Sori in inverno e la danza delle onde

Vi porto a Levante, seguendo il vento e la luce, sulla costa, verso uno dei primi paesi che si incontra uscendo da Genova, Sori.
E allora mi sovvengono certe memorie dei tempi della scuola quando a primavera inoltrata, stagione che ai liguri già permette di frequentare le spiagge, partivo di buon mattino con il treno.
Lo zainetto sulle spalle, l’asciugamano da stendere in riva al mare.
La sabbia i sassi e le partite a pallavolo, chi di voi non se le ricorda?
A Sori, sulla spiaggia.

Sori (22)

E oggi torno qui con voi, in una giornata di nuvole che nulla tolgono alla bellezza di Sori.

Sori (3)

Inverno, un cielo che incombe.
E una salita.

Sori (9)

Il mare.
Il mare calmo, fermo e piatto.
E un molo proteso su una distesa d’argento.

Sori (18)

Caruggi che vi dicono che siete in terra di Liguria, con le creuze e le case dai colori vivi.

Sori (11)
Alberi che vi narrano di una Riviera che è casa del sole e del caldo.
Mediterraneo di limoni odorosi e profumati.

Sori (13)

Un campanile, le barche e i sassi.
Scorci da cartolina sulla spiaggia di Sori.

Sori (4)

Camminando per le strade del paese, in una giornata d’inverno, è tutta per voi la semplicità di questo borgo marinaro.

Sori (2)

Uno scorcio di cielo bigio.
Ma le nuvole nulla tolgono alla bellezza di Sori.

Sori (7)

Una fontanella di pietra che certo vi tornerà utile in certe giornate calde e assolate.

Sori (14)

La spiaggia.
La spiaggia delle partite a pallavolo, della focaccia ristoratrice all’ora di pranzo, della domeniche trascorse a prendere il sole in un luogo così vicino a Genova, Sori è a pochi chilometri eppure venendo qui ci si sente già in vacanza.
E intanto il vento alimenta la furia delle onde.

Sori

E diviene sempre più forte e sempre più potente.
E si resta qui ad ascoltare il mare che monta, cresce e ruggisce.

Sori (17)

E sono onde bianche e spumeggianti che si abbattono sulla riva.

Sori (19)

Un movimento che ha il ritmo della natura, che ha una voce, un suono e uno scenario.
Una danza dell’acqua che diviene padrona del litorale.

Sori (25)

Sabbia e sassi lambiti dalle carezze del mare.

Sori (16)

E allora si resta qui, a guardare come nasce lo spettacolo delle onde e del vento.

Sori (24)

E poi si cerca il gioco del colore che regala l’inverno.

Sori (5)

Finestre che si aprono sul blu e finestre nate da una mano d‘artista.

Sori (6)

Un paese che narra di panni stesi che sono parte integrante del panorama.
E’ così in Liguria, in questi luoghi da cartolina.

Sori (8)

Luoghi dove le piante  si arrampicano alla vita, strappando spazio alle rocce.

Sori (15)

A levante.
Arriverà la primavera, con il sole che illumina e riscalda e allora la spiaggia si affollerà.
Arriveranno i giorni dei tuffi e delle nuotate, delle risate e dei pomeriggi pigri, dei bambini con le formine e delle mamme che chiacchierano sulla spiaggia di Sori.
Ma è ancora inverno e l’acqua del mare danza gioiosa sulla sabbia e sui sassi.

Sori (10)

Zena sotto la neve

Ed infine giunse la grande nevicata.
Zena sotto la neve, di nuovo!
E stamattina presto i tetti erano già imbiancati.
Il Generale Garibaldi, però, vigila su Piazza De Ferrari.

De Ferrari

Neve, neve e vento.
Non certo la giornata ideale per una passeggiata al Porto Antico.

Porto Antico

Oh, ma guarda! Sotto le palme che ondeggiano tutte le panchine sono libere!
Non succede mai, ma quando arriva la neve la città indossa il suo abito invernale, di velo bianco.

Porto Antico (2)

La neve si posa sui caruggi e sulle cupole di San Pietro in Banchi.

Piazza Banchi

Ma questa è una città in salita, sali e la neve è sempre più fitta e abbondante.
E così è a San Nicola.

San Nicola

E ancor di più verso le alture, dove i tetti sono completamente bianchi.

Alture

Cartoline dalla Liguria sotto la neve.
Saluti da Zena, la città della Lanterna stamattina immersa in una nube lattiginosa.
Zena, ora bianca e celeste.

Genova (2)

Saluti da certi gradini sui quali si è posato un soffice manto bianco.

Neve

Saluti dalle creuze impervie che siamo abituati a percorrere ogni giorno, attenti a non volare per terra, mi raccomando!

Creuze

E davvero non saprei dirvi se sia più difficile salirle o scenderle.

Creuze (2)

Saluti dalla chiesa della Madonnetta.

Madonnetta

Saluti da certi passaggi oggi più suggestivi che mai.

Creuze

Saluti dai miei fiorellini intirizziti che tentano di difendersi dal gelo.

Neve (2)

E dalle tortuose mattonate di Genova.

Creuze  (2)

Nevica con maggior vigore e i fiocchi sono sospinti dalla forza del vento.
Saluti da Zena sotto la neve.

Saluti da Zena

Fontanigorda e la neve, una fiaba d’inverno

Il paesino delle mie vacanze.
Il paese delle biciclette, della corda da saltare, dei cento nascondigli per giocare a guardie e ladri.
Il paese dei prati e dei boschi, per alcuni il paese delle partite a bocce e dei tornei di calcetto, delle sfide a carte al tavolino del bar e delle chiacchiere in piazza della Chiesa.
E qui ci sono i miei ricordi d’estate, qui le immagini delle fontane di Fontanigorda sotto il sole caldo d’agosto, è così che sono abituata a vederla.
Ma oggi vi racconto una fiaba, una fiaba che ha la luce abbacinante della neve caduta sui tetti e sui rami, una fiaba d’inverno.
In Val Trebbia, a Fontanigorda.

Fontanigorda

E questa è una fiaba di foglie racchiuse nel gelo, di ghiaccioli che pendono dagli alberi carichi di neve.

Fontanigorda (3)

Una fiaba che racconta di un ponte quieto e silenzioso, sul quale c’è traccia di passi.

Fontanigorda (5)

In una fiaba d’inverno i rami si curvano sotto il peso gentile della bianca visitatrice e creano un riparo, un passaggio.
Oh, forse qui potremmo incontrare la principessa dei ghiacci con il suo cavaliere?

Fontanigorda (18)

In certi giorni, nel paese delle fiabe, le nubi minacciose sovrastano le montagne.

Fontanigorda (10)

Ma giunge poi la luce del sole che tutto rischiara e illumina i tetti, le scale e le strade.

Fontanigorda (12)

E scalda la ruota del mulino, così è nelle fiabe d’inverno.

Fontanigorda (22)

Il tempo e le stagioni mutano i luoghi, in estate ronzano le api e le farfalle si posano sui petali dei fiori, è un’esplosione di colori vivaci ed allegri, la vita sboccia in sfumature sgargianti.
Ma in gennaio una candida coltre ricopre ogni luogo e quasi si fatica a riconoscere posti tanto familiari.
Una strada che sempre percorro sotto il sole, in estate ci si siede là sotto per ripararsi dal caldo.
Tutto è silenzio e pace, in questa fiaba d’inverno.

Fontanigorda (30)

E il ghiaccio disegna arabeschi sui rami, è la magia del freddo e del gelo.

Fontanigorda (17)

Sono sommerse di neve certe panchine dove a volte mi fermo a leggere un libro.

Fontanigorda (27)

E sono spogli e nudi gli alberi al Bosco delle Fate.

Fontanigorda (23)

La neve ricopre lo scivolo, le altalene e gli steccati.

Fontanigorda (16)

E certo non è questo il tempo per due calci al pallone!

Fontanigorda (25)

Ma quassù  c’è qualcuno che davvero se la spassa, sapete?

Fontanigorda (29)

E tutto attorno cala l’incanto del candore e di questa luce chiara.

Fontanigorda (28)

Una fiaba d’inverno racconta di montagne dalle quali si domina la vallata e di cieli pennellati di oro.

Fontanigorda (19)

Una fiaba d’inverno racconta del ricamo del ghiaccio che gelido adorna certi rami.

Fontanigorda (2)

Racconta di un’orizzonte niveo dove il cielo sfuma tra il celeste e il rosa.

Fontanigorda (32)

Di tavoli e panche vestiti di bianco.

Fontanigorda (24)

Di fontane dalle quali in estate ci si ferma a bere per ristorarsi.

Fontanigorda (26)

Di una campana il cui rintocco potrebbe seguire il ritmo del creato.

Fontanigorda (21)

Di steccati, di alberi e di nuvole e dell’infinita bellezza della natura.

Fontanigorda (6)

Una fiaba d’inverno racconta la gioia e la felicità della condivisione e del gioco, cosa c’è di più bello di avere un amico con il quale trascorrere il proprio tempo?

Fontanigorda (33)

E racconta il silenzio e la pace.

Fontanigorda (14)

Goccia a goccia, un disegno di ghiaccio sui rami.

Fontanigorda (20)

Goccia a goccia, non cade, si ferma e si trasforma in cristalli.

Fontanigorda (8)

Goccia a goccia, ora dopo ora e giunge la notte e aggiunge altra magia ai giochi dell’acqua.

Fontanigorda (9)

Una fiaba d’inverno narra di luoghi che si coprono del lucente incantesimo del freddo e dell’attaccamento per la propria terra.
Narra dello sguardo innamorato verso la propria casa e il proprio mondo, uno sguardo che riesce a fissare nelle fotografie l’affetto per questi boschi e per Fontanigorda.
Le splendide immagini che avete veduto non sono mie, io non ho mai visto il mio paesino avvolto in questa meraviglia invernale, un giorno spero di riuscirci!
Le fotografie appartengono ad un fontanigordese DOC, Alessandro Garbarini, il proprietario del bellissimo cane che avete visto scorrazzare felice nella neve e  dell’albergo Augustus, del quale qui trovate il sito.
Grazie Alessandro, il tuo sguardo attento e le tue immagini raccontano l’incanto di questa fiaba d’inverno.

Fontanigorda (11)

Rami d’inverno

Vi racconto di boschi e di monti, di certe giornate d’inverno, di cieli freddi e orizzonti appena dorati, così il pomeriggio si allontana lento, nelle valli che circondano Viganego.
Vi racconto di rami nudi e spogli protesi verso l’infinito, di foglie tremule sospinte dal vento.
Del silenzio.
Del tempo.
Di quando il giorno incontra la sera.

Alberi 1

Di case dai tetti rossi sulle quali cala il velo delle ore notturne, che porterà un cielo trafitto di stelle.

Alberi 2

La vita è un ramoscello sospeso sull’azzurro.
La vita attende di sbocciare in germogli e gemme, che porteranno altra vita, nel meraviglioso concatenarsi del mistero bello dell’universo.

Alberi 3

E viene quasi da credere che i folletti e le fatine del bosco, quando scende la sera, escano fuori e con il pennello intinto in certe magiche pitture traccino una linea bianca nel cielo e dipingano di rosa le nuvole.
Invece la vita fa da tutto sé, la vita è pioggia, tempesta, vento e fulmini, la vita è il cielo sereno che saluta la fine del giorno.

Alberi 4

Le stelline brillano nel fitto di certe foglie.

Alberi 5

E una croce scintilla tra rami spogli.

Alberi 6

E scende la sera, così è in inverno.

Alberi 8

E giungerà la notte scura, con il suo manto coprirà ogni luogo.

Alberi 10

Sfiorerà i rami, le foglie, i figli della terra e del cielo.

Alberi 9

Cala gentile la carezza del buio, arriva leggera e impalpabile e tutto avvolge, istante dopo istante.

Alberi 7

Così è quando il giorno incontra la sera, quando il profilo delle montagne si staglia contro l’infinito.
E quando i rami salutano le ore trascorse, il tempo andato, in attesa del mattino che verrà.

Alberi 12