Non tutto resta come sempre è stato.
Il tempo scorre e l’oblio posa il suo impalpabile velo sulle vicende umane.
Sic transit gloria mundi, dicevano gli antichi, la gloria delle cose delle mondo è caduca, fragile ed effimera.
Con tutto il dovuto rispetto questa veduta mi ha lasciato a dir poco stupefatta.
Sic transit gloria mundi.
E direi che non ho nulla da aggiungere, ecco.
Vittorio Emanuele II – Via Balbi 5


Scatto perfetto!
Ecco. Ma io non lo so, Anna! Buongiorno cara!
Già!!!!!!!!!
Buona giornata.
Quarc
Eh…
Anche a te Quarc, buon sabato!
Cribbio che affronto! Ma forse…ripassa un pò e vedrai che la statua brilla ed il carrellino è sparito magicamente.
Simpatica ed arguta questa foto 😉
Un baciotto e buona domenica
Susanna
Ecco, mi ha lasciata proprio stupita, cara!
Un bacio grande a te!
Miss, lo so, sta male… d’altro canto, il carrello delle pulizie da qualche parte dovevano pur metterlo! sua Maestà, però, sembra fregarsene… io invece sono andato a leggermi gli eventi del cosiddetto Sacco di Genova con lettera del Savoja al generale Lamarmora e dopo, riguardo al carrello, ho pensato che, almeno idealmente, se ne meritava un altro dall’altro lato, così, tanto per fare pendant…
Già, Sergio, non è proprio una luna di miele quella tra Genova e Vittorio Emanuele II, proprio per quella vicenda… ma il carrello delle pulizie, cavolo!
Va beh, buon pomeriggio Sergio!
però, se gli eventi dell’Aprile 1849 sono ricordati come il Sacco di Genova, significa che i piemontesi guidati da La Marmora, con l’approvazione di Vittorio Emanuele II, l’avevano fatta grossa, cioè, non erano entrati in città per visitare l’Acquario… si parla di bombardamenti, stupri, ecc… per cui, se un carrello pare troppo, che ne diresti di una confezione di Spic & Span che è più discreta?
Infatti sull’argomento c’è una discreta polemica da parte di alcuni, a Genova, a proposito del monumento di Corvetto dedicato a Vittorio Emanuele II. E sul lato di Mangini, prima dell’attraversamento che porta a Via Santi e Giacomo e Filippo, c’è appunto una targa che ricorda quelle vicende.
Comunque… il carrellino delle pulizie, ehm…
Mah……non aggiungo altro! Ciao Miss.
E ciao a te cara, grazie!
Avrebbero dovuto posizionarlo a destra, così per lo meno dissimulavano la macchia sul muro… 😉 bacioni!
Ecco, ottimo suggerimento!
Baci, cara, buona giornata.
Tristezza. Mancanza di rispetto. Non solo del passato, mancanza di rispetto per tutto ciò che era…ieri, come se l’oggi fosse sempre meglio, solo perché è l’oggi. Non sono nostalgica, vivo il mio presente e sono proiettata nel futuro. Ma sono qua, a vivere il mio presente, perché ho un passato alle spalle.
Emanuela
E non so proprio cosa dire, Emanuela!
Immagino che non sia la collocazione abituale del carrellino, però ci sono rimasta di sasso.
Buona giornata cara, grazie.
Sigh!
Doppio sigh!
Carissima Miss…con questa tua foto fi V.E.II…mi hai ricordato il periodo più bello e spensierato della mia vita da studente dell’istituto tecnico per Geometri VEII di Largo della Zecca frequentando quello sono diventato veramente Zeneise prima ero un Quartaiolo…un busto simile lo ricordo nel magnifico androne d’ ingresso di quel superbo Palazzo…sei proprio magica grazie del bel regalo….un grande abbraccio!!!👏💐😊
Eh caro, quegli anni lì non si dimenticano!
Davanti alla tua scuola ci passo spesso, da utente della funicolare Zecca Righi, farò qualche foto per te.
Grazie carissimo, un grande abbraccio e una bella giornata a te!
Grazie un abbraccio Miss 💐😊
Come si dice qui in Germania: Aua!
Ecco!
certo che quei baffoni e quella barbetta. Quasi quasi…
Uh…
Il Sacco di Genova è certamente indimenticabile, infatti i Bersaglieri a Genova non sono molto ben visti.
Ma noi genovesi in passato non siamo stati certamente dei Sanri, basta entrare nelle chiese oppure guerdare in certi palazzi per capire i saccheggi che abbiamo fatto.
La storia va letta e studiata in tutti i suoi aspetti, solo così ci possiamo fare un’idea.
Hai perfettamente ragione, Eugenio, anche i genovesi hanno fatto le loro.
Certo che un sovrano vicino al carrello delle pulizie… uh!!!
Più chiaro di così… che colpo d’occhio Miss e che tristezza
Eh già!
ohi ohi!
Eh…