Agostina era una donna del popolo.
Aveva un carattere spigoloso e attaccabrighe, colui che racconta di lei la descrive come un tipo fumantino, sembra che la vistosa Agostina non ci pensasse due volte quando c’era da menar le mani.
E anzi, era sempre a ratellare con le comari e non era raro che finisse in malo modo.
Insomma, Agostina era un personaggio a dir poco particolare ed era una creatura di Portoria.
Un giorno i rappresentanti delle autorità andarono a cercarla perché la nostra Agostina aveva un conto in sospeso con la giustizia e doveva scontare tre mesi di prigione.
Il Brigadiere si palesò alla sua porta ma se ne tornò indietro da solo e riferì al Commissario di Polizia che Agostina era in attesa di un bambino e siccome era quasi giunta al termine della gravidanza sarebbe stato opportuno attendere.
Dunque si decise di aspettare e dopo due settimane il Commissario rinnovò l’ordine ma il Brigadiere ancora una volta tornò senza Agostina e riferì che l’aveva trovata a letto in attesa del parto.
Trascorsero ancora due mesi e per la terza volta si ripeté la medesima situazione.
Di nuovo si ripresentarono a casa di Agostina i Reali Carabinieri e ancora la trovarono a letto in attesa di dare alla luce il suo bambino.
Agostina strepitava, disse che sarebbe stata loro responsabilità se per caso le fosse toccato in sorte di partorire per strada, ribadì che se le fosse accaduto qualcosa di brutto sarebbe morta di dolore e si rifiutò di alzarsi dal letto.
I Carabinieri, però, furono irremovibili, le intimarono di vestirsi e la condussero nelle Carceri di Sant’Andrea.
Si seppe poi che Agostina non era affatto incinta, sotto il suo abito celava invece un discreto mucchio di stracci.
La vicenda di lei è raccontata in un libro dal titolo Il delitto di Vico Squarciafico ovvero La lotta contro la criminalità – Memorie di Sileo Girardo, Commissario di P.S. a riposo pubblicato dalla Società Tipo-Litografica Ligure nel 1920.
Questo solerte ed efficiente rappresentante delle Autorità raccolse in un corposo volume i molti casi dei quali si era occupato nella seconda parte dell’Ottocento e agli inizi del Novecento, alcuni di essi sono intricatissime vicende di cronaca, altri sono brevi aneddoti.
Nella moltitudine di persone descritte in questo libro emerge anche questa figura di donna, il suo nome era Agostina.
Non so cosa ne sia stato di lei, ho letto la sua vicenda e ho sperato che in seguito abbia avuto un destino tranquillo e felice.
E sì, ho anche sperato che poi sia diventata davvero mamma e che abbia saputo apprezzare il grande dono ricevuto.
Anche lei visse sotto il cielo di Genova, tanti anni fa.


Miss, effettivamente ci sono casi in cui, i travagli sono lunghissimi… simpatica quest’Agostina! mi ricorda un film della Loren e Mastroianni, in cui lei era ripetutamente incinta per non finire in galera…
Esatto, pure a me ha ricordato quel film.
Questo libro è interessantissimo, ricco di storie del passato, la vicenda di Agostina è una delle meno intricate, peccato che poi non si possa sapere cosa ne sia stato di queste persone.
Buona giornata Sergio, grazie.
Vero!
Si ho pensato anche io subito a “Ieri, oggi, domani”. Insomma Agostina che picchia duro e cerca di cavarsela…bel tipetto!
Un caro saluto Susanna
Infatti, viene subito in mente quel film!
Un bacione a te Susanna, grazie.
Quella raccolta del 1920 deve essere una meraviglia! Grazie Miss di averla condivisa con noi e buona giornata
Lo è davvero, le storie sono tutte interessanti, questa nella sua semplicità mi ha incuriosità!
Buona giornata Roberta, grazie.
Anche nel mio quartiere c’era,quando ero bambina a Maria ratelunn-a,un personaggio che avrebbe fatto la gioia di Marzari al “Bazar del mugugno”…e questa é una dichiarazione anagrafica.☺
Il soprannome di questa Maria del tuo quartiere dice già tutto eh!
Buona giornata Eliana.
sempre grandi pagine di storia nel tuo blog, la nostra città vive le sue mille vite attraverso le tue riflessioni quotidiane (:-))
Buona giornata.
Grazie Max, mi fa piacere che tu l’abbia trovato interessante.
L’unica donna che avrebbe desiderato gravidanze lunghe qualche anno. Direi che é stata astuta ma non poteva certo durare… 😁 trovi sempre dei libretti zeppi di aneddoti incredibili. Baci!
No, non poteva proprio durare! Il libro è bellissimo, mi sto leggendo con calma ogni storia.
Un bacione a te Viv, buona giornata.