La mano di Gesù

Sono diverse le statue che rappresentano la figura di Cristo al Cimitero Monumentale di Staglieno, il Figlio di Dio veglia sul sonno eterno dei defunti.
Effigiato sulla croce oppure con il suo sguardo colmo di amore per le nostre umane imperfezioni, molti scultori con il loro talento hanno lasciato nel marmo l’immagine di lui.
E così fece Giovanni Battista Cevasco, celebrato artista autore di numerose opere di grande pregio.
Oggi non vi mostrerò il monumento Galleano nella sua totalità, tralascio i volti delle statue e un profilo di acerba fanciulla, la mesta preghiera che accompagna questo istante.
Cristo giace, senza respiro.
E la veste sottile cade a coprire il suo corpo fragile, il braccio senza ormai più vita è abbandonato lungo il fianco e ancora risalta la vena dove pulsavano il sangue e la vita.
E questa è la sua mano, la mano di Gesù.

30 pensieri riguardo “La mano di Gesù

  1. Miss, questa immagine, questo solo particolare così forte, racchiude tutta la vita di Cristo e la sua Resurrezione per noi. Grazie. Raffa

  2. Buona Pasqua, Sabina e grazie di cuore per la tua sensibilità che ci porta come dono momenti di vera, sentita poesia.

    Tuo sincero amico

    Ettore

  3. Quale migliore immagine per rappresentare la passione e la morte prima della nuova vita..?!

  4. Il realismo di questo dettaglio lascia intuire tutte le sofferenze portate sulla croce… Magistralmente raccontati nella
    Via della Croce di De Andre’ … Buona Pasqua a te e ai tuoi lettori

  5. Bravissima, come al solito, le tue parole poetiche abbinate ad un particolare quasi ignorato dai visitatori di Staglieno, si trasformano in un messaggio pasquale che commuove.
    Eugenio

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