Una poesia alla finestra

Le finestre di Genova sanno essere una poesia sempre nuova, a volte basta una tenda colorata o un vasetto di fiori a donare un’armonia gentile al nostro quotidiano.
Le nostre finestre raccontano in qualche modo le nostre giornate e il nostro modo di osservare il mondo attraverso i vetri, raccontano il nostro desiderio di bellezza, celano le nostre memorie e si aprono sui nostri orizzonti.
A volte si spalancano sull’azzurro mare, a volte invece si schiudono su alti caruggi e offrono prospettive imperdibili sulla città vecchia.
Una musica dolce risuona nella bellezza di certe finestre, talune poi non sono nemmeno reali ma soltanto immaginate e sono un gioco bellissimo della fantasia.
Andando a levante, non lontano dal mare di Sturla, ho trovato una di queste rime armoniose: ci sono dei fiori odorosi, persiane spalancate, candide tendine e una finestra socchiusa.
E un gatto accoccolato lì davanti, una bellissima poesia della città.

14 pensieri riguardo “Una poesia alla finestra

  1. Bellissima.
    I gatti sono rappresentati anche qui a Rapallo accoccolati sul davanzale.
    Buona giornata…. nonostante il tempo 🙄

  2. poesia davvero stupenda, Miss… se quelle verdi fossero due gatte-persiane lo si potrebbe definire beato tra le femmine…

  3. Anche io amo scovarle sugli edifici…quelle vere sono gli occhi aperti delle case sull’ esterno, su cio’ che le circonda … quelle dipinte sono l’ anima e la funzione estetica che l’ edificio interpreta …

  4. Ma che bella finestra, cara Miss Fletcher!
    Sperando che da voi la pioggia si plachi presto, ti mando un grande abbraccio e ti auguro una buona domenica pomeriggio.
    Ciao Susanna

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