Poi venne il caldo e il tempo dei bagni.
E quando veniva la stagione del sole le spiagge cittadine si riempivano di bagnanti, ognuno si recava alla spiaggia con il desiderio di svagarsi, di correre tra le onde o di giocare a palla o semplicemente per rilassarsi.
Era affollato il litorale del ponente cittadino, da Sampierdarena a Pegli era tutto un pullulare di spiagge e il ricordo di quelle vacanze a me è giunto dai racconti di mia nonna che faceva i bagni nelle vicinanze della Lanterna.
In un tempo di una diversa estate sotto il sole di Genova ecco brillare anche il sorriso di lei.
È appena una ragazzina, se ne sta aggraziata sullo scoglio con il suo costumino scuro, i capelli tirati indietro, la gioia dei suoi pochi anni.
Alle spalle di lei barche, nuotatori e altri bagnanti venuti a rinfrancarsi qui su questi scogli di Cornigliano.
Sullo sfondo si staglia il profilo inconfondibile del leggendario Castello Raggio edificato a partire dal 1881 da Luigi Rovelli per il Marchese Edilio Raggio, l’edificio che così abbelliva questo scorcio del ponente genovese sarà demolito nel 1951 e il luogo sul quale era stato edificato come un gioiello diverrà quindi area industriale.
Castello Raggio, con il suo romanticismo, rimarrà per sempre come memoria rimpianta di una bellezza svanita.
In un tempo di un’estate felice, graziosamente posata sullo scoglio lambito dalle onde frizzanti, c’era lei.
Gioiosa, emozionata, autenticamente allegra.
Non conosco il suo nome ma il destino mi lascia l’onore di custodire questa fotografia di lei e di quel giorno felice, sullo scoglio, nel mare di Cornigliano.

Non trovo le parole per esprimere il dolore, sapere che il castello Raggio non esiste più.Ma come si può! Questa ragazza lo ricorderebbe bene se potesse raccontarci quelle giornate di vacanza.Bellissima la foto Dear Miss,meno bella la sorte del castello
E certo che lo ricorderebbe e chissà quante belle cose potrebbe raccontarci.
Questa bella fotografia è un acquisto recente, sono contenta di averla trovata.
Grazie caro, buon pomeriggio a te!
Questo luogo dalle antiche bellezze secolari fu fagocitato dalle urgenze di uno sviluppo industriale le cui fortune non durarono neppure mezzo secolo … ma condizionarono il destino di abitanti e paesaggi per tutto il tempo a venire … così si rende manifesta la possibilità che la visione umana, anche la più avveniristica e orientata allo sviluppo, possa essere miseramente anche fallace …
Hai ragione, qua si è spazzato via tutto e tutto è cambiato inesorabilmente, certi scorci sono davvero ormai irriconoscibili.
Miss, penso a come devono essere rimasti gli habituè di quelle spiaggette, nel vedersele divorate niente di meno che da un’acciaieria… e per quanto riguarda il Raggio, meno male che è rimasto quello intermittente della Lanterna…
Eh sì, un gran dispiacere davvero, caro Sergio.
E chissà quanti preparativi ci sono dietro a questa foto… arrivare sullo scoglio mettersi in posa e poi chi scatta dov’è, su un barchino? Pagherei per vedere tutta la scena. Queste foto del mare di un tempo sono le mie preferite! Bacioni cara!
Vale anche per me, cara Viv, questi scorci di estati passate hanno qualcosa di magico.
Un bacione a te!
Certo che l’esemplare di HOMO VANDALUS quando si mette al lavoro di disastri ne fa o ne induce! Il castello Raggio demolito, La zona di Pammatone violentata fino a demolire la casa del diabolico Paganini. Balilla sfrattato. Le colline dietro il Bisagno piene di palazzi. Il capolavoto di interrare il Bisagno. Mia ma che bravi … la parola non la scrivo … sei una signora !!! Ciao Miss
Eh guarda, con il senno di poi certe scelte sembrano davvero incomprensibili.
Ciao caro, buona serata a te!