Loro sono due giovani donne, forse sono sorelle, mi sembra di notare una certa somiglianza nella forma dei loro visi e nella loro dolcezza.
Ritratte nell’epoca per noi sconosciuta, immortalate dal talento di Adele Degiorgis che aveva il suo studio a Milano.
Una donna fotografa, mestiere estroso ed affascinante il suo, provate a immaginare la sua quotidianità in quel tempo così diverso dal nostro: mi sembra già un romanzo.
E un giorno davanti ad Adele giungono le due ragazze, tra loro avviene un dialogo, si pronunciano parole che io non so indovinare.
Lei, Adele, avrà cercato di far sentire le sue clienti a loro agio, sarà stata cortese e professionale.
Niente sorrisi per la fotografia, non si usava farli.
Le gonne di tessuto scuro, le maniche ampie, un velo di pizzo, un cappellino, un fiocco severo e al contempo vistoso che cade sul petto.
L’attesa.
L’aspettativa, quella c’è sempre.
E quel dettaglio per me particolare: l’ombrello aperto.
Non sono così esperta di fotografie d’epoca, nella mia modesta collezione ci sono immagini di dame e fanciulle, alcune di loro tengono l’ombrellino da passeggio in una mano, sembra un vezzo per completare la posa aggraziata.
Le ragazze fotografate da Adele Degiorgis invece tengono l’ombrello aperto, non ricordo di aver veduto altre giovani donne ritratte in questa maniera.
Con questa grazia composta, ragazze di un altro tempo a Milano.

Un ombrello come cornice :Steve mcCurry non avrebbe fatto meglio !
Perfetto, vero? Grazie Eliana, buona giornata!
L’ombrello scuro esalta la carnagione senz’altro candida delle ragazze
Sì, sicuramente!
Hai ragione, c’e una certa somiglianza. Direi sorelle anche io. E comunque qui c’è il tocco femminile nella scelta dell’inquadrarura, quasi si volesse inserire la donna in un contesto meno formale. Anche la mano in tasca direi che è piuttosto moderna come posa per una donna dell’epoca. Sempre belle le tue foto! Bacioni
Sì, anche io trovo che ci sia una certa delicatezza femminile proprio come tu scrivi.
Le ragazze di Milano sono un po’ speciali secondo me.
Un bacione Viv, grazie!
originalissima foto, Miss, stando alla qualità (le quattro iridi sono accentuate a mano), potrebbe essere molto antica, addirittura dell’800… ho letto nel web che l’indirizzo dello studio è: via Armorari 5 ò 7… dal 1907 tutto l’isolato è occupato dal grandioso Palazzo della Banca d’Italia… per quanto riguarda l’ombrello, credo che in caso di pioggia, sarebbe servito a poco, visto il maxi ingombro degli abbigliamenti, per tacere delle pozzanghere…
Vero, gli occhi sono ritoccati e me ne sono accorta ingrandendo la fotografia, l’indirizzo della Degiorgis è proprio quello che hai visto tu.
Riguardo alla pioggia, caro Sergio, anche le ragazze avranno ben avuto una pozzanghera preferita, no <3?
Buona domenica!
capisco cosa sottintendi, ma le pozzanghere di Milano non sono mai state sensuali come quelle di Fontanigorda, quindi le ragazze in questione è più facile che flirtassero con i Navigli, che ai tempi della foto c’erano tutti…
Oh, anche i Navigli vanno bene, caro Sergio, ti ci specchi con tutto l’ombrello!
Avete già detto tutto … salvo che i visi poco sorridenti potrebbero dimostrare una preveggente tristezza per questo clima malsano di Milano 😉
Oh, addirittura!
Buona domenica, Paola, grazie.
Qui non si respira …
Mi spiace!
Ah beh, sentirai anche tu le notizie. Se i nostri amministratori si allertano all’ultimo secondo, sarà sempre peggio. Basta mi taccio che non sono a casa mia 🙂
certe immagini non conoscono lo scorrere del tempo e guardandole si ha come l’impressione di essere ancora lì, di fronte a loro.
Buona settimana (:-))
A volte è proprio così.
Grazie Max, buona giornata a te.
Davvero molto particolare e bella, come già detto sopra deve essere molto molto antica!
Bella sì, sarà della seconda metà dell’Ottocento, immagino.
Buona giornata Roberta!