Il canto della capinera

In questi giorni di primavera capita spesso di udire uccellini ciarlieri e chiacchieroni e una di queste magnifiche creature ha di recente allietato la mia passeggiata in Corso Firenze, accompagnando i miei passi.
Dall’albero prescelto per il suo concerto il maschio della capinera diffonde così la sua perfetta sinfonia primaverile.

È un richiamo per le femmine e anche un avvertimento per eventuali rivali, così prevede la natura.

Una dolcezza assoluta e una’armonia difficile da eguagliare.

Così sono rimasta ad ammirare e ad ascoltare.

Mentre l’aria leggera spandeva tutto attorno le dolci note del melodioso canto della capinera.

16 pensieri riguardo “Il canto della capinera

  1. Che fortunato incontro! Non capita spesso di sentire un cinguettio e di riuscire a isolare il “cantante” nascosto tra le fronde. Immortalarlo in una serie di scatti con il becco in azione poi é meraviglia pura. Baci!

    1. Ah grazie Viv, riferirò anche al piccoletto, la cosa straordinaria è che un soldo di cacio del genere sappia fare tutto quel fracasso gioioso, una meraviglia!
      Un bacione a te!

  2. Non mi fà meraviglia che tu incontri dolci creature,quando ti ho visto a Genova mi hai dato dolcezza e simpatia.Fai tesoro may Dear di queste piccole cose che ti portano in alto.Molto bello,e mi fai venire in mente anche uno stralcio di una poesia… nel cielo il canto di una capinera…Grazie

  3. Non so se capita anche a te ma a volte mi diletto nel provare a dialogare con gli uccellini e mi diverte pensare che modulino il loro cinguettio in maniera da rispondermi… adorabili abitanti del cielo e della terra !

  4. Miss, i “soldo di cacio” spesso sorprendono, ma anche nella botte piccola c’è il buon vino…

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