Genovesi

Infatti quale sia la forza dei genovesi, quale la magnanimità, quale il vigore, non può più essere ignoto a a nessun popolo per quanto lontano: sono doti palesi e stanno per così dire davanti agli occhi di tutti in chiara luce.”

Anonimo – Collaudatio quedam urbis Genuensis (1430 circa)

Grazie agli  Angeli del fango

Angeli del fango

Foto di Alberto Croce

35 pensieri riguardo “Genovesi

  1. Cara Miss,
    non so se questa volta scriverò un post sull’alluvione, perchè sono troppo arrabbiata. I volontari sono straordinari, come al solito, ma non riescono a placare l’indignazione. Genova si riprenderà, ne sono sicura, ma non deve dimenticare… QUESTA VOLTA NO!

  2. Anch’io ho spalato fango nel 1970 e sono ora commossa da questi giovani così generosi! Grazie a questi ragazzi e a tutti i volontari. E’ però una vergogna che questo continui a succedere. I cambiamenti climatici, che causano sempre più spesso questi disastri sono a conoscenza di tutti, ma nessuno di quelli che dovrebbero essere più lungimiranti degli altri, sembra essersene accorto!

  3. Sono commosso Carissima Miss,sempre in prima linea per per la nostra Genova e i Genovesi,che con le nostre INTELLIGENZA,CAPACITA’ E BRAVURA ci siamo fatti apprezzare ovunque nel mondo,io modestamente nel mio piccolo lo so’ e quando a chi ti chiede la tua provenienza e rispondi da Genova hanno un moto di rispetto e ammirazione,quasi invidia,e tu ne sei un fulgido esempio col tuo contributo continuo e ovunque nel bene e nel male,Forza Miss è dura non ci voleva,ma con Zena e i Zeneisi siete lì a farcela come sempre!!! Pe’ Zena e pe’ San Zorzu e anemmo!!!

    1. I nostri ragazzi stanno facendo un lavoro incredibile, con tanta fatica e tanta difficoltà.
      Forza, forza sempre, Genova si rialza di nuovo, ancora.
      Ti abbraccio forte Pino, grazie.

  4. E putroppo io mi struggo dal dolore poichè non c’ero mai come adesso e il pensiero e la depressione mi attanaglia per questa mia involontaria mancanza e impotenza verso la mia Gente e Città così brutalmente ferite!!!

  5. non vorrei più sentire dire che i giovani sono apatici, indifferenti, distratti. Che questi giovani di oggi sono una generazione persa, che non ha valori. NON E’ VERO. Ma li vediamo per strada, sporchi di fango, partiti da casa con pale, giacche, stivali di gomma e stare a togliere il fango per 12 ore di fila, magari sorridendo, magari occupandosi pure della vecchietta?
    Non voglio più sentir parlare male dei giovani. Io ho tre figli, di 31 e 27 anni, io ho avuto – ed ho- per casa i loro amici da quando andavano all’asilo e li ho visti rimboccarsi le maniche in OGNI OCCASIONE in cui ce n’è stato bisogno.
    Credo che ognuno dovrebbe prendersi le proprie responsabilità e parto da me, dalla mia generazione: siamo noi che gli abbiamo ” regalato” un mondo di individualità, di egoismo, di ” politica” che non è più servizio, ma tornaconto. Siamo noi che abbiamo donato loro l’idea che ciò che conto e l’apparire, è l’immagine, è il ” cosa fai?” e non il ” chi sei?”
    scusa il lungo sfogo. Ma glielo dobbiamo, a questi meravigliosi ragazzi che, spalando fango, ci danno anche tanta speranza Emanuela

  6. Lasciamo stare i cambiamenti climatici….è stato un temporale di stagione ma i fiumi sono stati ristretti all inverosimile….mia nonna, prematuramente morta di sonno a 100 anni, racconta che quando era bambina il bisogno aveva un ponte a 27 arcate che andava da brignole a piazza martinez… E per 2000 anni non era mai straripato….adesso ne ha sei e ogni volta che piove un po’ va fuori…
    Ci sarà il perché, vi pare, una volta sulle rive del bisogno facevano solo orti i besagnini e oggi hanno fatto cantine e palazzi?

  7. E’ una devastazione vedere la mia citta ridotta così, immaginare la pena e l’angoscia di chi ancora una volta vede il suo lavoro o la sua casa devastati. Ci sono progetti e non ci sono fondi e temo che non sarà’ l’ultima volta in cui ci dovremmo affidare agli angeli del fango!

  8. Mi commuovo Miss nel vedere tanti giovani pronti a dare una mano, stivali ai piedi e pala alla mano. Non riesco a trattenermi, danno davvero tanta forza.
    A presto, un bacio.

  9. Grazie “angeli del fango” come sempre in prima linea dove dovrebbero stare i responsabili e tutti coloro che palleggiano le responsabilità…grazie 1000 e continuate così.

  10. Questi sono gli eroi, sempre presenti nel fango, nella fame e nella sete. Lo stato (con la “s” minuscola volutamente) non c’è. Vivessi a Genova sarei lì con loro, con le braccia e il cuore perché è meglio lavorare infangati che rubare infangando il prossimo.

  11. Parole vere nel Quattrocento e vere ancora.
    Spero che, grazie agli sforzi delle persone volonterose, la situazione in città stia migliorando…
    Un abbraccio a te e a tutta Genova!

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