A Giuseppe Mazzini

“Ebbi a lottare con il più grande dei soldati, Napoleone.
Giunsi a mettere d’accordo tra loro imperatori, re e papi.
Nessuno mi dette maggiori fastidi di un brigante italiano: magro, pallido, cencioso, ma eloquente come la tempesta, ardente come un apostolo, astuto come un ladro, disinvolto come un commediante, infaticabile come un innamorato, il quale ha nome: Giuseppe Mazzini.“

Klemens von Metternich – Memorie

A Giuseppe Mazzini, nel giorno della sua morte.
22 Giugno 1805 – 10 Marzo 1872

Giuseppe Mazzini
Opera di Giulio Monteverde
Museo del Risorgimento – Istituto Mazziniano di Genova

10 pensieri riguardo “A Giuseppe Mazzini

    1. Questa è una citazione che amo moltissimo e mancava su queste pagine, ho trovato l’occasione giusta per condividerla.
      Buona giornata, cara, grazie.

  1. mica per niente, Miss, il “magro, pallido e cencioso brigante italiano”, riposa in un potentissimo Mausoleo neoclassico che mette soggezione e soprattutto, rispetto…

  2. A quanto ne so Metternich ammirava l’Italia e la sua cultura. Ma era troppo preso dalla sua “missione” (salvaguardare gli interessi dell’impero austriaco) per capire che il suo tempo, e il tempo del suo impero, stavano finendo. Mazzini era la “sveglia”.

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