E’ questa la domanda del giorno: chi ha paura dello spaventapassseri?
Non si lascia nulla di intentato per difendere i propri orti e con essi le proprie ricchezze.
E questo improvvisato ambaradan a cosa serve?
Mah, non ne ho la certezza ma penso che abbia lo scopo di tener lontani gli uccellini.
Io comunque vedo i miei amici pennuti svolazzare sereni e beati, non mi sembrano tanto intimoriti.
E che dire di questo sberluccicante figuro che se ne sta ritto in mezzo ai girasoli?
L’altro giorno poi me ne sono andata a far due passi sulla strada che da Fontanigorda scende a Loco, è una piacevole passeggiata e spesso ci si trova in tratti ombreggiati.
E poi ci sono i prati verdi, uno di essi è particolarmente curato e ben tenuto.
E là, al margine del bosco, c’è una casetta.
A breve distanza ci sono gli alberi da frutto.
Ma guarda un po’, è possibile che si debba ricorrere ai supereroi per difendersi da certi ladruncoli?
Uh, questo personaggio poi fa discretamente paura, ammettiamolo!
E certo, forse qui la minaccia sono i daini e i cinghiali.
Comunque non c’è problema, eh? La graziosa cascina è ben presidiata!
Ed è anche rifinita con un certo gusto, c’è appeso un vasetto con una pianta grassa.
E là, dal tetto, penzola un minuscolo barattolino.
E poi? Eh, c’è il guardiano!
Uno spaventapasseri vestito di tutto punto, ha i pantaloni a righe e una camicia celeste, al collo porta un fazzoletto e calcato sulla testa ha un cappello di paglia.
Che dite, basterà a tener distanti casuali avventori?
E intanto in paese matura la frutta d’agosto, le prugne sono già un trionfo.
E i miei amici uccellini paiono ciarlieri e piuttosto contenti, da una parte o dall’altra qualcosa da mettere nel becco si trova sempre!
Là alla cascina, c’è da stare attenti, lo scenario però è proprio quello di una fiaba.
Chi ha paura dello spaventapasseri?
Pettirossi e codirossi sanno il fatto loro, credetemi.
E del resto si sa, taluni sono piccini ma indubbiamente temerari.
Mai sottovalutare i soldi di cacio, io lo dico sempre!













A me gli spaventapasseri di una volta, quelli col corpo di paglia e la giacchetta smessa han sempre fatto tenerezza. Credo che gli uccellini ormai siano 2.0… Troppo sgamati per lasciarsi confondere! Bacioni cara 🙂
Uccellini 2.0 mi piace un sacco, Viv, mi sa che tu hai ragione!
E certi spaventapasseri sono proprio buffi, sì. Un bacione a te cara, buona giornata!
Gli spaventapasseri ormai sono elementi ornamentali: non spaventano nessuno… ma senza di loro la campagna non sarebbe vera campagna 😉
E’ vero Mauro! Sai che però non è poi così frequente vederli? Lo spaventapasseri protagonista di questo post è praticamente perfetto!
Altro che cd appesi ai rami per spaventare gli uccelli con il bagliore!
Lì cara Miss si fanno le cose come si deve, eh? Ma è bellissimo quello spaventapasseri e penso che sia di compagnia, più che un deterrente per gli uccellini 😉
Buon fine settimana, qui finalmente fresco e settembrino, direi
Susanna
Cara, è fresco pure qui, fn troppo per i miei gusti!
Ancora un po’ di caldo non mi dispiacerebbe, nella giusta misura.
Oh, i CD appesi li ho visti a Genova ma lo spaventapasseri è molto più bello, non c’è paragone!
Un bacio grande cara, buona serata!
Wow, quanta gente fantasiosa dalle tue parti! Mio papà usa molto più banalmente e meno poeticamente dei cd.
Io non so nemmeno se l’ho mai visto un vero spaventapasseri di paglia! Ho dei ricordi vaghi di bambina, ma chissà se siano ricordi di qualcosa che davvero ho vissuto o ricordi di qualcosa che ho pensato! Chissà…
Io non avevo mai visto uno spaventapasseri bello come questo, cara Ale… non gli manca proprio nulla!
Bacio cara, buon sabato a te.
Che bello. Mi fai ricordare i tempi passati quando la natura non era ancora stata contaminata dalla attuale civiltà. Ci si sentiva liberi e sicuri e lo eravamo davvero. Quando ero piccolo, per non farmi allontanare troppo dalla cascina dei miei nonni mi dicevano: “Stanni attentu che ghè u BARBAN”.
Cose fosse sto Barban non l’ho, mai capito. Lo immaginavo simile a un qualcosa tipo spaventapasseri vestito da vigile.
Quanto vaga la fantasia quando si è bambini….
Certo che queste cose non so se riusciranno a provarle i supertecnologici bambini di oggi. 🙁
Eh, le cose sono un po’ cambiate, caro Vittorio.
Sono simpatici gli spaventapasseri e davvero non spaventano più nessuno!
Buona giornata caro, grazie!
Gli uccellini non si lasciano più intimidire. Quest’anno sul balcone di casa ho piantato dei pomodori e con i suoi frutti ho saziato una famiglia di merli che ha fatto il nido lì vicino. Non sono mai riuscita a fotografarli perché ammaliata di come si avvicinassero alla pianta pur essendo lì presente senza batter ciglio (vai a sapere se poi i merli hanno le ciglia).
I merli sono golosissimi e pure sfacciati!