Tempo di partire

E poi viene il tempo di partire.
Le piccole rondini vivaci hanno già lasciato il loro nido sopra la mia finestra, da un paio di mattine non si sente più il loro allegro cinguettare.
E anche per me è tempo di partire.
Di tanto in tanto piove, per le passeggiate mi porto sempre un golfino, l’autunno piano si avvicina.
E così sono pronta a tornare a Genova, lascio qui tutte le cose belle che ben conosco.
Le ultime farfalle che si posano sui fiori, le more succose che maturano sui cespugli, i fili d’erba scossi dal vento, le fontane gorgoglianti, i boschi magnifici, le curve silenziose e le gialle bocche di leone che ancora sbocciano.
E l’aria di settembre che freme tra gli alberi, le zucche grandi negli orti, le persiane colorate, l’acqua dei torrenti che canta.
E le panchine, le ringhiere di Fontanigorda, le salite e i sentieri tortuosi di un luogo amatissimo.
E lascio qui un piccolo codirosso che gironzola tra gli alberi di mele, nella perfetta bellezza della mia Val Trebbia.

14 pensieri riguardo “Tempo di partire

  1. Miss, eppure la tua Fontanigorda un difetto ce l’ha: il percorso non consente di arrivare a Genova in nave…

  2. Quel groppo in gola che si prova ogni anno a fine villeggiatura ….. Ma senza rientro non ci sarebbe mai una nuova estate e una nuova partenza….

  3. Buon rientro nella tua amatissima e provata Genova, cara amica. E queste giornate d’estate le ricorderai con affetto, una volta a casa.
    Un abbraccio Susanna

  4. Veramente una poesia, la maniera in cui descrivi l’atmosfera della fine estate. Grazie dearest miss Fletcher!!
    Subisco sempre un sentimento di melanconia in questi tempi.
    Ma abbiamo ancora i colori dell’autunno davanti a noi e non vedo l’ora di leggerne una tua nuova impressione!
    Un abbraccio,
    Els

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