Genova, 9 Ottobre 2014

L’avete vista Genova, nelle immagini che mostrano la sua notte infinita.
Non è ancora terminata, i torrenti hanno sommerso ogni cosa, un fiume di fango ha travolto certe strade.
Ancora, di nuovo.
Ancora, di nuovo, come nel 2011.
La vita spezzata, di nuovo.
In una notte che ancora non è terminata, di nuovo.
Una città impaurita, sfregiata, ferita, insonne di dolore.
Sullo schermo della televisione tremendi fotogrammi, quelle auto che galleggiavano sull’acqua, alcune avevano i fari accesi, tutti noi ci siamo domandati se ci fosse qualcuno a bordo.
Ieri notte i lampi illuminavano a giorno il cielo.
E continua a piovere.
Alcuni amici hanno raccolto in un articolo tutti i recapiti e link utili in questa circostanza, lo trovate qui.
Condivido ciò che loro hanno scritto: oggi nessuna polemica solo informazioni utili.
Ce la faremo, Genova si rialzerà, ancora e di nuovo.
La voce che parla di noi, ancora e di nuovo, è la sua.

42 pensieri riguardo “Genova, 9 Ottobre 2014

  1. Non ho parole… hai ragione le polemiche sono inutili ma non ha neppure senso indignarsi quando succedono le catastrofi e dormire sonni tranquilli il resto dell’anno. Bisognerebbe ripartire dal principio. Un abbraccio a tutti i genovesi

  2. ..e anche questa volta non è stato possibile evitarlo. C’ero nel 2011 (fisicamente) e ero presente anche ieri sera. Una vittima! .
    E’ un disastro!!!
    E’ angosciante vedere certe immagini!! Speriamo che il tempo migliori. (abito a marassi alta e la situazione è veramente critica!)
    un abbraccio

  3. notte insonne a guardare le immagini che la tele trasmetteva….potevano essere quelle del 2011, quelle del 1993 e più indietro ancora. Angoscia tremenda. Mi sono appena affacciata alla finestra, il cielo è un pochino meno grigio, da un po’ meno paura…….Speriamo. Un abbraccio Emanuela

  4. M’ aspetavo quarcosa da Ti,pe’ a to e ns. Zena feria ma ancun in pe’ a combatte contro e grandi desgrazie e calamitae che se’ gh’avventan contro e i seu figgi a combatte pe’ le’, Grande e tuccante o teu articolo pe’ Zena e niatri zeneisi e o Faber co ne’ ispira,sci poemmu e dovemmo faghela’ ancun unna votta,semmo zeneisi Forza,Coraggio e daegghia!!! Ciao e un abbrazzo cariscima Miss!!! Grazzieeeeeeeeee!!!:)))

  5. Visto, sentito e sofferto….Tu, tutto bene? A parte lo spavento dico….familiari, amici….

    Non si riesce a far niente, possibile? Non si può vivere con questa paura.

    Un forte abbraccio
    .marta

  6. Non ci sono parole, mai in questi casi. La vedo anche adesso, la “nostra” Genova – almeno senza pioggia- su tg2000. Vedo tante persone impegnate, che cercano di ripulire e sistemare in qualche modo. Ti penso…

  7. Che tristezza ieri nell’apprendere la notizia. Si ripete tutto come qualche anno fa. Ma in questi anni cosa hanno fatto.
    Un abbraccione.
    Stefy

  8. Un verso di DolceNera dice “Per cercare i complici da maledire” … e il pensiero va a quei due che ieri pomeriggio “posteggiavano” un vecchio frigorifero accanto al bidone dell’Amiu in corso Torino, in pieno giorno e in centro, complici (inconsapevoli?) del dissesto urbano, che forse questa mattina imprecavano contro le Istituzioni.

  9. Continuano periodicamente questi disastri nella nostra città, e ogni volta ci sono anche delle vittime, la pazienza dei genovesi è unica.
    I tecnici che dovrebbero risolvere questa situazione che periodicamente distrugge attività e vite umane dove sono.
    Forse questi grandi tecnici dotati di lauree importanti, sognano progetti irrealizzabili, mentre la soluzione ce l’hanno sotto gli occhi, basta guardare le foto di corso Torino pubblicate su primo canale, durante l’esondazione.
    Nel 1822 a Genova ci fù un’alluvione molto devastante, crollarono tutti i ponti meno quello di S. Agata, il ponte Pila unico collegamento principale delle due riviere crollò, insieme alla sua bella edicola con la Madonna.
    Riprendendo il discorso sulla soluzione da adottare è questa: in corso Torino all’epoca c’erano orti e quando il torrente esondava ricopriva tutto andando a scaricare le sue acque alla Foce.
    Oggi sarebbe sufficiente palificare tutto il tratto da piazza Giusti alla Foce lungo tutto il corso Torino sui due lati per proteggere le costruzioni.Dopo di che scavare costruendo un canale scolmatore collegandolo al Bisagno, a questo punto la maggior quantita di acqua scaricherebbe direttamente alla foce, me ntre sopra la circolazione tornerebbe normale dopo la copertura.
    Se i soldi spesi per rifare la copertura di via Brigate Partigiane li avessero spesi per fare questo lavoro, oggi non avremmo più questi probllemi.
    Eugenio

    1. Grazie caro Niko, grazie di avermi pensata, io sto bene, a Genova come hai visto è un disastro, speriamo non ci siano altri danni.
      Ti abbraccio forte, grazie caro.

  10. L’ennessima devastazione. Ogni anno in Italia ci aspettiamo qualche calamità e ci chiediamo dove colpirà… un abbraccio a Genova, ai genovesi, a te

  11. Che tristezza vedere la nostra città ancora una volta così ferita! Non ci sono parole per descrivere ciò che si prova,un abbraccio a te e a tutti i genovesi che sanno sempre reagire alle avversità con grande dignità

  12. Cara Miss ti abbracciamo forte nella speranza che tu stia bene e che al più presto si plachi questa furia, è triste dover vedere questo scempio abbattersi continuamente sulla nostra bella Italia che ormai è lo spettro di se stessa. Speriamo davvero che tu stia bene. Un abbraccio forte a te e a Genova

  13. Per fortuna abito poco lontano dal centro e qui non ci sono stati danni… mi piange il cuore a vedere alcune delle nostre più belle vie coperte di fango, ma a Genova ci sono tante persone dal cuore grande che sono corse ad aiutare!
    Speriamo di tornare al più presto alla normalità… un abbraccio Miss!

    1. Un abbraccio anche a te cara Kiki, questi ragazzi che a colpi di pala stanno pulendo la città hanno commosso tutti.
      E’ il cuore grande di Genova questo. Un bacione cara!

    1. Fa veramente male, ma fa bene al cuore vedere quanti si stanno spendendo per aiutare e per rimettere a posto questa città, ancora una volta Genova ha i suoi angeli del fango.

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