Estate, tempo di castelli di sabbia, almeno per i più piccini.
Sì, anche gli adulti fanno splendide costruzioni su certe spiagge, alcune sono proprio dei capolavori.
Un vero castello di sabbia però è una storia diversa.
Un vero castello di sabbia si costruisce sulla battigia, proprio davanti al mare, in quel punto dove magari i bagnanti ambirebbero passare e penso a certe spiagge strette di Liguria, a certe strisce sottili.
E poi serve un secchiello, in genere ce ne sono di due misure: beh, io uso quello più capiente.
E certo, un vero castello di sabbia non ha una pianta tanto regolare e precisa, viene costruito in maniera fantasiosa, possibilmente in pianura ma a volte la battigia è un po’ scoscesa e allora bisogna arrangiarsi.
Che importa, fa lo stesso!
E quindi innanzi tutto si fanno le torri: la prima viene sempre perfetta!
La seconda è passabile, la terza, forse per la fretta di terminare l’opera, si accascia un po’.
Uffa, è da rifare, la sabbia evidentemente era troppo bagnata.
Con tutta la calma del caso si ricomincia, si rovescia il secchiello ed eccole lì le ultime due torri: beh, una comunque è un po’ sbilenca ma per quanto mi riguarda mi pare più che dignitosa!
Tra una torre e l’altra bisogna anche costruire il muro di cinta e non è detto che venga proprio dritto, anzi il più delle volte curva un po’, secca ammetterlo ma è così.
E poi? Ah, poi i castelli hanno le guglie!
E quindi si prende la sabbia e la si mette sul fondo del secchiello, poi con le mani la si fa cadere goccia a goccia lentamente e con una certa regolarità, un lavoro certosino!
E poi servono tanti sassetti, più o meno delle stesse dimensioni, vanno sistemati tutti attorno alle torri, no?
E come saprete il castello va difeso: c’è sempre qualcuno che passando lo scontra, non c’è niente di peggio che una pedata improvvisa per distruggere tutto!
E certo non è finita qui! Che cosa manca?
E dai, vorremo ben piantare lo stecco del ghiacciolo in cima ad una delle torri?
Ecco, il problema adesso è un altro: quale scelgo? Menta? Oppure amarena con quel colore così vivo? L’anice mi piace perché è azzurra ma il sapore non è che mi aggradi tanto!
Uh, poi al bar ci sono anche i sacchetti di patatine con la sorpresa dentro, caspita!
Non si può avere entrambi? Eh, no! La mamma dice di no!
E poi a me serve lo stecco, quindi so perfettamente cosa comprare.
Tra l’altro, quando togli la carta al ghiacciolo finisci sempre per ritrovarti con le dita appiccicose, ci avete fatto caso? Poco male!
Il bello è succhiare via lo sciroppo e guardare il ghiaccio che diventa sempre più chiaro, che soddisfazione!
E quando il ghiacciolo è finito resta l’agognato stecco, va piantato con cura sennò si rischia di fare un bel pasticcio e tanti saluti al regale castello.
Non resta che sciacquare i secchielli, il gioco è finito.
Ecco, questi sono i veri castelli di sabbia.
Si costruiscono lì, sulla battigia dove la sabbia è bagnata dall’acqua del mare.
E una volta terminati si passa ad altro: si gioca con le formine, si tirano su i granchi con il retino, in spiaggia certo non ci si annoia.
E poi magari la marea sale e lentamente inizia a lambire il muro, le torri, porta via i sassolini e poi l’onda diventa più potente e finisce per travolgere il castello, la sabbia si scioglie e tutto si dissolve nella spuma del mare.
Ed è sera.
E intanto domani tornerai.
E intanto avrai ancora il secchiello e la paletta.
E magari chissà, per una volta magari il muro verrà bello diritto.
O forse no ma non ha importanza.
E poi anche l’onda tornerà, nel suo eterno fluire.
E anche il tempo passerà ma qualunque cosa accada tu resterai sempre la bambina che metteva lo stecco del ghiacciolo in cima al castello di sabbia.
Quanta nostalgia! Credo che in queste parole ritroveranno un pezzo della propria infanzia moltissime persone…Incredibile come certe cose nel tempo non cambino: il castello sul bagnasciuga, l’eterno dilemma ghiacciolo o patatine, le mani appiccicose, lo stecco… Ehhhhhh!!! *sospiro* 😀 Un abbraccio!
Credo anchj’io, sai? Erano proprio belle giornate, fatte solo di gioco e divertimento.
Poi si diventa grandi e arriva questa nostalgia, sospiro anch’io!
Un abbraccio a te!
Questa vita da secchiello e paletta mi manca…soprattutto per le patatine con sorpresa. Anche se di castelli di sabbia ne faccio di bellissimi anche senza la sabbia! 🙂
Ma dai? Forse da piccola non andavi al mare tu!
E però lo so che castelli sai farne di meravigliosi!
Baci grandi a voi due!
Tornare al mare, d’estate, e giocare con la sabbia, camminarci sopra la mattina presto, rovistarci dentro per raccogliere le conchiglie; è uno dei miei sogni ^___^
Eh, Denise, come ti capisco!
Anche a me piacerebbe tornare a giocare sulla spiaggia come quando ero piccola!
E ovviamente quando lo coronerò non mancherò di costruire castelli su castelli…
E certo, ci mancherebbe altro 😉
Un bacetto carissima!
Sempre bello giocare sulla sabbia…
Che poi riuscire a fare bene i castelli dipende molto dal tipo di sabbia.
Ad esempio in Sardegna e precisamente a Stintino si trova una sabbia sottilissima, impalpabile quasi e i castelli riescono meravigliosamente bene…!
Bellissimo Post… Miss Flecher!
buona giornata
.marta
Ecco, vedi? E’ anche una questione di sabbia!
In Sardegna al mare non sono mai stata ma so bene che ci sono spiagge magnifiche, chissà che belli i tuoi castelli di sabbia.
Un bacione cara Marta, grazie!
La fotografia non è mia: è questa la spiaggia di cui parlavo…http://www.flickr.com/photos/alex_venafro/260674549/in/photolist-p32sM/lightbox/
Grazie a te per questi post che pubblichi!
buon fine settimana
.marta
Spettacolare! E c’è tutto lo spazio che si vuole per costruire castelli su castelli!
Grazie Marta, un bacio!
ciao Miss!
Come non ti piace il ghiacciolo azzurro?! Pensa che io volevo dedicargli un post!
Che bello questo tuo sui castelli di sabbia… da come parli sembri una vera esperta! Io uno intero l’ho costruito una volta sola, con mio papà. Ma tu abiti al mare… che fortuna! Da piccola pensavo che i bambini che abitano al mare fossero i più fortunati di tutti. Ora che sono grande ne ho la certezza.
Buon pomeriggio.
Che dolce che sei Tiptoe!
I bambini fortunati sono quelli che quando diventano grandi hanno ricordi belli come i tuoi, sia che siano nati al mare oppure in montagna.
Ecco, adesso aspetto il posti sul ghiacciolo azzurro, guarda che ci conto, eh?
Un bacione a te!
menta, ghiacciolo alla menta. E il pezzo più buono è sempre quello in mezzo, quando si arriva alla fine
Vero? Sì il pezzo più buono è proprio quello lì, sei un intenditore!
Che bei ricordi che hai portato alla luce. Non so tu ma io e mio fratello quelle guglie gotiche fatte con la sabbia le chiamavamo “pirulini”, scusa il tecnicismo 😉 bacioni!!!
I pirulini? Oh, ma è bellissimo! Sinceramente non mi ricordo di aver mai dato un nome a quelle guglie, però questo mi piace proprio!
Bacioni Viv, grazie!
A me viene da sospirare cara Miss Fletcher.
Che bei ricordi.
Le guglie o pirullini, le facevamo con un secchiello appositamente sagomato all’uopo. Oppure, in mancanza di questo, venivano improvvisate e decorate con le valve delle telline che si trovavano sul bagnasciuga del litorale romano.
Ma sei anche ingenerarchitetta, scopro con piacere!
Un baciotto Susanna
Ah, le telline! Ma che nostalgia Susa!
Si, sì…sono ingegnerarchitetta in castelli di sabbia 🙂
Un bacetto amica mia, smack!
Questo post Miss è allo stesso tempo divertente ma anche molto sentito. Non so se mi sbaglio ma potrebbe essere dedicato ad una persona di cui mi sono ricordata oppure a te stessa, a quella te stessa bambina che ancora oggi vorrebbe fare castelli di sabbia. A chiunque sia dedicato questo tuo articolo non importa è molto, molto bello e tra le sue righe fuoriescono mille emozioni. E’ stato bellissimo leggerlo. Ti mando un bacione grande.
No, cara Topina, il post parla proprio di me.
Grazie, sono contenta che ti sia piaciuto, un bacio grande a te!
Non parlarmi di castelli di sabbia…abbiamo trascorso quindici giorni in spiaggia a raccogliere sassolini e realizzare castellli e fortini con il ns. nipotino Francesco, però, che bei momenti!
Un abbraccio, *Maristella*.
Haha, mi hai fatto ridere Mari!
Conoscendo il tuo buon gusto immagino che i tuoi castelli siano spettacolari.
Un bacio a te!
Io li facevo e ora li faccio con mia figlia per vederle negli occhi la magia che c’era nei miei.
E questa è proprio una cosa bellissima!
Che bello Miss, un quadro che riporta i giorni sereni dell’infanzia, a quei giochi semplici che segnano le giornate con il sorriso.
Un grande abbraccio!
Grazie amica mia, sapevo che anche tu avresti visto te stessa bambina e la tua spiaggia, sono ricordi belli davvero.
Un abbraccio a te!
ooooh quanti ricordi!!! quanti castelli!!!…. io di ricordi in spiaggia ne ho tanti da bimba…andavo sempre prestissimo al mattino…. e sulla battigia si trovavano anche dei pezzetti di corallo… che tempi!!!! 😉 … vedo che non sono l’unica in questi giorni a rievocare il passato con dolcezza, lo stavo dicendo poco fa, recentemente è un continuo ri-tornare all’infanzia con la mente!!!
E’ dolce ritornare all’infanzia con la mente, d’estate forse accade anche più spesso, almeno a me.
Un bacione Miss Meletta!
Per fortuna anche i bambini di oggi continuano a fare castelli di sabbia e di sogni. Si incontrano a riva, fanno amicizia e mettono in comune conchiglie e stecchetti. E noi a guardare …
Certi passatempi non passano mai di moda, sono contenta che sia così!
Un bacione a te!
bei ricordi, così lontani e così veri, cara miss
Grazie Diego, un abbraccio a te!
Miss, Castelletto, dove abiti, mi pare che non sia di sabbia, vero?
Eh no 🙂