Una quieta attesa

La signora porta sul capo un velo di pizzo.
Assorta nella sua salda fierezza, sembra immersa nei suoi ricordi.
Con il pensiero ritorna ad un altro tempo e ai giorni delle sue gioie, nel luogo di tutti i silenzi resta tra le dolci memorie e le preghiere.

Stringe in una mano il suo rosario e forse a lei non importa che il suo velo appaia sgualcito e rovinato dallo scorrere degli anni.
Il tempo per lei non ha più alcuna importanza.

Sono capitata davanti a lei, nel luogo dei mistici silenzi, in una mattina d’inverno, era febbraio.
E la signora, nella sua quieta attesa, non era sola.

Custode del suo passato e dei suoi affetti, assisa sui giorni che non sono più.
Distratta dalla sua malinconia, avulsa dalle cose terrene.

E a volte, in certe quiete attese senza solitudine, c’è qualcosa che non si può comprendere.

22 pensieri riguardo “Una quieta attesa

  1. che bel ritratto!.. il suo volto triste sembra quasi familiare e le mani abbandonate sul grembo con il piccolo rosario raccontano la grande fede e la rassegnazione donatale dalla maturità. Il micio era forse attratto dalla sua calma e dalla sua saggezza? un caro saluto

  2. Che portamento dignitoso e austero: una vera donna d’altri tempi! Il gatto dal canto suo sembra apprezzare la sua silenziosa compagnia 😊 Baci cara!

  3. Decisamente mesta ed assorta la signora, anche un po’ arcigna. Ma quel velo di pizzo sembra veramente morbido ed avvolgente.
    Ah Staglieno…
    Ciao Susanna

  4. …… distratta dalla sua malinconia… non si accorge della dolce gatta… Miss, quanta delicatezza . …..

  5. incredibilmente straordinaria questa scultura!! Mai visto niente di simile prima, un vero capolavoro, ottimo colpo d’occhio!
    Buona giornata (:-))

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