Una passeggiata sui prati

Non è così lontana l’estate, in un soffio di vento arriverà.
E io oggi vi porto con me, a Fontanigorda, nella mia Val Trebbia, su certi prati che conosco bene.
Fontanigorda è gemellata con un paesino della Francia, Saint Maime, dove nel passato emigrarono molti abitanti del posto, i loro discendenti hanno ancora le case in Val Trebbia e così in estate a Fontanigorda si sente parlare anche l’idioma di Parigi.
E una certa zona è nota come i prati dei francesi in quanto comprende proprietà di queste famiglie originarie di questi luoghi.
E’ una passeggiata piacevole e poco impegnativa, all’ombra degli alberi.
E conduce qui, davanti ai monti.
Un prato, il fieno, i colori del sole.

Ai prati dei francesi (2)

Uno steccato e gli alberi ricchi di foglie.

Ai prati dei francesi (3)

E’ la semplice e silenziosa armonia del bosco, con i suoi suoni delicati, i suoi sommessi fruscii.

Ai prati dei francesi (4)

E poi, andando verso i prati dei francesi, se si fa attenzione sul bordo del sentiero si possono trovare fragoline rosse e succose, ne basta una sola per rendere ancor più dolce la giornata.

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La magnifica quiete della campagna.

Ai prati dei francesi (6)

E  in realtà, a ben guardare, qui non si è mai soli.

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E ci si ritrova immersi nel verde brillante dei prati di Fontanigorda.

Ai prati dei francesi (9)

Tra quegli alberi ci sono i spesso i cavalli che cercano ristoro dalla calura.
Eh, non sono proprio tipi socievoli, ho anche cercato di fare amicizia ma è un’impresa piuttosto ardua.

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E poi c’è l’infinito, oltre l’erba fresca, sopra le cime dei monti.

Ai prati dei francesi (11)

Qui è tutto curato e in ordine, è un posto pacifico e tranquillo.
E’ così la campagna, sua è la lentezza dell’ordine naturale delle cose, il fluire spontaneo del tempo dei boschi.
Le mie passeggiate estive mi portano lassù, ci sono angolini dove fermarsi, una breve sosta e poi si ritorna in paese.

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E così ci siede sulle panche di legno, all’ombra.

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Un’incantevole pace, non saprei trovare altre parole.

Ai prati dei francesi (14)

E l’acqua fresca sgorga dalla fontanella.

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La solida pietra, le assi di legno, le foglie che si arrampicano e lì restano, la semplicità.

Ai prati dei francesi (16)

E sbocciano fiere certe temerarie campanelle.

Ai prati dei francesi (17)

E’ l’estate della Val Trebbia, con i suoi cieli lucidi e l’aria frizzantina, con i soffioni che si infrangono per un alito di vento e le farfalle fragili che si posano sulle corolle dei fiori, in equilibrio sulle cose e sul respiro della vita, come solo la natura sa fare.
Attendo quel tempo, il tempo del colore caldo del fieno.

Ai prati dei francesi

26 pensieri riguardo “Una passeggiata sui prati

  1. Una splendida gita piena di colori intensissimi… di odori profumati… di infinite meraviglie… <3

  2. Che bello e che voglia di passeggiate nel verde! Io ho preso l’abitudine di andare al parco in bicicletta tutte le mattine e sono una fortunella perché è uno splendore ed è immenso per cui appena sarò più allenata potrò allungare le mie passeggiate 🙂 bellissime foto, ma che te lo dico a fare? Son sempre belle!!! Bacioni e buona domenica

    1. E sei fortunata sì, avere una bella area verde vicino a casa è un privilegio non da poco, poi il tuo parco è veramente bello, ricordo le foto che avevi postato tempo fa, meravigliose.
      Un bacione a te, buona domenica Viv!

  3. Proprio oggi meditavo di spaparanzarmi a leggere fino ad avere le piaghe da decubito… purtroppo non ho a disposizione un posto così… mi accontenterò del cielo coperto e di una certa tendenza allo sbadiglio! 🙂

  4. ho provato a immaginare l’odore e il sapore di quelle fragole, da addentare dopo una purificatrice “fatica da passeggiata”, e ho pensato che addentarle deve essere una sensazione impagabile 🙂

    1. Le fragoline di bosco sono una delizia assoluta, sono anche belle a vedersi, così tra l’erba, non ti nascondo che a volte mi dispiace persino coglierle.
      Grazie Francesca, buona domenica!

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