Sestri Levante, i gabbiani e la libertà

Una striscia di sabbia, il mare e il cielo.
Se esiste la dimensione perfetta per me assomiglia a una spiaggia in inverno.
Assolata, silenziosa, deserta.

Sestri Levante

Ancora Sestri Levante, in gennaio.
Ancora una spiaggia, immensa e racchiusa nell’abbraccio della costa.

Sestri Levante (2)

Se esiste la dimensione perfetta ha il suono di un’onda che si distende sulla battigia.
E quella è la musica più dolce, la cantilena dell’acqua che accompagna i pensieri, che risuona nell’animo e ti fa sentire parte di un tutto.
E’ la grandezza e la potenza della natura quella musica, la più dolce.

Sestri Levante (3)

La spiaggia assolata, silenziosa, deserta.
La spiaggia e gli scogli adesso sono il paradiso dei gabbiani, padroni assoluti dell’azzurro.
Le creature della terra, del cielo e del mare sanno vivere nell’universo meglio di noi, c’è in loro la forza dell’istinto, nell’uomo mediata dalla ragione.
Ma il loro essere così in comunione con la natura li rende i più abili interpreti di certe nostre aspirazioni e i gabbiani sono la più alta espressione di libertà.
Si inseguono, fuggono e ritornano.

Sestri Levante (4)

Si fermano e sostano, in attesa di una nuova avventura, padroni assoluti di ogni granello di sabbia.

Gabbiani (2)

Alcuni si precipitano in una corsa forsennata verso la libertà.

Gabbiani (3)

Verso quel bianco e candido molo.

Sestri Levante (5)

E loro  divengono i padroni assoluti dell’azzurro, di ogni granello di sabbia, della scogliera e del mare.

Gabbiani (6)

Qualcuno è più ardito, ci vuole coraggio per conquistarsi la libertà.

Gabbiani (4)

Altri esitano ancora, restano a giocare con l’acqua.

Gabbiani 6

C’è chi invece è solitario, rimane lì, sulla battigia, a fissare l’orizzonte, ad ascoltare il suono dell’onda, la cantilena del mare, quella musica, la musica più dolce.

Gabbiani (5)

Uno si libra altissimo, nell’infinito, nella grandezza che non ha confini.
E diviene padrone assoluto dell’azzurro e di ogni granello di sabbia, della scogliera e del mare, delle onde e delle nuvole, del cielo e della terra.
Libertà.

Gabbiani (7)

29 pensieri riguardo “Sestri Levante, i gabbiani e la libertà

  1. Carissima Miss Fletcher, ti sei accorta che tra i gabbiani “catturati” nelle tue foto c’è anche Jonathan Livingston? Caspita se l’ho riconosciuto subito! 😉
    E stamattina son lì, sulla battigia a passeggiare con i miei pensieri, a godere dell’aria tersa che profuma di salsedine e dello sciabordìo ritmico della risacca, dal noto effetto rilassante.
    Ma qui fiocca lieve.
    Buon fine settimana cara amica
    Susanna

    1. Oh sì che me ne sono accorta!
      E sai, cara Susanna, che ogni volta che scrivo un post che parla di mare e di onde ti penso? E ho la certezza che ci troverai qualcosa di tuo, perché sei anche tu amica del mare.
      La neve arriverà anche qui, la stiamo aspettando!
      Un bacetto, Susa.

  2. Davvero è bellissimo stare in una spiaggia deserta, così come su un’altura deserta. Soli e piccoli di fronte all’immensità della natura: un monaco in riva al mare, un viandante sul mare di nebbia, come in un quadro di Caspar David Friedrich.

  3. Questo articolo mi riporta all’adolescenza quando, leggendo il gabbiano Jonathan Livingston, immaginavo i miei primi voli di libertà.
    Grazie ancora per queste belle parole…
    Cari saluti
    M.Giulia

  4. E’ inevitabile non pensare a Jonathan Livingston ed alla sua voglia di perfezionarsi in volo.
    Queste immagini sono incantevoli, se esiste una dimensione perfetta….questo tuo delicato spazio ci si avvicina moltissimo.
    un abbraccio

  5. Io abito in collina, proprio alle spalle di queste spiagge, che in inverno tornano un po’ più “nostre”. Nella mezza stagione vado a prendere i ragazzi a scuola per un panino in riva al mare: niente turisti, solo qualche gabbiano e frotte di piccioni a elemosinare le briciole. Niente di più piacevole di un pomeriggio così.

  6. mi piacciono questi tuoi voli poetici e fotografici. un salto e siamo a Fontanigorda coperta da una coltre candida ,immacolata , ne assapori il profondo silenzio . un altro balzo e siamo sulla spiaggia ad ammirareil mare i gabbiani e il profumo di salsedine che ti fa chiudere gli occhi e respirare a pieni polmoni,mentre il rumore del mare ti avvolge e ti fa sognare..Sai cara miss le tue belle foto mi hanno fatto scoprire tante cose e la voglia di approfondire e di rivisitare la mia citta’ .continua cosi’ mi fai molto bene ciao

  7. Miss, il termine “gabbiano” può anche sembrare un aggettivo riferito a chi sia avvezzo allo stare in gabbia… per associare invece il gabbia-no alla libertà, occorre inserire il trattino di cui sopra… non so se l’Accademia della Crusca sarebbe d’accordo, ma a scanso di equivoci, io idealmente il trattino ce lo metto sempre, perchè nelle mie sei lunghe traversate dell’oceano Atlantico, non immagini neppure quanti ne ho visti…

    conosco Sestri Levante… due i mari, doppia quantità di gabbiani, no?

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