Ritorniamo ancora nel passato di Via Carlo Alberto, in quella strada che verrà poi intitolata ad Antonio Gramsci.
In questo frammento di tempo lontano c’è ancora il Ponte Reale che allora collegava Palazzo Reale al mare, nella nostra epoca moderna davanti a queste case scorrerà la Sopraelevata.
In questi giorni distanti invece, si cammina sotto al Ponte Reale ed è tutto un viavai di carri, carretti e biciclette che sfrecciano da una parte all’altra.
Lì sulla sinistra c’è un ragazzetto che attraversa la strada, una signora è ferma davanti al chiosco, un uomo pedala vigorosamente e il tram porta i suoi passeggeri a destinazione.
A noi pare un tempo lento, eppure si coglie il brio dell’incalzante modernità.
Sullo sfondo la città operosa: il porto, i magazzini del cotone, il lavoro che non si ferma mai.
E questi sono tempi di grandi fatiche.
Sorge il sole su Via Carlo Alberto e ogni giorno è una conquista per questi genovesi.
E la vita scorre, oltre le finestre, sotto il cielo azzurro di un giorno lontano di Genova.





Ma sai che non ricordo nulla di via Gramsci a Genova?Ho attraversato tutta via Balbi…ma niente via Gramsci.Ma la cartina è sempre a portata di mano.Mi piace questa foto,ma oggi senza il Ponte Reale!Era tutta un’ altra vita,mi basterebbe fare un sogno ottocentesco,ma i tempi erano maturi per quel genere di vita e mi contento.
Abbraccio my Dear a presto Mauro
Allora al prossimo giro genovese bisognerà che tu approfondisca.
Un abbraccio caro, buona serata a te!
Bello il Ponte Reale, una casa ponte che si affaccia sul mare. E la mancanza delle auto come spesso accade è la caratteristica che data maggiormente queste foto. Baci cara!
Sì, hai ragione, le macchine rovinano tutto! Un bacione cara, buona serata.
Miss, volendo, anche la sopraelevata può considerarsi un ponte… certo, molto meno scenografico, però…
Decisamente molto meno, sai che non amo.