Non aspettatevi parole belle, gentili, aggettivi che richiamano l’armonia e la bellezza che sempre ricerco.
Oggi è una giornata cupa, non c’è spazio per il sogno, per l’illusione, l’acqua dei fiumi sta travolgendo tutto, le strade, le piazze, i sogni, il fango ha cancellato il cielo e il peggio ancora deve venire, dicono.
Stamattina, sull’autobus, mi sono soffermata a guardare una bimba, aveva gli stivaletti di gomma, la mantellina colorata, la cartella sulle spalle.
Sono morte delle persone, ho perso il conto di quante.
E la bimba con gli stivaletti era biondina, con il visetto allegro, ai piccini piace pasticciare con i piedi nelle pozzanghere, far roteare l’ombrello e saltare schizzando l’acqua ovunque.
Ieri sera, rincasando, ho letto sui display luminosi di AMT che i cimiteri saranno chiusi fino alle 12 di domenica per allerta Meteo.
E le scuole? Aperte! Se qualcuno è in grado di spiegarmi quale logica ci sia in simili provvedimenti, gliene sarò grato, io non riesco a comprendere.
Così oggi, tutti a scuola, con gli stivaletti di gomma.
E’ inutile dire, vero, che la situazione si ripete ciclicamente da queste parti?
E’ superfluo ricordare che sul greto del Bisagno c’è una foresta incolta e che molti altri fiumi sono nelle medesime condizioni?
Io ero in ufficio, stamattina.
La pioggia cadeva, forte, battente, violenta, nera, prepotente.
E quando piove così, a Genova, è alluvione.
E’ arrivata, ed è stata l’apocalisse.
Ho pranzato con un collega, in un bar di Piazza della Vittoria.
Usciti da lì siamo andati a vedere se il sottopasso era chiuso, erano le 13.20 e il sottopasso di Via Cadorna era regolarmente aperto.
Siamo tornati al lavoro, ed è arrivata la notizia che il Bisagno stava esondando.
Sono uscita alle 13.40 circa, dirigendomi verso Brignole e sapete, la gente correva tutta nella mia direzione, io non ho mai visto la gente fuggire così, come quando nei film sbarcano gli alieni e tu scappi, non sai verso dove, ma sai solo che devi fuggire.
Cambio direzione, giro verso Via Venti, ma in Via Brigate Liguria l’acqua avanza, arriva già ai marciapiedi, e continua a salire, ad una velocità inesorabile.
Non ci sono taxi e non ci sono autobus, si può solo camminare.
Sono arrivata sotto il Ponte Monumentale, mi sono voltata e ho visto un vigile in mezzo alla strada, all’altezza del mercato orientale, sullo sfondo Via Fiume e Via Cadorna inondate dall’acqua.
Ho camminato ancora finché, provvidenziale, ho trovato un taxi che mi ha portata a casa.
Ciò che io ho vissuto è stato nulla, solo paura, spavento, impotenza di fronte all’imponderabile.
Altrove, e in quelle stesse strade nelle quali io ho camminato, si è scatenato l’inferno.
Fiumi d’acqua, macchine, moto, cassonetti trascinati via, una mamma e i suoi due bambini sono stati travolti e hanno perso la vita, altre persone sono morte, chi non si è ferito e non si è fatto male per mettersi in salvo ha dovuto faticare, camminare tanto, arrancare in mezzo a strade trasformate in torrenti, incespicare, cadere, rialzarsi.
C’è una televisione locale che tiene costantemente aggiornati i genovesi, sui Social Network ci sono cittadini che diffondono le notizie utili.
Oggi è una giornata buia per Genova.
Genova la Superba, splendente, luminosa, con i colori delle facciate che scintillano sotto il sole.
Io non avrei voluto mai farvela vedere così, com’è oggi.
Per chi non è di Genova, quella che vedete nelle prime inquadrature è Via XX Settembre, la strada che cominciava ad allagarsi, mentre io me ne andavo, e quando la telecamera gira, oltre l’insegna di Sephora, in lontananza si vede Via Cadorna, dove alle 13.20 il sottopasso era aperto.
Questa è Genova, come non avrei mai voluto che voi la vedeste, il 4 Novembre 2011.
E poi in queste occasioni si stanziano un sacco di soldi. Ma che fine fanno? Per le piogge del Veneto dell’anno scorso avevano raccolto milioni di euro, ma non si ha notizia di lavori.
Chagall, io continuo a guardare la tv…è una situazione orribile…
Immagino, pensa che un mio amico ha vissuto settimane con la collina che minacciava di crollargli sopra la casa. Sono davvero brutte situazioni.
Si, io qui non corro pericoli…almeno credo…ma chi ha case e negozi giù dove il fiume è straripato, si è trovato in un secondo proiettato in un incubo.
Non ci sono parole… è allucinante quello che sta succedendo e come ci siamo arrivati. Oggi i vigili pulivano i tombini a mani nude. OGGI,
Ciao Giada, è una situazione tremenda.
Ti mando un abbraccio…
Mi sembra (é) così stupido che io oggi abbia parlato di wishlist e anteprime. Leggo la paura e la rabbia da te, le vivo anch’io nelle tue parole e poi, questo video… mamma mia. L’immagine della bambina con gli stivaletti di cui parli e l’altra, qui nel filmato, dell’uomo che arranca con un ragazzo, gli parla, forse per tranquillizzarlo, mi rimarranno per un po’.
Miss, sono felice che tu sia a casa.
Grazie Deb…domani vengo a leggerti, stasera non riesco a concentrarmi su nulla.
La bambina mi resterà impressa a lungo, l’ho guardata perchè era carina…ho la sua immagine stampata nella mente.
Ti abbraccio, cara.
Miss, per quello che vale, ho condiviso su facebook. Ti abbraccio.
Grazie Deb, sei un tesoro…
Carissima amica…è tuttto oggi che penso a te ed alla tua città….ho seguito tutti i telegiornali e si resta sbigottiti pensando che nel 2011 possano succedera ancora queste cose….il vostro sindaco ha detto che tutta quell’acqua, tutta in una volta, non era prevista….ti sono vicina, per quel che può servire, lo so…. :o((
Un abbraccio, *Maristella*.
Serve Maristella, tanto…grazie cara, ti abbraccio anch’io!
Seguo le notizie sui social, mi dispiace tantissimo, Miss.
Un forte abbraccio, tenete duro :*
Teniamo duro, sempre…siamo gente tosta da queste parti.
Grazie Claudia, ti abbraccio
Miss, oggi mi sono collegata anche dal lavoro. Non vedevo tuoi post. Ho aspettato fino a stasera e niente poi ora finalmente ecco un tuo articolo. Tragico, triste, ma c’è. Credimi ero davvero sollevata. Siamo tutti attaccati alla tv e ai pc. Miss so che non sono nulla per te ma credimi che ho le lacrime agli occhi. Siamo anche noi in allerta, le scuole chiuse ma mi sento una fortunata perchè finora non è ancora successo nulla fortunatamente. Stiamo dedicandoci solamente a Genova, una Genova che non abbiamo mai visto così. Su primocanale le immagini sono impressionanti. Tu come stai a parte il morale? Miss, non posso fare nulla, solo ascoltarti e parlarti quando vuoi, io ci sono. Spero di “risentirti” il più presto possibile come ti ho conosciuto e non vedo l’ora di rivedere le belle imamgini della tua città che sempre ci regali. Miss, siamo tutti con te. Ti abbraccio forte forte.
Come non sei niente per me? Ma ti ricordi che siamo sorelle? Tesoro, grazie per le tue parole, fanno davvero bene al cuore.
Io so qua, sintonizzata tutto il tempo su primocanale, hanno appena detto che domani peggiora, spero che si sbaglino….ti abbraccio cara, un bacione grande e grazie ancora!
Visione allucinante! Empaticamente un abbraccio.
Maia
Ti ringrazio, davvero con il cuore…
Non so che dire,vedere la nostra città sommersa mi spezza il cuore,oggi ho davvero avuto paura…..
Ti abbraccio carissima
Anche io Pamela ti abbraccio forte, fa davvero male tutto ciò…
La tua Genova…. ma soprattutto…la tua gente! C’è chi ha perso la vita. Terribile. Credo sia peggio dell’esperienza del terremoto che ho vissuto sulla mia pelle qui, nelle Marche, quindici anni fa.
Coraggio Miss Fletcher, resistete e speriamo stanotte si plachi anche il diluvio.
Un abbraccione Susanna
Susanna, dicono tutti che domani pioverà ancora come oggi, spero non sia vero.
Ora è tutto calmo almeno qui, stasera li aspetta una camomilla…troppa ansia!
Grazie cara, ti mando un bacio…
Missorellina,….certo che siamo sorelle! Grazie! Come stai? Son passate solo 2 ore lo so, ma volevo sapere se stavi un pò meglio. Si Miss, continua anche domani, purtroppo. Ora ha iniziato anche da me, abbastanza decisa. Leggevo quello che ti ha scritto Giada. OGGI hanno pulito i tombini. Non voglio far polemica, non si può andare contro la natura, ma ci sono tanti errori da parte dell’uomo. Tanti. Sai, mercoledì avevo chiamato e preso appuntamento per farti la sorpresa che attendevi. Purtroppo non potrò andare, oggi son passati a dire di non usare la macchina e con questo tempaccio non potrò fare nemmeno foto decenti. Non vedo l’ora di risentire ed intravedere il tuo sorriso tra le righe di quel che scrivi. Un abbraccissimo sorellina!
Tesoro per carità…aspetta che ci sia il sole, non ci pensare neanche!
Qui ora è un po’ più calmo, però dicono che domani peggiori, hanno anche disposto dalle 6 di domani mattina il blocco totale del traffico privato.
Mi raccomando, stai al caldo dentro al mulino con tutti i topini.
Bacino, cara, buona notte.
È davvero tristissimo vedere queste immagini. Mi dispiace tantissimo per tutte quelle persone, per Genova che come tante altre città forse non potrà fare affidamento sulle istituzioni ma soltato sulle proprie braccia. Un abbraccio grandissimo.
Grazie Rick, speriamo che a poco a poco la situazione migliori..
una volta queste cose succedevano solo in Bangladesh. Ci facevano perfino i concerti di solidarietà, pensavo questa mattina, ancora prima che inondasse. Lo scorso anno il Veneto, quest’anno Liguria e Toscana, chi si crede indenne non lo è. Speriamo torni presto il sole ma credo che per Genova la situazione sia molto pesante, anche in futuro.
L’immagine della bambina è proprio cinematografica, quasi quanto quella del bambino del ghetto di varsavia o quello del film schinder list
Anch’io ho pensato alla bambina di Schindler List, mi è rimasta impressa allo stesso modo.
Attendiamo domani, speriamo che torni presto il sole.
Carissima
ce lo siamo dette anche ieri, è inaccettabile! io da mamma non capisco perché le scuole aperte, per farceli portare , per saperli al sicuro e per poi telefonarci per dirci di correre a prenderli e quindi cosa è successo? una città sott’acqua con mamme lavoratrici che correvano a prendere i piccini!
Io sono stata fortunata, ma non è una consolazione.
Ho le onde di fango negli occhi ed i vortici di piazza palermo e di via cavallotti negli occhi con la paura che il motore della vespa mollasse!
Manuela, è stato tutto terribile…ieri seguendo Primocanale ho sentito cose terribili e ho tremato quando ho letto in che modo rocambolesco sei tornata a casa, hai avuto coraggio e sangue freddo, mi raccomando oggi non muoverti da casa per nessuna ragione, non c’è bisogno di dirtelo ma te lo dico lo stesso.
Ho appena sentito un tuono, orrore.
Ti abbraccio, cara Manu…forte forte…
oh tesoro che disastro terribile non sai quanto ti ho pensata ieri e stamattina mi sono subito connessa per vedere come stavi! che orrore! ti mando un grande abbraccio
Ciao cara, grazie…ora sembra che in centro l’acqua sua defluita, speriamo…è un incubo.
Ti abbraccio…
Mamma ORSA é triste e costernata come lo é già stata in altri periodi essendo un’abitante della Superba, in questo momento la città é veramente in ginocchio.
Rimbocchiamoci le maniche, ma é un dejà fait…..Forza GENOVA
Ciao Mamma Orsa, come ho letto da qualche parte, poco fa…in nome di Genova e di San Giorgio.
Un abbraccio grande…
Miss, sono passata per vedere come va e leggo tra i commenti che la situazione sembra leggermente migliore. Ecco, io posso solo lasciarti l’abbraccio del mattino. Sarà virtuale, ma con il cuore.
Grazie Deb, tutto tace, per ora…
Carissima Miss,
da ieri che ti leggo, leggo anche i commenti, guardo Tv… non so se è un periodo in cui sono particolarmente fragile, sarà la mia adorata solitudine che mina inconsapevolmente la mia forza..il mio equilibrio…non so ed è forse bene non farsi domande…
ma di certo vi è il grande magone e il petto pesante come un mattone…e e questo mio singhiozzo accorato che non riesco a bloccare… e che ad ogni, notizia/immaggine prende forza…
Noi amiamo tanto la natura, in essa troviamo pace e bellezza e tanto conforto, di lei ci approfittiamo, ma è nella natura umana pretendere e usare..o peggio anche tradire chi si ama….
La natura non ci ama? e noi avremmo le stesse terribili reazioni se qualcuno o qualcosa ci facesse male?
Hai detto bene, cara Gingi, il petto è pesante come un mattone.
Grazie del tuo sostegno, ti abbraccio…
Continuo per abbracciarti forte forte, insieme a tutti quelli che come me sono addolorati… ed anche preoccupati..
E ti ammiro molto, poichè, attraverso il post ed i commenti non trovo rabbia, ma vedo un carattere forte, concreto ed anche meravigliosamente discreto.
Grazie tesoro, ho appena letto che c’è un allarme per una nuova piena del fiume…che orrore…
Coraggio! Sono momenti a volte tesi, io ho vissuto l’alluvione in Valle d’Aosta undici anni fa, siamo rimasti isolati per 5 giorni e il ricordo dell’acqua e del fango rimane a lungo, ma…forza!
Grazie per il sostegno, apprezzo molto…
Cara Jessica,
Devi aver vissuto davvero un brutto quarto d’ora! L’acqua fa davvero paura! Qui piove forte ma nulla di drammatico.
Speriamo stia passando, non sono affatto tranquilla…
Dobbiamo ringraziare la nostra giunta comunale.Fanno la “rambla” e spendono soldi.Fanno la “notte bianca ” e spendono soldi!Poi c’è da pulire i letti dei fiumi,i tombini intasati, e non ci pensano!!Poi viene l’alluvione!Ci sono i morti e tutti si disperano e si meravigliano!!!! Ma che cosa pretendono!!!!! Stupidi,stupidi e incompetenti!!!
Uh la Rambla! L’avevo rimossa…una delle cose più orride e oscene che abbia mai visto!
la Rambla cos’era? Un’imitazione di quelle ben più note?
Io non vorrei rovinarti l’appetito Pani, ma se proprio ci tieni, clicca sul link ed ammira …
http://www.ilsecoloxix.it/r/IlSecoloXIXWEB/genova/foto_trattate/2011/03/29/rambla20–499×285.jpg
ma questo è un rendering. L’hanno poi realizzato davvero?
Sì, realizzato proprio così, scusa, nella fretta non mi ero accorta, pensavo fosse una foto…
e chissà quanto hanno speso…mah…
Ecco, l’hanno lasciato per una ventina di giorni, mi pare, poi visto che a nessuno piaceva e per di più congestionava il traffico l’hanno smantellato.
No comment.
Sono capitata qui per caso e incantata ma con una morsa al cuore da queste tue parole che sono tristi, di una tristezza profonda e si sente a pelle, ti giuro, la sento nel cuore.
non dimenticherò mai la voce della ragazza in uno dei video di questi giorni…prima quasi tranquilla poi sempre più agitata e infine in pianto mentre riprendeva e commentava dal suo balcone: “si tolga di lì. è pericoloso, andate via, non venite di qua, è pericoloso!”
E poi le moto, un divano che viene trascinato via dall’acqua e infine una persona…
Impossibile dimenticare e impossibile, anche sforzandosi, capire cosa senti, cosa sentite dentro di voi.
L’amarezza immensa per le vittime che non dovevano esserci.
Un abbraccio a te, forte, stretto, e a tutta la tua Genova.
Grazie Carla, davvero dal profondo del cuore.
Abbiamo bisogno di tutto questo affetto e di questa attenzione, in questo momento così difficile.
Un abbraccio a te.
Miss, non è certo il pensiero più gradito in una situazione del genere, e tu puoi prenderlo e lasciarlo nell’angolo che più ritieni opportuno: ma te lo dico, io ero addolorata ma non stupita.
Dell’urbanistica genovese nello specifico non so assolutamente nulla (anche se vedo nei commento quella Rambla…), eppure non riesco a non dirmi che questa tragedia non è frutto del caso e della natura, ma delle nostre mani.
Perciò non accade “ancora nel 2011”, ma soprattutto nel 2011.
Ecco, questo.
Non ci penso proprio a lasciarlo nell’angolo, ho mente lucida al riguardo…e trovo che tu abbia assolutamente ragione, ci sarebbe tanto da dire su come si è costruito in certe zone, poi accadono queste tragedie.
Grazie di aver letto questo sofferto, tristissimo post.
…e pensare che questo giorno è una festività: fine del conflitto bellico del 15-18 e finalmente la … tranquillità?
Eh, davvero! Grazie carissimo!