Miss Fletcher, ahimé affetta dall’inguaribile morbo della curiosità, di tanto in tanto non manca di buttare un occhio sulle chiavi di ricerca che conducono a questo blog.
I risultati, lasciatemelo dire, sono quanto meno stupefacenti.
Giorni fa, giustappunto, qualcuno è arrivato qui tramite Miss Cattaneo.
Avulsa come sono da certi contesti, ho presto scoperto che codesta giovinetta altri non è che Miss Svizzera, una bella fanciulla dai capelli castani e gli occhi cerulei. Chi è giunto qui in cerca di notizie ed immagini su di lei, è finito dritto sulla conchiglia della Venere di Botticelli, tra le braccia di Simonetta Cattaneo, bellezza certo di altri tempi ma che a Miss Italia avrebbe senz’altro potuto partecipare.
Mi domando, sarà rimasto deluso l’anonimo visitatore?
Mai quanto quello che approdò in questi lidi seguendo la seguente traccia: conversione Newton-Dyne.
Trattasi, a quanto pare, di un’ unità di misura della forza, della quale, tengo a precisare, ignoravo totalmente l’esistenza.
Ora, io capisco tutto ma, di grazia, come caspita è possibile che si arrivi qui tramite un’unità di misura a me ignota e che non ho mai sentito nominare?
Avviso ai naviganti: se siete in caccia di formule matematiche, equazioni, nozioni di fisica quantistica ed affini, sappiate che da queste parti si brancola nel buio, non saprei in che modo esservi di aiuto.
Arrivo, più o meno, a quella faccenda del cateto costruito sull’ipotenusa, ma al momento mi sfugge tutta quella complicata faccenda dei seni e coseni, ad esempio.
E a quello che cercava Fletcher pianoforte che gli dico?
E a chi mi chiede a chi è dedicata September Morn?
Se qualcuno lo sa, gentilmente si faccia avanti, almeno risolviamo un mistero.
Ci sono poi le ricamatrici a caccia di schemi e di istruzioni per fare un biscornu.
Ma voi, care compagne di crocette, almeno potete trovare soddisfazione cliccando qualcuno dei blog delle creative qua a fianco, questo, per lo meno, mi è di un certo sollievo.
E là, nel mare magnum dei termini di ricerca, penso di aver scoperto una piccola pattuglia di lettori alla quale tengo in modo particolare.
Da quel che leggo, mi pare di intuire che ogni tanto da Miss Fletcher arrivino persone molto giovani, che vengono qui a cercare il riassunto di un libro, che forse dovranno raccontare a qualche esigente professoressa.
Ecco, a voi vorrei dire che se per caso capitate qui in cerca delle disavventure del fantasma di Canterville o di quelle di Lord Arthur Savile io spero che ciò che trovate in queste pagine vi diverta e vi interessi a tal punto da farvi venire la voglia di aprire l’anta della libreria di papà e di tirar fuori il volume nel quale potrete trovare quelle storie.
Chissà mai cosa ci troverete, che non ha notato quella là, quella Miss Fletcher!
E forse può darsi anche che quell’altro libro lì accanto vi possa interessare? Chi può dirlo, finché non lo terrete fra le mani non potete saperlo.
Non è tempo sottratto ad altro quello che si trascorre a leggere, è tempo donato alla propria persona, alla propria ricchezza interiore anche se, detto fra noi, concordo in pieno che passare dei pomeriggi sulle Catilinarie non sia esattamente il massimo, a diciassette anni.
Oppure sorbirsi tutta quella mortifera vicenda dei Malavoglia, la miseria, Aci Trezza, Bastianazzo. Nessuno può capirvi meglio di me, ve lo garantisco.
Vi dirò di più: tempo addietro, una signora di mia conoscenza , a me molto cara, scrisse un libro memorabile, in cui erano contenute alcune inestimabili perle, frutto della mente di studenti di qualche anno fa.
E allora magari guardate meglio nella libreria di mamma e papà, sono certa che troverete lo Stupidario.
A giorni inizia la scuola, non potrà che esservi utile sapere quali castronerie fareste meglio a non dire su Manzoni o su Leopardi, per di più divertendovi.
Passeranno gli anni e, non so come, ma ve lo posso garantire, accadrà anche voi: ricorderete persino Bastianazzo con grande, immenso affetto.
Ti rincuoro immediatamente. Vuoi che ti dica come sono stata trovata io? ok te lo dico, tieniti…..”sederone in argentina”. Non aggiungo altro, solo un abbraccio per te.
Non ci posso credere, povera topina 🙁
Anche io ho di recente (mannaggiamme) guardato: “simone earendil dailybooth”, “tette”, “il 45 di piede” e “fischietto per piercing”
E santo cielo che assortimento! Fischietto per il piercing ignoro cosa sia, ma è sconcertante 😉
Mi hai fatto venire la curiosità, adesso ci guardo.
Eccole, calde calde, le mie keyword:
1 paletta di biscotti mulino bianco
ho sognato olio
capelli gellati uomo
voglio stare comoda
pitturare la stanzetta dei puffi
😀
Aaargh….ma la Claudiappi non ne frequenta maschi coi capelli gellati 🙂 ….e ma certo che no! Sta cosa di sognare l’olio, poi…
Si bisogna essere “scherzerecce…”, ho letto ieri ed oggi sono tornata… quanta dolcezza, equilibrio, cultura, amore…e accettazione serena…in queste tue considerazioni…e quanto è bello pensare che…un motore di ricerca possa aprire mondi sconosciuti.
Speriamo che chi clicca… abbia il tempo per curiosare… in quanto si è istruiti nella misura in cui si è curiosi.
Se si capita da te… per una formula matematica… consoliamoci pensando che un tempo i matematici erano anche filosofi…. e se i mondi della scienza hanno bisogno di conoscenza di un linguaggio moderno, attuale, quelli del pensiero dei sentimenti della letteratura sono universali e senza tempo.
… un solo piccolo dispiacere… oggi la scuola ti informa sommariamente dei Malavoglia… le catilinarie forse vengono scambiate per qualcosa che serve in giardino…
Ciao streghetta! Eh, ma davvero niente più Quo usque tandem Catilinae abutere patientiae mea? Ma nooo…
Da me qualcuno è arrivato cercando un libro che non esiste e che mi ero inventato io per un’intervista-gioco completamente fittizia. Non oso immaginare come tale visitatore sia venuto a conoscenza dell’inesistente pubblicazione e specialmente come possa aver pensato fosse vera.
Comunque visto il prezzo dei libri propongo di aprire un portale per studenti sfaccendati. Lo chiameremo: “Fai una donazione e copia la recensione”.
Cosa vuoi che ti dica Chagall, son quegli enigmi senza risposta! Il portale mi sembra un’idea grandiosa!
Il grande e grosso come un bastione è sempre uno dei miei preferiti ;-*
E i lupini? Morti tutti!!! Rido ogni volta che ci penso…
Ancora non ho un consistente numero di parole di ricerca, comunque la dieta ducan è stata la trappola che ha portato la gente a visitare il blog.Poverini, immagino le loro facce e mi sento un po’ in colpa:)
In effetti ci saranno rimasti con un palmo di naso..chissà se qualcuno si è dato anche agli alcoli, per il dispiacere!
Uh, anch’io pensavo che non mi sarebbe mai toccato, che avrei evitato accuratamente. E infatti la matematica pura, unico vero ostacolo sul mio percorso scolastico, l’ho tenuta a distanza.
Ma volendo seguire questo corso (assistenza sanitaria), almeno un minimo di fisica e chimica tocca farle: e a me non dispiace, senonché basta il docente “sbagliato” per mandarmi in crisi.
A parte questo, ho comunque fatto pace con le scienze naturali (o comunque sia più giusto chiamarle) l’anno scorso, preparandomi al test d’ingresso (sono una matricola-bis, passata qui da infermieristica): non tanto cercando di assimilare quelle quattro nozioni che mi hanno permesso di non sclerare, ma leggendo libri che… ci girano intorno.
Come Zio Tungsteno di Oliver Sacks, nel quale attraverso una sua parziale biografia l’autore suggestiona ed incuriosisce in merito a piccoli e meno piccoli fatti chimici.
O Il Tao della Fisica di Fritjof Capra, che a suo tempo fece un bel boom di vendite; da provare anche se digiuni perché affascinante.
O ancora, nuovamente narrativo ma anche utile per capire qualcosettina di storia della materia, Faust a Copenaghen di Gino Segre, nipote di Emilio. Uno sguardo sulle persone, su un certo mondo, non solo sulle scoperte più e meno esaltanti.
Non so, magari uno di questi – o altri ancora – ti fulminano come hanno fatto con me! 😉
Proverò a guardarli, promesso! Grazie di questi consigli così approfonditi!
Figurati!
(Ho pastrocchiato con la replica: colpa degli alcoli di cui sopra 😉 )
Al di là della questione fisica&chimica, io ti consiglio in particolare Sacks; che in molti altri suoi libri ha presentato non solo “problemi” di natura neurologica (di cui lui si occupa per professione) a partire da casi clinici o incontri piuttosto curiosi; ma anche dissertazioni sul funzionamento della nostra mente in generale.
Quell’uomo è un pozzo senza fondo.
Ah, e aggiungo anche: Bill Bryson (per es.: “Storia molto breve di quasi tutto”).
Bill Bryson è il mio scrittore preferito 🙂 Quel libro l’ho letto, lo comprai a Dublino quando uscì!
Ho tutti i suoi libri in entrambe le lingue, un vezzo.
C’è anche un post su di lui, qua sopra.
Di Oliver Sacks ho letto l’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, mi era piaciuto!
Ah, quanto ai seni ed ai coseni son sulla tua medesima barca: e sta per affondare, per giunta, dacché il 21 di questo mese ho l’esame di Fisica applicata (applicata un corno: tutti piani inclinati!!). -.-
Ignoro cosa sia la fisica applicata, ma sembra una cosa particolarmente indigesta, se ti devo dire!
Guarda, se “solo” la capissi sarebbe meravigliosa.
Ma putacaso non la capisco.
La chiamano applicato per il semplice fatto che è sfruttata nella risoluzione di problemi concreti, ma se poi tali problemi sono generiche situazioni-tipo (come: a quale velocità cade il tal grave se lasciato cadere da tot. altezza, ecc.), la domanda che sorge spontanea è: e chissenefrega?
Applicare le stesse necessarie regole al peso sopportato dalle braccia che sollevano un paziente, alla velocità delle soluzioni infuse indovena, alla forza d’urto di un’auto di un certo peso che ti investe scendendo da una rampa con una certa lunghezza e pendenza; no eh?
(Okay, quest’ultima era cattiva).
Denise, perdonami ehm…non ti seguo! Difficilerrimo per me! Quando ho finito le superiori, liceo classico, gli unici libri che feci a brandelli furono quelli di matematica e fisica. Li ho strappati in mille pezzi, con enorme gioia!
* applicata, sorry.
Don’t worry…non ci avevo fatto manco caso!