A Carnevale… ogni maschera vale!

Ed ecco che arriva, allegro e gioioso, il Carnevale!
Tempo di scherzi e di sorrisi, di dolcetti deliziosi e di maschere colorate e fantasiose, ogni bambino attende questo periodo con vera trepidazione.
E così era anche in quell’altro tempo che ci ha preceduto, allora poi i più piccini partecipavano alle sfilate per aggiudicarsi il premio per la maschera più bella e davvero non c’era che l’imbarazzo della scelta!
A Carnevale poi… ogni maschera vale!
E così veniamo a lui: il suo nome è Enrico e si presenta con questa maschera, restando in posa per la foto che poi donerà alla sua balia, a lei sono dedicate le parole a tergo della fotografia.
E che maschera sarà quella di Enrico?
È un nobiluomo del Rinascimento?
O forse un principe? Forse proprio un principe azzurro, molto azzurro!

Lui sembra molto compreso nel suo ruolo, ha portamento sicuro, maniere ineccepibili, lo sguardo fiero.

Anche questa bimba sembra molto soddisfatta di come è stata abbigliata, io però non so proprio indovinare il suo costume!
Ha fiorellini qua e là, sulla gonna e sulle scarpette, poi il suo abito e la sua cuffietta sono bordati con una candida pelliccetta che ricorda il biancore della neve e chissà se questo vestito aveva qualcosa a che fare con la primavera e l’inverno, non saprei proprio dirlo.

E tuttavia, come dicevo, a Carnevale ogni maschera vale!
E puoi diventare tutto quello che vuoi, per un giorno, per qualche ora, per il tempo di uno svago tanto desiderato.
E poi magari resti là, seria seria, davanti al fotografo, in un tempo felice e spensierato dell’infanzia.

12 pensieri su “A Carnevale… ogni maschera vale!

  1. Splendida frase” per un ora o per un momento diventare quello che sogni”
    Grazie Dear perchè la tua descrizione filosofica,è purtroppo reale nella vita.
    A carnevale si possono realizzare i cosidetti sogni nel cassetto

  2. Hai ragione… ma non solo a carnevale! Il mio gioco preferito era proprio quello dei travestimenti. Avevo una valigia con una serie di accessori, scialletti e sottogonne che le mie amiche mi invidiavano molto… eppure erano tutte cose di recupero, l’importante era averne fatto un piccolo tesoro. E comunque i vestiti dei tuoi piccoli modelli eran molto curati! Bacioni e buon lunedì

  3. Nella mia prima infanzia ricevetti dagli zii materni, un bambolotto che si chiamava Qua Qua …!ricorfo ancora la scatola quadrata della confezione che per anni fu utilizzata dalla mamma per riprovi dentro altri oggetti … Qua Qua aveva una calzamaglia gialla un cappottino di orsetto giallo bordato di pelliccetta ed in testa portava una cuffietta gialla bordata con tutte le piumette sulla crestina …questa mascherina è proprio vestita come il mio Qua Qua …

  4. Non posso piu sentire la parola “mascherina”, mi perdoni. Ma le mascherine di Carnavale fanno parte di questa festa allegra. Sai che gli Olandesi del Nord sono troppo rigidi per festeggiare Carnavale? Sfortunamente. Un abbraccio gioioso.

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