È il patrono d’Italia ed è uno dei Santi più amati, al poverello di Assisi molti rivolgono accorate preghiere e la sua immagine, effigiata in dipinti e statue, è spesso presente nelle nostre chiese e nei luoghi di culto.
È opera di Anton Maria Maragliano la scultura in legno policromo risalente ai primi anni del ‘700 denominata Le stimmate di San Francesco e collocata nella bella Chiesa della Santissima Concezione e Padre Santo.
Il gruppo scultoreo è parte di una cassa processionale ed è nel suo complesso di grande effetto e di forte espressività.
Così è effigiato il Santo mentre riceve le stimmate.
Gloriosa si staglia nel cielo chiaro la figura di Cristo mentre benedice Francesco.
Due piccoli putti si librano in volo sul una nuvoletta impalpabile.
L’insieme delle molte figure restituisce un senso di grandezza e di solennità.
A terra, al centro, è posato un teschio.
Sulla sinistra si notano un angelo e un frate francescano che volge lo sguardo verso il Santo di Assisi.
Fremono le ali delle creature celesti e i boccoli paiono accarezzati da lieve brezza.
E Francesco, in estasi mistica e retto da un affabile angelo, così mostra le palme delle mani pronte a ricevere le stimmate.
L’estro e il talento di Anton Maria Maragliano ci hanno lasciato un’opera di stupefacente bellezza, soffusa di armonioso misticismo e così ancora oggi possiamo ammirarla nella nostra Chiesa della Santissima Concezione e Padre Santo.














