Ciao, mia cara Fontanigorda

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.”

Cesare Pavese – La luna e i falò

Ciao mia bella Fontanigorda, si torna a Genova ed io ti saluto così, con nostalgia e sincero affetto, spero di rivederti presto.

14 pensieri riguardo “Ciao, mia cara Fontanigorda

  1. Miss, ti consoli il fatto che da Zena, Fonta è proprio a un tiro di schioppo… l’antico tuo concittadino che da ragazzo abitava in vico Dritto di Ponticello, sì, che aveva fatto il passo più lungo della gamba…

    1. Eh gia’ Miss… Un paio di giorni e anche io lascerò l’ amata casa nel paesello di campagna … Lasceremo impronte del passaggio di un’ altra estate, sbiadiranno i segni di un’ altra villeggiatura … Si rinnova una malinconica speranza di tornare alla rassicurante immutabilità di questi luoghi ….

  2. Che bello quello che ha scritto Cesare Pavese… buon viaggio, Miss! E non stare triste, anche Zena ti aspetta❤

  3. Buon rientro.
    Ma non è lontano Fontanigorda, quando hai nostalgia…
    Noi in quest’estate via vai dall’Emilia con tre ore di viaggio 🙄

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