Le bellezze dell’Abbazia di Borzone

Ritorniamo insieme nel levante della Liguria e nel suo immediato entroterra.
In Valle Sturla, a breve distanza da Borzonasca, si trova l’antica Abbazia di Borzone con il Monastero di Sant’Andrea, un complesso religioso che venne fondato nel lontano 1184 da devoti monaci benedettini.
Per narrarvi di questo luogo suggestivo ho tratto alcune notizie dal depliant disponibile all’interno dell’Abbazia.
A giungere qui in giorni lontani furono certi monaci francesi de “La Chaise Dieu” e cioè l’Abbazia dalla quale provenivano nell’Alvernia.

Incastonata nel verde della Valle Sturla, l’Abbazia di Borzone aveva sotto di sé un ampio numero di chiese, i monaci vi rimasero poi fino al 1535 e l’Abbazia divenne in seguito commenda rimanendo tale fino al 1847.
Nel 1910 venne infine dichiarata monumento nazionale e dal 2008 è nuovamente monastero e vi risiede un monaco diocesano.

Così svetta l’antico campanile che ha ascoltato preghiere e suppliche.

L’Abbazia di Borzone è un luogo particolare, intriso di misticismo e di un’atmosfera che rimanda ad altre epoche.

Solide pietre e mattoni si alternano in questa suggestiva costruzione davvero unica nel suo genere.

Varcata la soglia ci ritroviamo nella chiesa, nel corso degli anni e dei secoli naturalmente sono state apportate alcune modifiche.

E tra le bellezze che arricchiscono questo complesso religioso ammiriamo l’altare della Vergine Maria che venne costruito nel 1644.

Qui è collocata la bella statua della Madonna con il Bambino realizzata dallo scultore Leonardo Mirano.
Si noti come questa opera rammenti, a mio parere, la scultura della Madonna con il Bambino sempre opera di Mirano e sita nella Basilica dell’Annunziata di Genova, di questa statua ebbi modo di scrivere tempo fa in questo post.

Così dolcemente materna e affabile.

Sull’altare è posto un crocifisso ligneo della Scuola del Maragliano.

Riccamente decorato è poi il settecentesco altare dedicato a Sant’Anna.

E suggestiva è la scultura in legno policromo raffigurante Sant’Anna che tiene per mano la figlia Maria.

Spiccano i vividi colori del dipinto che ritrae l’Immacolata con Sant’Antonio da Padova e San Pio V.

E certe parole incise raccontano di un abate di nome Bernardo che visse in questo luogo.

Filtra la luce radiosa e illumina la silenziosa Abbazia.

E sfiora le antiche pietre che racchiudono memorie di un’epoca passata.

Testimone di tutto ciò che qui è accaduto nel corso dei tempi è il maestoso cipresso secolare che è alto 28 metri e ha ben 600 anni.
Pensate quante storie ha veduto scorrere in questo angolo della nostra Liguria.

Davanti all’abbraccio generoso dei monti.

Nella quiete mistica dell’antica Abbazia di Borzone.

17 pensieri riguardo “Le bellezze dell’Abbazia di Borzone

  1. Grazie Miss Fletcher,in passato avevo casa a Belpiano e ho visitato l’ Abbazia più volte, effettivamente c’è un’atmosfera molto particolare che merita attenzione,inoltre è poco frequentata,meriterebbe di essere visitata.Tamti saluti

  2. Miss, sorprende non poco quanto la piccola Liguria sia abbondantemente tempestata da pietre preziose come questa… il quartiere di Zena che prende il nome dal torrente Sturla non ha nulla a che vedere con l’omonima valle, no?..

  3. Molto bello! Il mio gusto personale mi porta verso le parti più antiche esterne e quelle sopravvissute ai secoli all’interno. Sembra un luogo molto tranquillo perfetto per una gita nel verde. Bacioni cara!

  4. Che meraviglia tutta la Liguria!Mi ero promesso di andare a vedere il monastero di Valle Christi,ma è un continuo di bellezze,m’incoraggia che circa fra un anno sono in pensione.Metto tutto nel mio taccuino.A rivederci a Borzonasco che poi non è lontanissimo da Rapallo.Miss ti aspetto,suggeriscimi se ci sono spiagge pubbliche.

    1. Infatti ho visitato questi due posti nella stessa giornata, direi che vale la pena, caro Mauro. Sulle spiagge non ne so molto ma di certo troverai quella che fa per te.
      Un caro saluto, buona serata!

  5. Brava, Miss! Un gioiello dietro l’altro! Dovresti raccoglierli in un libro dedicato ai tesori nascosti della nostra Liguria. Un capitolo specialissimo per i luoghi dello spirito. Se posso permettermi un suggerimento: Dolcedo e la val Prino… Mi offro volontaria per scarrozzartici!

    1. Grazie di cuore delle tue belle parole, è davvero un posto particolare e unico.
      Aspetto con curiosità la gita a Dolcedo, sono certa che troveremo altre meraviglie da scoprire.

  6. Molto bella, visitata qualche anno fa. Avevo sentito dire che avrebbero messo la lavanda in campi lì intorno e volevo tornare per la fioritura ma non ne ho più sentito parlare. Il Volto del Cristo nella roccia lì vicino l’hai visto?

    Per Mauro se leggerà questo commento. Per le spiagge pubbliche conviene andare a Chiavari, Cavi di Lavagna o Sestri Levante dove ci sono quelle più grandi. A Rapallo tutte piccoline.

  7. Grazie Giuseppina.Tutta la Liguria è mia!Non mi sazio di saperne di più.A marzo sarò 7 giorni a Genova dal 24 al 31.

    A giugno verrò a Nervi,e,sicome sono camminatore,di buon mattino andrò a Rapallo.Però ti dico che in previsione della pensione ho cinque mesi di ferie da smaltire:riusciro a venire anche a Chiavari e non solo.

    Ciao Miss e grazie per i tuoi amici cari Mauro

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