I Balestrieri del Mandraccio festeggiano uno splendido compleanno: 30 anni in Compagnia, 30 anni di affascinanti e suggestive rievocazioni storiche.
Per celebrare questa ricorrenza è stata allestita un’interessante mostra presso l’Associazione Culturale Satura in Piazza Stella.
Benvenuti nel mondo dei prodi Balestrieri del Mandraccio, coraggiosi ed epici combattenti.
La Compagnia valorizza le storie e le usanze del lontano periodo medievale, gli abiti indossati dai suoi membri sono fedeli repliche di ciò che veniva realmente utilizzato in quel tempo distante.
Partecipano a campi medievali, si esibiscono in antiche danze, fanno conoscere arti e mestieri di epoche lontane.
Nulla è lasciato al caso, la ricostruzione di quel mondo è frutto di minuziose ricerche.
Ed ecco un astuto ed abile mercante.
Repliche di suppellettili ed elmi, abiti e giochi, non manca nulla in questa mostra.
E naturalmente ci sono le armi e il vessillo dei balestrieri.
E incontriamo ancora un giovane mercante, accanto a lui c’è un saggio e competente notaio di rosso vestito.
Costoro invece confabulano davanti a un tavolino, chi mai saranno?
Davanti a loro ciotole con certi ingredienti.
E poi gli attrezzi per curare coloro che sono afflitti da tremendi mali e che perciò devono ricorrere a certe cure.
Ammettiamolo, siamo fortunati ad essere nati in questa epoca.
Ed eccolo qui colui che conosce tutti i segreti e i rimedi per mantenere una buona salute, lui è un sapiente medico.
C’è da dire che fare il balestriere può essere una faccenda piuttosto impegnativa, provate un po’ voi a stare con l’elmo in testa sotto il sole di luglio!
Codesto giovine è chiaramente un nobile, non c’è bisogno di specificarlo.
Troverete esaurienti pannelli esplicativi dedicati a diversi argomenti, viene spiegato anche come era allestita una cucina militare, c’è un pannello sulla diffusione della balestra, un’arma molto diffusa al tempo delle crociate.
E poi, in circostanze come questa, accade che passato e presente si intreccino.
Uno scudo, un abito antico e un telefono tra le mani.
E poi una pietra per accendere il fuoco.
Sul tavolo una bevanda particolare per brindare come si conviene alla salute della Compagnia dei Balestrieri del Mandraccio.
È l’ippocrasso, un vino speziato e prodotto secondo un’antica ricetta medievale, tra i vari ingredienti contiene anche zenzero e cannella.
La mostra è allestita con cura e con particolare attenzione.
Sono contenta di essere andata all’inaugurazione, ho così potuto incontrare i valenti Balestrieri del Mandraccio e li ho visti camminare per le strade della nostra città, in queste vie antiche.
Uno di loro non indossava un abito medievale, portava questa maglietta che tutti noi di Genova dovremmo avere, secondo me.
E se per caso qualcuno di voi avesse il desiderio di unirsi alla bella compagnia ecco come fare.
A me affascinano le atmosfere di questi mondi passati, penso che rievocare le usanze dei secoli lontani in questa maniera sia un modo coinvolgente per imparare momenti importanti della nostra storia.
E poi, a volte, quel passato non sembra neanche tanto distante.
È qui, nelle strade di Genova.
La mostra durerà fino a sabato 15 Luglio ed è allestita nei locali dell’Associazione Culturale Satura in Piazza Stella 5.
Se andrete a vederla lasciate anche voi traccia del vostro passaggio: la prima firma sul libro degli ospiti è proprio la mia, la seconda è quella della mia amica che era con me.
Congratulazioni di cuore a tutti i membri della Compagnia dei Balestrieri del Mandraccio, la loro passione porta per le strade della Superba la nostra storia, la loro dedizione regala a tutti noi tante belle emozioni.
Auguri a tutti voi, pe Zena e pe San Zorzo!
davvero una bella mostra, il medioevo è sempre affascinante… riguardo l’ultima foto, in un passato post, qualcuno fotografava Miss Fletcher che fotografava GE-NO-VA, ora invece un fiero balestriere presidia GE-NO-VA…
Esattamente Sergio, vedo che hai ottima memoria.
Certo che il balestriere lì davanti alla serranda è perfetto, vero? Grazie Sergio, buona giornata a te!
Grazie di averla ricordata. Conosco l’ “astuto e abile mercante” della terza foto, e di lui ti manderò un’altra foto d’epoca. Andrò senz’altro in piazza Stella!
Elvezio
Grazie Elvezio, sempre cortese! L’astuto e abile mercante sapeva il fatto suo.
Buona giornata Elvezio!
Caspita Miss se dev’essere una bella mostra, così curata nei particolari!
Dal Medioevo ad oggi: metto zenzero e cannella nelle mie visciole con zucchero, al sole!
Un grande abbraccio Susanna
Sai che io amo queste iniziative Susanna, mi piace un sacco questa mostra e loro sono fantastici.
Un bacione a te, grazie amica mia.
Complimenti per l’arguto reportage
Grazie Antonio, benvenuto su queste pagine.
Non ci crederai ma ho anche una balestra da qualche parte, sono oggetti molto belli e affascinanti. Queste rievocazioni storiche sono sempre interessanti. Bacioni!
Oh, caspita, questa sì che è una sorpresa, non avrei mai potuto immaginarlo.
Sì, le rievocazioni storiche hanno sempre grande fascino, ti riportano proprio indietro nel tempo.
Un bacione a te cara, grazie.
Bisogna avere una grande passione per sopportare il caldo con addosso quei costumi!tutta la mia ammirazione…per fortuna hanno l’ippocrasso (buonissimo!)per ritemprarsi
Veramente Eliana, comunque loro sono veramente fantastici, io apprezzo moltissimo queste iniziative.
Buona giornata a te cara, grazie.
Ma la borsetta rossa della nobildonna contiene una piccola balestra?
E chissà, Eliana!
oh quell’ultima foto Miss… me ne ricorda un’altra con te di spalle proprio lì davanti 🙂
Ti ricordi proprio bene, cara 🙂 !
😊
curiosa e interessante questa rappresentazione. Spesso la storia è in noi, nelle nostre cellule, siamo tutti discendenti da quelle epoche storiche. Riviverle attraverso queste rappresentazioni penso sia in qualche modo terapeutico (:-))
Buona giornata.
Mi piacciono tantissimo queste iniziate, buona giornata a te Max, grazie!
Grazie dell’informazione, come sempre ottimamente impostata fra foto e parole, questo fine settimana farò un salto alla mostra!
Grazie Roberta, felice che ti sia piaciuto.
Pe Zena e pe San Zorzo! Anche molto eleganti
Sì, sono fantastici, volevo scrivere di loro da tanto tempo ed ecco l’occasione giusta!