto qui con i suoi piccini che sono invece neri come il carbone.
Una salita, l’erba fresca e un pelosissimo e altero gatto che sale mollemente su per i gradini.
Una vita faticosissima eh?
D’altra parte quando fa caldo rifugiarsi sotto a una panchina mi pare un’ottima idea!
Con tutto quel pelo, poi!
Una nuvola di rossa pigrizia davanti alla porta di casa.
Questi sono i gatti di una persona che conosco e non ci sono neanche tutti, ecco qui parte dell’allegra combriccola, sono tutti gatti di razza, in poche parole si tratta dell’alta società felina della Val Trebbia, si può dire così, no?
E ancora, giù per una strada che finisce nei prati, c’è una villa dove abitano diversi mici.
Sì, anche loro sono turisti.
E anche in questo giardino si fanno piacevoli incontri, tuttavia il primo approccio è decisamente diffidente.
E poi si passa a una guardinga cautela, come recita l’adagio, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio!
E come dargli torto?
Una volta intuito che non c’è proprio nulla da temere prende il sopravvento una serena indifferenza.

E oltre a questi a Fontanigorda ci sono tutti gli altri gatti, grigi, neri e tigrati, quelli che nascono lì se ne vanno a zonzo alla scoperta del mondo, molti trovano una nuova casa e una famiglia e magari tornano in paese come villeggianti.
E tra i tanti gatti della Val Trebbia ci sono anche loro, i gatti rossi di Fontanigorda.















Io amo i cani, ma questi gatti rossi sono una meraviglia! Sembrano possedere una grande saggezza. E che dolcezza nello sguardo dell’ ultimo gattino! Come sei brava dear Miss ad averla saputa cogliere nella tua immagine. Un abbraccio.
Grazie Anna, quella foto piace tanto anche a me, felice che ti sia piaciuto il mio post!
A presto e buona giornata.
Bellissimi! Ho avuto anch’io due gatti, ho un ricordo dolcissimo di quando mi svegliavano all’alba per …la colazione….e il rimpianto di non avergli dato abbastanza …pesce….come per le persone quando non ci sono più …ho questo genere di rimpianti….mah…forse sono andata fuori tema….scusatemi…
Ma no, perché ti scusi? Non sei andata affatto fuori tema, credo che sia normale avere ricordi nostalgici dei propri piccoli amici.
Un abbraccio Gabriella, a presto!
I gatti sono meravigliosi! Peccato che in città ne girino pochi ormai! Infatti è in vacanza che li incontro spesso; alcuni si lasciano avvicinare per una dose di coccole, altri scappano impauriti anche se solo si tenta un timido e garbato approccio…ma una fotografia quasi tutti se la lasciano fare! Un abbraccio, mia cara Miss 🙂
Sì, una foto più o meno se lasciano fare quasi tutti, a parte quelli che vanno a nascondersi in fretta e furia…tra i gatti dell’alta società uno si è infilato nella cascina e non si è più fatto vedere, mica ci sono riuscita a fargli la foto!
Un abbraccio a te Barbara, grazie.
Che splendori
E d’altra parte in Val Trebbia circolano tipi che hanno un certo stile 😉
I gatti sono animali splendidi e così indipendenti (ma ugualmente bisognosi d’affetto). Sembra poi che nei paesi siano colore locale. Immancabili. Un paese senza gatti è folkloristicamente incompleto
Su da me non mancano, così liberi e avventurosi sono una meraviglia!
Il gatto rosso mi manca! 🙂 Dici che devo rimediare? Posso sempre dare la colpa a te 😉 Bacioni cara
Ecco 🙂 Vai Viv, è il momento del gatto rosso 🙂
Bacioni a te cara!
Fantastici! <3
Hai visto che belli Andrea? Buon pomeriggio a te e grazie!
Meraviglia! 😀
Eccola lì l’amica gatti 🙂 Un bacione cara!
Bellissimi questi gatti così fieri e indipendenti!
E’ vero? Grazie Orietta, buon pomeriggio!
Bellissime foto… però continuo a preferire i cani ai gatti 😉
E va bene così Mauro 😉 Un abbraccio e buona serata a te!
Un paese felino e l’obiettivo di Miss Fletcher sempre pronto a immortalarli nelle pose più eloquenti. Bellissimi!
Hai visto che spettacolo? Bacioni Mari, grazie!
il 2 marzo 2012 è volata via la mia amica più cara,. Aveva un bellissimo gatto rosso che si chiamava semplicemente” il rosso” , che ora vive felice in un’altra casa, con altri due amici gatti.
Per questo il tuo post mi ha suscitato così tanta commozione. Da un gatto a pelo rosso a mille ricordi di amicizia e di amore. Grazie, come sempre, per la sensibilità di ogni tuo scatto….Emanuela
Non posso che mandarti un abbraccio più stretto del solito Emanuela.
E sempre grazie per le tue parole così generose!
Uno più bello dell’altro! I due piccolini che giocano sono uno spasso, per non parlare del gatto enorme e pelosissimo che si aggira per le stradine come un vero “re”… fantastici 😉 Buona giornata!
Quello era un cuscino, più che un gatto 🙂
Grazie Ottavia, buona giornata a te!
I gatti sono esseri superiori, avanti a noi anni luce. Li adoro. Qui nei paraggi ne circola uno tutto bianco e bellissimo…
I gatti bianchi sono spettacolari, Tiptoe! Baci a te!
ne avevo uno anch’io così… si chiamava Perù e poi, puf, sparito
Ma no, dove sarà finito Perù? Che bel nome per un micio!