Camminando nel passato di Corso Paganini

A volte le più inattese circostanze sanno offrirci la possibilità di estemporanei e sorprendenti viaggi nel tempo e questo è esattamente ciò che mi è accaduto qualche giorno fa.
Camminavo per il mio quartiere e superata Piazza Goffredo Villa eccomi imboccare il nostro elegante Corso Paganini.
Molto banalmente in quel momento stavano rifacendo l’asfalto e pertanto, sebbene la via fosse naturalmente percorsa dai auto, bus e moto, non c’erano macchine parcheggiate ai lati e tra gli alberi del nostro Corso.
E questo ha davvero fatto tutta la differenza: come un viaggio nel tempo e nel passato, come camminare nella Genova ottocentesca.

Che ampiezza, che vastità!
A dire il vero mi sarei aspettata di veder passare un carro trainato dai cavalli proprio da un momento all’altro!

E che prospettive straordinarie la nostra Corso Paganini, così è la nostra Circonvallazione a Monte con le sue vie ampie, i palazzi eleganti, i nostri corsi sono strade perfette per il passeggio, credo che chi li progettò non avesse pensato che un giorno avremmo avuto tutti una macchina da parcheggiare da qualche parte.
E così eccoci là, in quel tempo diverso eppure nel nostro presente.

Come poi sono solita fare ho pensato di sbirciare tra le pagine del mio Annuario Pagano del 1926 per sapere quali attività commerciali c’erano in quell’anno in Corso Paganini e ho così scoperto alcune curiosità.
Dunque, all’epoca c’erano ben 3 negozi di vini, una bella concorrenza, quelli di Corso Paganini avevano l’imbarazzo della scelta per i loro brindisi!
E camminiamo, in questo tempo diverso, sotto agli alberi e su questo marciapiede così ampio.

Tic, tac, tic, tac.
La mia macchina del tempo è infallibile!
E so dirvi con certezza, sempre grazie all’Annuario Pagano, che in quel 1926 in Corso Paganini c’era anche la fornita merceria del Signor Mallè e c’erano un fruttivendolo, un salumiere, un macellaio e un parrucchiere.
E poi c’era il Signor Profumo che vendeva il carbone, certo!

Tic, tac, tic, tac.
Il tempo scorre, le cose cambiano ma, in realtà, a volte il passato pare restare tra noi in maniera davvero sorprendente.

E tutto appare quieto, ordinato, armonioso, magnificamente ottocentesco.

Certo la nostra vita moderna ci offre molti agi ai quali non sapremmo più rinunciare, si fanno progressi e questi migliorano la nostra qualità di vita, ci rendono le cose più semplici in una maniera che a volte diamo per scontata.
E così ringraziamo il talento degli uomini e il loro ingegno che ci offrono la possibilità di vivere vite comode, di poterci spostare liberamente e di poter affrontare il nostro quotidiano con tutti gli apprezzati vantaggi della nostra epoca.
Di tanto in tanto però è piacevole rallentare il ritmo e immaginare di camminare in un altro tempo, persino nella nostra cara Corso Paganini che, per una volta, si è mostrata proprio come doveva essere nel tempo passato.

14 pensieri su “Camminando nel passato di Corso Paganini

  1. Quando si dice “cogliere l’attimo”… hai ben approfittato di un momento contingente per goderti questo spettacolo e far correre la fantasia. In effetti, a parte un’occupazione di suolo pubblico legata, che so, alla realizzazione di un film d’epoca, sono poche le occasioni per far sparire magicamente le auto. Buona giornata 😘

  2. Che bello Miss,anche gli alberi lungo il viale!
    Al ridosso del muretto c’è il fiume? Che palazzi,e che colori.Be mi piacerebbe un bel appartamento in quel palazzo d’epoca color verdino.Sempre bella la mia Genova.

  3. Bellissima ed elegante Corso Paganini .Apprendo che esisteva una merceria,adesso non c’ è una merceria nel raggio di chilometri.Nemmeno più in centro la mitica “Mary Rosa”

    • Questa è una scoperta recente anche per me! Ai giorni nostri dove c’era la mitica Gotelli c’è ancora una merceria, proprio all’inizio di Corso Carbonara a pochi passi da Corso Paganini.

  4. Che bello condividere qui il pensiero che anch’io ho avuto in questi giorni, percorrere Corso Paganini come in una cartolina d’epoca, Grazie!

  5. Splendida Circonvallazione a Monte. Nel settembre 2021 durante la settimana passata a Zena me la sono percorsa tutta in un pomeriggio viaggiando con il mitico “cavallo di San Francesco”. La sosta che mi ha toccato di più è stata a San Nicola. Vi avevo vissuto dal 1958 al 1964. Rivederla dopo cinquantasette anni … una roba !!! Complimenti Miss per la sapiente scelta delle foto. Bravissima come sempre

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